537
Shares

La parola chakra, in sanscrito, significa “ruota, cerchio o disco”, ed è utilizzata per rappresentare i centri energetici del nostro corpo, che hanno il compito di “ricevere e distribuire” la nostra energia vitale.

I chakra principali sono 7, ed ognuno di loro, oltre ad avere caratteristiche specifiche, è associato a determinate emozioni, sensazioni, funzionalità mentali e spirituali.

 

I-7-chakra-principali

 

Inoltre, in base della posizione che ogni chakra occupa nel nostro corpo, ad esso viene associata anche una specifica ghiandola endocrina.

Le ghiandole endocrine hanno il compito di rilasciare nel corpo gli ormoni, e la loro funzionalità è soggetta ad uno stato di equilibrio che, se compromesso, può generare stress, ansia e malfunzionamento dell’organismo.

Un esempio banale? La classica “sindrome pre-mestruale”. 😉

Quando l’energia di un chakra è attiva, anche la ghiandola endocrina corrispondente, o gli organi ad essa associati, riescono a svolgere al meglio le loro funzioni vitali.

Tuttavia, a causa di traumi, o tensioni fisiche ed emozionali, i chakra possono chiudersi temporaneamente, oppure, al contrario, possono essere eccessivamente stimolati, e quindi sovraccarichi di energia.

Questo determina uno squilibrio, che può manifestarsi in disturbi emozionali.

Conoscendo il funzionamento dei chakra, è quindi possibile comprendere i nostri squilibri energetici, e capire dove andare a lavorare per ristabilire un equilibrio psico-fisico .

Per essere in grado di farlo dobbiamo ovviamente conoscere le caratteristiche specifiche di ogni chakra… e per questo motivo qui sotto trovi una descrizione dei 7 chakra principali.

Prima, però, cerchiamo di capire un po meglio cosa sono effettivamente i chakra. 🙂

 

Cosa sono i Chakra

Secondo la teoria dello yoga, tutti noi siamo fatti di un corpo fisico, visibile, ed un corpo energetico, invisibile, che regola le nostre attività intellettuali e spirituali.

Questo corpo invisibile è fatto di “prana“, ovvero la nostra energia vitale.

Il prana fluisce nel nostro corpo attraverso degli speciali canali energetici chiamati “nadi“; questi canali energetici sono numerosissimi, (se ne contano più di 72.000), ma ne esistono 3 di principali:  Sumshumna, Ida e Pingala.

le-nadi-principaliSumshumna è la nadi principale; inizia il suo percorso alla base della spina dorsale e lo termina sulla sommità del capo.

Anche le altre due nadi partono dalla base dalla colonna vertebrale, e anche loro la risalgono fino alla sommità del capo… ma anziché procedere in linea retta, seguono un percorso a spirale, incrociandosi per 6 volte prima di ricongiungersi a Sumshumna.

 

Ogni volta che queste nadi si incrociano, danno vita ad un chakra, e quando terminano il loro percorso sulla sommità del capo, generano il 7° chakra.

(Per maggiori informazioni su Ida e Pingala, puoi leggere il post sulla Respirazione a narici alternate, nel quale abbiamo spiegato la natura di queste due nadi.)

I chakra sono quindi dei vortici di energia.
Lo scopo della pratica dello yoga è quello di risvegliare l’energia che risiede alla base della colonna vertebrale, dove è situato il primo chakra, e di farla risalire lungo questo percorso energetico, attraversando ed illuminando tutti i chakra.

Quando un chakra viene illuminato da questa energia spirituale, che si chiama kundalini, essa lo riporta al suo regolare funzionamento, riparando i danni causati dallo stress mentale, emotivo e fisico della vita di tutti i giorni.

Ogni chakra, oltre ad avere una sua funzione, e a rappresentare aree specifiche del corpo, è associato anche a molte altre realtà: ha un proprio colore, un proprio elemento, un proprio suono (o mantra), una divinità, una pietra, un animale e un pianeta.

In realtà sulle caratteristiche e le peculiarità di ogni ogni chakra si potrebbero scrivere fiumi di parole…  fra le quali si correrebbe il rischio di perdersi. Per questo motivo, qui di seguito, ti riporto alcune delle caratteristiche principali… dei 7 chakra principali!

Ho cercato di focalizzarmi su quelle che sono le manifestazioni più evidenti di uno squilibrio energetico dei chakra, di modo che tu possa utilizzare questa sezione  tutte le volte che vuoi capire quale dei tuoi chakra è “sballato”, e indirizzare così verso quell’area specifica il tempo che dedichi alla pratica.

E se ti stai domandando qual’è la pratica giusta da fare…

Tadaa…. eccomi qua! 🙂

Nella descrizione di ogni chakra ti ho indicato anche quali sono le posizioni migliori da praticare per riequilibrare quel chakra specifico, e  cliccando sul pulsante qui sotto, potrai scaricare GRATIS una lezione studiata per lavorare su tutti i chakra.

Si tratta di una lezione “breve”, nel corso della quale faremo un bellissimo viaggio nel corpo, attraversando i 7 chakraprincipali.

 

Clicca qui per scaricare GRATIS il video della lezione

E’ una sequenza adatta a tutti, che puoi seguire anche se non hai mai praticato yoga, e che puoi utilizzare quando senti il bisogno di eliminare lo stress, e le tensioni, o quando ti senti emotivamente instabile… si insomma, è perfetta per quando senti di avere tutti i chakra sballati!

Inoltre, su Yoga n’ Ride è disponibile  programma di yoga, composto da 7 lezioni, per oltre 7 ore di pratica, nel corso delle quali potrai praticare con sequenze studiate per lavorare per in maniera approfondita su ogni singolo chakra.

Puoi dare un occhiata al programma cliccando qui: Programma di Yoga – 7 lezioni per 7 Chakra >>

E adesso, sotto coi chakra! 🙂

 

Primo chakra: Muladhara

primo-chakra-muladharaIl primo chakra si trova alla base della colonna vertebrale, all’altezza dell’osso sacro.

Muladhara significa “radice” e rappresenta il nostro radicamento, il nostro istinto di sopravvivenza, il bisogno di sicurezza, ed è collegato al soddisfacimento dei nostri bisogni primari, come avere una casa, un lavoro, procurarsi il cibo.

Il suo colore è il rosso, ovvero il colore della forza e dell’energia pura. ( Non è un caso, infatti, che molti supereroi siano vestiti di rosso!)

L’energia di Muladhara è associata alle ghiandole surrenali, ed è responsabile della salute di gambe, piedi, ano, retto, intestino crasso, e coccige.

Un blocco del primo chakra potrebbe manifestarsi con una sensazione di insicurezza, scarsa fiducia in se stessi, apatia, eccessiva preoccupazione e paura di perdere ciò che ci da sicurezza e senso di benessere.

Si può anche manifestare con eccessi di rabbia, aggressività, collera, gelosia, violenza o atteggiamento difensivo.

All’opposto, se l’energia di questo chakra è iperattiva, si corre il rischio di riconoscersi eccessivamente attaccati ai beni materiali, e restii a dare o donare qualcosa. (Oppure si è troppo rigidi e ostili ai cambiamenti.)

Gli asana migliori  per stimolare l’energia di Muladhara sono quelli che lavorano con i piedi e le gambe.

Sumshumna, (il canale energetico principale), rappresenta infatti la nostra connessione tra terra e cielo, e le gambe sono le radici che fanno da tramite.

 

Secondo chakra: Svadhisthana

secondo-chakra-svadhisthanaIn sanscrito Svadhisthana significa “dolce”. E’ il chakra sacrale, e si trova all’altezza dei genitali.

La sua energia rappresenta le cose dolci della vita, la capacità di provare emozioni come il desiderio, il piacere, la sessualità e la creatività fisica.

Il suo colore è l’arancione: simbolo di emozioni positive, successo e armonia interiore.

L’energia di Svadhisthana è associata alle gonadi (ovaie per le donne, testicoli per l’uomo), ed è responsabile della salute di genitali, reni, vescica, prostata, sistema circolatorio, denti, e ossa.

Un blocco del primo chakra potrebbe manifestarsi in una chiusura nei confronti della “sensualità” della vita, generando una sorta di difficoltà nel provare stati di gioia.

Gelosie, paure, desideri inappagati e ossessivi, impotenza e frigidità possono essere la manifestazione di un blocco di questa energia.

Quando invece l’energia di questo chakra è in eccesso, può condurci alla ricerca ossessiva del piacere, anche e soprattutto a livello sessuale.

Gli asana migliori per questo chakra, sono quelli che lavorano con i fianchi ed il bacino,  in quanto è proprio in questa zona del corpo che si trova Svadhisthana e le relative ghiandole ad esso associate.

Questo centro energetico è associato all’elemento acqua, il che lo rende responsabile della regolazione dei liquidi nel corpo. La circolazione della sua energia, proprio come l’acqua, riesce ad adattarsi ad ogni superficie, e ci permette di fluire con la vita e adattarci ai cambiamenti.

 

Terzo chakra: Manipura

terzo-chakra--manipuraManipura può essere tradotto come “città del gioiello”, ed è il chakra del plesso solare, che si trova all’altezza dell’ombelico.

Questo chakra rappresenta l’individualità e la percezione di se stessi.

E’ la sede della determinazione, della forza di volontà, del potere personale e della fiducia in sé.

Il suo colore è il giallo: simbolo di energia, della luce del sole e della conoscenza.

La ghiandola endocrina associata a questo chakra è il pancreas, che è responsabile dei processi digestivi, in quanto regola le funzioni di stomaco, fegato, milza e cistifellea.

Quando il chakra del plesso solare è chiuso o bloccato, si possono percepire sensazioni legate alla perdita di autostima e scarsa fiducia in se stessi.

Al contrario, quando l’energia di questo chakra è in eccesso, si potrebbe percepire un desiderio sfrenato di potere, un’eccessiva arroganza o sicurezza di se stessi, e ci si potrebbe riconoscere poco o per nulla disposti ad ascoltare l’opinione altrui.

Gli asana migliori che lavorano con questo centro energetico sono quelli che utilizzano gli addominali.

E’ proprio in questa zona del corpo, chiamata anche plesso solare, che risiede l’energia di Manipura, associata all’elemento fuoco e responsabile delle funzioni digestive.

 

Quarto chakra: Anahata

quarto-chakra-anahata

Anahata è il chakra del cuore, e rappresenta il centro dell’intero sistema energetico dei chakra.

Anahata collega i tre centri inferiori, legati maggiormente agli aspetti materiali, con i tre chakra superiori, di tipo più mentale e spirituale, legati all’intuizione e al pensiero.

La funzione di questo centro energetico è quella che ci dona la capacità di esprimere amore puro e incondizionato.

Il suo colore è il verde, simbolo di equilibrio, compassione, armonia, amore per la natura, salute e depurazione.

La ghiandola endocrina associata a questo chakra è il timo, e questo centro energetico regola le attività dei polmoni, cuore, sistema circolatorio e respiratorio.

La chiusura o il blocco di questo chakra può manifestarsi con l’incapacità di esprimere amore, e  con il rifiuto di ricevere manifestazioni di affetto, o di farsi toccare.

Quando l’energia di questo chakra è in eccesso, si corre il rischio di identificarsi eccessivamente con il dolore degli altri, e soffrire così intensamente da risultare emotivamente compromessi e troppo dipendenti.

Gli asana migliori per riequilibrare le energie di Anahata sono quelli di “apertura” del torace

 

Quinto Chakra: Vishuddha

quinto-chakra-vishuddhaVishuddha è il nome sanscrito del chakra della gola, e significa: “puro”.

Questo chakra si trova all’altezza delle gola, e rappresenta la capacità di esprimere ciò che si ha dentro, la comunicazione e la creatività.

Il suo colore è l’azzurro, simbolo di verità, purezza, pulizia e tranquillità.

La ghiandola endocrina associata a questo chakra è la tiroide, e questo centro energetico regola le attività di gola, collo, bocca, denti, mandibola, udito, esofago, parte alta dei polmoni, braccia.

Un blocco del quinto chakra può manifestarsi nella difficoltà ad esprimere le proprie idee, blocchi della creatività, eccessiva timidezza.

Quando, al contrario, l’energia di questo chakra è in eccesso, non riusciamo a controllare le nostre parole, parliamo troppo e a vanvera, senza analizzare il senso di quello che diciamo.

Gli asana migliori per questo chakra, sono quelli che lavorano con il collo e le spalle, proprio perché è li nel mezzo che si trova vishuddha.

La sue energia è associata all’elemento etere, ed è il primo dei chakra considerati “superiori”, quelli più legati all’aspetto mentale.

E’ legato anche alla nostra capacità di comunicazione…. non a caso, quando abbiamo difficoltà ad esprimere ciò che abbiamo dentro, proviamo un “nodo alla gola”.

 

Sesto chakra: Ajna

sesto-chakra-vishuddhaIl sesto chakra è localizzato al centro della fronte; il suo nome in sanscrito è Ajna, significa conoscere, percepire ed anche comandare, nel senso di avere il comando sulla nostra mente.

Ajna è chiamato anche il chakra del terzo occhio, cioè quell’occhio non fisico che è in grado di percepire la realtà più profonda dell’esistenza.

La sua funzione è l’intuizione e la visione.

E’ qui che hanno sede l’immaginazione creativa, le capacità intellettuali, e la memoria.

Il suo colore è l’indaco, simbolo di saggezza, di conoscenza e di misticismo.

Il chakra del terzo occhio è associato all’ipofisi, la ghiandola adibita al controllo del sistema ormonale.

Le parti del corpo ad esso associate sono cervelletto, sistema nervoso, sistema ormonale, occhi, orecchie, naso e seno paranasale.

Quando il chakra è in carenza, si fatica a fidarsi del proprio intuito, a mantenere la concentrazione o a ricordare le cose.

Si può manifestare come un eccesso di razionalità, che determina la difficoltà di vedere e immaginare la realtà in modo diverso da come la si percepisce.

Quando, al contrario, la sua energia è in eccesso, risucchia l’energia dei chakra inferiori e vengono quindi a mancare senso di radicamento e di stabilità.

Gli asana migliori per riequilibrare questo chakra sono quelli maggiormente legati all’aspetto mentale, come gli esercizi di visualizzazione, concentrazione, o la meditazione.

Il palming è un’ottima tecnica per prendersi cura di Ajna, in quanto aiuta a rilassare la vista e stimola l’energia del terzo occhio.

 

Settimo chakra: Sahasrara

settimo-chakra-sahasraraIl settimo chakra, o “Chakra della Corona”, si trova sulla sommità del cranio e significa “mille volte”.

La sua funzione è il collegamento spirituale, ed è il centro della spiritualità e della fede. (A prescindere da quale sia il nostro credo religioso.)

Serve per metterci in relazione con la nostra parte spirituale, e, quindi, al divino. E’ una spiritualità che trascende la religione, è piuttosto uno stato dell’essere, che va oltre il mondo fisico e crea nella persona un senso d’interezza, dando scopo alla nostra vita e creando un contesto più ampio in cui collocare la nostra esistenza.

L’attivazione di questo chakra implica l’apertura a nuovi modelli di pensiero, e a fonti di saggezza e conoscenza nuove e mai esplorate prima.

La sua energia ci aiuta ad abbandonare il passato, lasciandoci alle spalle eventi o traumi, e ci insegna a riconoscere le nostre responsabilità.

Il suo colore è il viola, tradizionalmente associato alla ricchezza spirituale e alla maestà.

Il chakra della corona è associato alla ghiandola pineale, un centro che, nel nostro corpo, regola il ritmo sonno-veglia, fame-sete e la temperatura corporea, oltre che stimolare l’ipofisi a produrre ormoni.

Una chiusura o una carenza di Sahasrara comporta un impedimento al flusso energetico lungo il cammino della coscienza, e si manifesta come difficoltà nell’apprendimento e nella concentrazione, oppure con un senso di chiusura e ostilità verso nuove informazioni o punti di vista.

Un’ altro tipico “sintomo” di un settimo chakra carente è lo scetticismo spirituale, ossia la convinzione che non esista nulla al di fuori del mondo tangibile.

Cioè: vedere per credere. 🙂

Quando la sua energia è in eccesso, può portare ad un eccesso di dipendenza spirituale, può spingere a  perdere il contatto con il proprio radicamento e le proprie emozioni, perché viene sottratta energia ai chakra inferiori.

Gli asana migliori per riequilibrare questo chakra, sono quelli grazie ai quali  si riesce a “trascendere” il corpo dalla mente, ovvero quello stato in cui si riesce, anche solo per qualche secondo, a non “percepire” più il proprio corpo, provando una profonda sensazione di pace e rilassamento… come in yoga Nidra per esempio.

 

E per finire…

… se vuoi dare una mano a mettere a posto anche i chakra di qualcun altro, (oltre che dare un aiutino anche ai chakra di Yoga n’ Ride), lo puoi fare… indovina un po’ come?

Condividendo questo post sui tuoi Social Network, è chiaro!! ♡

Love your Chakra! 😉