Storie di Yoga

Dai voce alla tua esperienza nel magico mondo dello yoga

Nel corso degli anni che sono trascorsi da quando abbiamo pubblicato online la prima versione di Yoga n’ Ride abbiamo ricevuto numerosissime testimonianze che ci hanno raccontato con grande autenticità meravigliosi frammenti delle vostre esperienze nel mondo dello yoga.

In molti casi si è trattato di testimonianze toccanti e commoventi che hanno arricchito e reso ancora più entusiasmante il nostro stesso vivere questo magico mondo.

Con l’intenzione di condividere con più persone possibili questa bellissima opportunità, abbiamo pensato di creare questo spazio esclusivo, che abbiamo chiamato “Storie di Yoga”, dove chiunque può fermarsi a condividere la propria storia yoga, leggere quella di altre persone, e chissà, magari anche dare e ricevere una piccola spinta a quella motivazione di cui tutti, ogni tanto, abbiamo bisogno. 🙂

Buona condivisione… e buona lettura! 🙏

Scrivi la tua storia

“La mia stanza del benessere”

Vanda, 07 Aprile 2021

Praticavo yoga da qualche anno quando è arrivato il covid. La mia palestra è stata chiusa, il maestro altrove ma non mi sono persa.

Avevo lunghe giornate da trascorrere in casa e ho cercato in rete qualcosa da fare.

Incontrare Laura è stata per me una nuova epifania. Dopo un mese di prova ho scelto di continuare e mi sono iscritta al sito.

Per me lo yoga è la salvezza dalle chiacchiere quotidiane , è il privilegio di curare la mente e il corpo con una pratica sempre nuova e diversa, una pratica che cura e guarisce, che scioglie e allunga, che sfama e gratifica.

La mail della settimana, co i consigli e le informazioni sulle lezioni , è una sorpresa continua.

Lo yoga è per tutti coloro che non hanno in mente un traguardo ma un viaggio, un viaggio che ognuno può intraprendere con il proprio ritmo e un bagaglio leggero.

Incontreremo sempre nuove mete, a volte ci fermeremo a lungo, alle volte vorremo ripartire, spesso saremo in affanno e il respiro ci sosterrà, saremo leggeri e pesanti , curiosi e affamati.

Sono grata di avere comprato un biglietto per percorrere un cammino che Laura e il suo staff sanno suggerirmi, il resto tocca a me.

“Ogni impedimento è giovamento” (detto siciliano)

Francesca Romana, Palermo, 5 Aprile 2021

Ho iniziato a fare yoga per puro caso, una decina di anni fa, dopo che una maestra di ginnastica posturale se ne era andata (primo impedimento) lasciandomi con un abbonamento annuale da finire di sfruttare.

Ho vari problemi alla colonna vertebrale (scoliosi a S italica, avvitamento e rettilizzazione di alcune zone) ed ero perplessa.

Per i primi due mesi abbiamo affinato tecniche di respirazione che già da sole avevano reso più flessibile la mia schiena. Il resto è stato un percorso di fiducia verso il mio corpo che scoprivo avere possibilità maggiori rispetto a quelle che ero solita attribuirgli.

Un eccesso di sicurezza, un successivo maestro meno accorto e anche gli anni che passavano, hanno rotto un equilibrio e ho dovuto smettere. E’ stata molto dura senza.

Poi il lockdown (secondo impedimento), qualche ricerca su youtube e ” l’incontro” con questa ragazza riservata e un po timida, dallo sguardo sempre sorridente, preparata e mai saccente, accorta e coinvolgente, BRAVISSIMA, che mi ha permesso di ritornare sui miei passi.

Fermarmi e portare il respiro nella zona tesa, rigida e dolente del mio corpo, avere pazienza e ascoltarmi attentamente è la via per una flessibilità ritrovata. Certo, è relativa, è la mia, ma è una grande conquista.

Grazie Laura 😍

PS Alterno yoga al Feldenkrais e devo dire ho trovato il mio equilibrio.

“Lockdown…ti temo!”

Arianna, Roma, 8 Febbraio 2021

In un momento per tutti particolare, stare a casa con l’incertezza dell’oggi, senza poter pensare al domani, stava creando un disagio sempre maggiore…abituata ad una vita piena di responsabilità ed impegni, quattro mura erano troppo strette.

Lo schermo per continuare la mia vita non era sufficiente a placare la mia irrequietudine che sbilanciava ogni sensazione, ogni pensiero appesantendolo.

Avevo praticato yoga da ragazza per poi lasciarlo andare così… semplicemente non c’era spazio.

Invece on line, in quel momento, lo yoga è stato il mio appiglio per affermare una nuova routine, introducendola per scelta e non per obbligo, dettato dalla circostanza.

Piano piano ho incominciato ad assaporare la tranquillità del rilassamento, per poi gratificarmi attraverso questo spazio tutto mio, lontano dai problemi mondiali che ci stavano attanagliando.

Con progressione lenta ho riassaporato il gusto di avere un tempo solo mio, in cui i problemi svanivano per poi riaffiorare meno prorompenti di prima e più gestibili!

Ho continuato questo percorso introspettivo in cui, ogni sensazione, ha una rivisitazione diversa, innovativa, direi. Ho riacquistato quella serenità mentale e fisica che ben descrivevano i latini…” Mens sana in corporea sano”.

Avvicinarsi allo yoga è un atto di amore verso sé stessi e di responsabilità verso gli altri: se siamo felici noi, troveremo ed aiuteremo anche la felicità dell’altro!

“Globetrotter yoga”

Sonia, Settimo Torinese, 7 febbraio 2021

Yoga era un’attività per persone nulla facenti. Questa era il concetto della Sonia del passato.

Ciononostante mi ricredetti quando andai vivere in Inghilterra, nel 2006. Desideravo una pausa dal mio matrimonio e decisi, con grande disappunto di mio marito, di propormi come nanny; presso un’agenzia in Gran Bretagna.

Così che, ebbi vitto e alloggio e un invito ad andare in palestra. Fu un esperienza difficile, in tutti i sensi ma Astangha yoga mi aiutò moltissimo.

Rientrata in Italia, ebbi altre avventure lavorative non soddisfacenti. Matrimonio abbastanza stabile. Decisi di partire nuovamente in UK, ripercorre gli stessi passi ma con più determinazione nel migliorarmi.

Studiai assiduamente, lavorai moltissimo ma, questa volta, Bikram yoga era la mia consolazione… Tuttavia ero sola. Avevo tanti amici ma ero sola dentro.

Resistetti quasi 8 anni, malgrado i successi che ebbi raggiunto rientrai nuovamente in Italia; tanta esperienza lavorativa… tanti colloqui lavorativi con offerte sottopagate e Vinyasa yoga.

Conclusione mi divido in tanti posti di lavoro, nei 6 giorni lavorativi, tuttavia yoga è sempre stato il mio compagno di sopravvenienza, tra alti e bassi.

Attualmente sento il bisogno di asana di Hatha con meditazione annessa. E da ciò mi ha portato a conoscere Laura di Yoga n’Ride.
Bravissima 🙂

“E yoga fu!”

Barbara, Verbania, 26/01/2021

Mi sono avvicinata allo yoga quando un giorno, 18 anni or sono, ero stanca di correre in palestra, misurarmi con le altre persone in uno specchio e trafelata fare dei movimenti che non sentivo più miei.

Un problema di una protusione discale ed un un’intervento già fissato -poi cancellato- mi hanno orientato verso questa benefica disciplina che da allora non ho più abbandonato; apportando solo giovamento al fisico e alla mia psiche.

Sono sicura che tutti quelli che praticano lo yoga condividono questo mio pensiero.

Dentro e fuori.
Barbara

Condividere… è yoga!

Raccontare la propria esperienza “nel magico mondo dello yoga” può essere un atto terapeutico, in grado di aiutarti a vedere, nero su bianco, le piccole e grandi conquiste fatte lungo il percorso… e può diventare anche un gesto prezioso e generoso in grado di fare la differenza nella vita di qualcun altro, che rispecchiandosi nel tuo viaggio, potrebbe iniziare il suo.

Scrivi la tua storia yoga…

“Per caso”

Davide, 24/01/2021

Ho iniziato la pratica dello yoga “casualmente”.

Nel 2019 mia madre si è operata di un tumore al seno. È stato un periodo molto intenso, e non avevo molte risorse. È stato così che ho iniziato e spero che sia ancora tutto in evoluzione.

Grazie per questo spazio.

“Io e lo yoga”

Marina, Salò (BS), 16/01/2021

Primo approccio 23 anni (ne ho 42), primo lavoro… ed è subito mal di stomaco.

Ecco devi fare yoga devi rilassarti, devi scaricare. Luciana si chiamava la mia insegnante. Viaggi nel mio mondo interiore..incredibili che mi hanno aiutato ad affrontare meglio e diversamente le cose.

Passano gli anni e… cambia in un attimo tutto. Non vado più a yoga lei non fa più lezioni in zona lascio il fidanzato.. disperatamente voglio cambiare lavoro.

Smetto di yogare. Smetto di connettermi x lungo tempo.. Continuo la meditazione con il reiki e altri sport.

Cambio lavoro cambio fidanzato… il distacco sempre maggiore dal mio essere. Iniziò pilates x un problema alla spalla…. e mi mancano quei momenti di introspezione che solo lo yoga può creare.

Rimango incinta e in gravidanza inizio a fare yoga di nuovo… e inizia la mia riconnessione.. di nuovo tutto cambia.

Vado dallo psicologo mi separo compro casa ed ho un altra persona ma non vive con me.

Ecco tanto cambiamenti che mi hanno fatto capire che se non sei connesso con te stesso non vai da nessuna parte. Lo yoga non lo voglio più lasciare, il cuore e la mente devono essere connessi. Ringrazio me stessa per essermi ritrovata … ma x arrivare alla mia essenza c è ancora tanta strada.

Ci sto provando so che è la cosa giusta . Più che mai capisco quanto difficile sia unire la mente e l’anima.

Tutti i giorni voglio provarci non è facile.. ma il provarci ti fa sentire vivo.

Grazie allo yoga, a Luciana e a Laura ora x la pazienza, la dolcezza e l’amore che un giorno spero avrò anch’io nell’insegnare questa disciplina che ci parla di vita, di spiritualità e di crescita a 360 gradi.

Buon yoga a tutti.

“La mia oasi di pace”

Elisabetta, 5/01/2021

Ho iniziato a praticare yoga un po’ tardi, con l’obiettivo di scaricare tutte le tensioni lavorative, l’ho sempre praticato a casa senza l’ausilio di un’insegnante yoga. Ho comprato un libro trovato in una bancarella di quartiere.

Per due tre anni ho seguito delle lezioni di antiginnastica, ma se interrompevo il percorso ritornavo al punto di prima, con i soliti automatismi nelle posizioni sbagliate del corpo e le solite rigidità.

Per me era un po’ frustrante, sentivo la necessità di fare un percorso stabile, tutto mio, un’abitudine quotidiana come lo è il respirare e il mangiare per esempio.

Due anni fa ho frequentato un corso di yoga della risata a Roma, mi è stato molto utile nei momenti difficili.

Lo yoga mi aiuta tantissimo a trovare l’equilibrio e la lucidità, la calma e la tranquillità interiore.

Mi piace ritagliarmi lo spazio per praticare yoga, è bello perché sento di dedicarmi amore e attenzione, così come lo si fa truccandosi e andando dal parrucchiere.

Lo consiglio alle persone a me care inviando video per esempio del saluto al sole e/o dei 5 tibetani. 😀

“lo yoga da “grande””

Luciana, 3 gennaio 2021

Mi sono avvicinata allo yoga all’età di 52 anni (oggi ne ho 65) e alla prima lezione con la mia maestra Rosalba, che ringrazio, ho avuto la sensazione di essere arrivata a qualcosa che aveva a che fare con me!

Da allora è iniziato un cammino pieno di nuove esperienze attraverso la pratica, la lettura, l’ascolto… che mi hanno portato ad avere sempre più consapevolezza, giorno per giorno, della realtà dentro e fuori di me. E’ stato, ed è tuttora, come ricomporre il puzzle della mia vita!!

Da qualche anno seguo la nostra Laura di Yoga n’ Ride, che con la pratica di ogni mattina mi aiuta a “mantenere la rotta” durante la giornata.

E’ molto bello per me poter praticare da casa, scegliendo la lezione più adatta al momento. E poi, dovunque io sia, lei è con me! E’ stato veramente un incontro importante!

Adesso lo yoga rappresenta un sostegno costante in tutti i momenti della giornata, avendo cambiato il mio atteggiamento verso la vita.

La cosa bella è che tutto ciò viene percepito anche da chi mi sta vicino, quindi non resta soltanto una cosa mia, ma è condivisa creando bellezza!

Potrei parlare ancora molto a lungo di questa mia esperienza piena di riscoperte… Ne parlo volentieri tutte le volte che qualcuno è interessato ad ascoltarmi, sapendo di trasmettere qualcosa di prezioso!

“Lo yoga e il respiro”

Raffaella, 03/01/2021

Lo yoga mi ha insegnato a respirare e a prendere consapevolezza del mio respiro.

“L’inizio di un lungo viaggio alla scoperta di me stessa.”

Erica, 03/01/2021, Padova

..🙏Febbraio 2014…tutto iniziò per caso…

Permetto che era da una vita che mi dicevo: prova a fare yoga… Finché una sera, decisi di provare una lezione, consigliata dalla mia erborista, per poter sbloccare un periodo pesante, dopo una fine di una relazione..

Che dire, durante quell ora mi sentivo strana, non stavo bene, avevo la nausea, e alla domanda: com’è andata? di getto risposi.. Non penso faccia per me!!!

Ma appena tornata a casa ho iniziato a piangere come se non avessi mai pianto in vita mia, e dopo aver dormito divinamente, la mattina seguente andai ad iscrivermi al corso, perché ho capito che se fa questo effetto è proprio perché devo lavorare su di me…

E così iniziai questo bellissimo viaggio, e un passo alla volta ho sentito crescere dentro di me un qualcosa di forte, avevo una tranquillità e una gioia che non so spiegare.

Ora sono passati 7 anni quasi da quel giorno, e devo dire che ora finalmente sono grata tutti i giorni per quello che ho, e ringrazio anche i periodi più tosti perché mi hanno reso quella che sono adesso.. anche se il corso l’ho frequentato per un anno e poi mi son fermata, ho comunque sempre cercato di praticare in qualche modo, finché quest’anno nel periodo di lock down mi sono ripromessa di essere più costante e tra mille ricerche ho trovato una lezione di Laura e li è ritornata la magia di riprendere a srotolare il tappetino. 🙏♥

La soddisfazione più grande è essere la testimonianza che le cose e le situazioni possono cambiare, solo se noi decidiamo di cambiare… E lo Yoga è la strada giusta per iniziare a farlo… 🙏♥

“Il contatto con il mio respiro”

Mariella, 29/12/20, Bergamo

Ciao a tutti

Per me lo yoga è possibilità di osservazione e ascolto del limite fisico e non solo, quindi fisicamente dove posso provare a spingere di più perché ho più margine e dove invece mi è utile fermarmi, così è anche applicabile nella vita di tutti i giorni.

Ho praticato 4 anni costante in un centro e da quest’anno invece per la situazione che si è generata e che ha interessato tutti ho scoperto l’opportunità di praticare online.

Ringrazio l’insegnante del centro per ciò che ho appreso da lei, se oggi pratico in autonomia è anche perché per la sua osservazione costante che mi ha permesso di memorizzare le basi per muovermi evitando errori e di farmi male.

È anche per me meditazione, contatto con il mio respiro e per questo lo vivo nella forma più spirituale piuttosto che fisica.

Grazie e buonissimo anno nuovo a tutti…. 💖

“Una grande scoperta”

Dalmo, 29/12/2020

Non avrei mai pensato, da ragazzina, di appassionarmi a queste discipline.. Invece col passare degli anni ho scoperto un mondo tutto nuovo…

In principio e’ stato il pilates.. Poi mi sono affacciata a yoga… Dalla quarantena forzata di marzo, ho mollato la palestra e mi sono abituata a praticare da casa…

Alterno le due discipline e cerco di praticare almeno mezzora tutti i giorni… Che relax mentale e fisico!!! Yoga sopratutto mi aiuta tantissimo… Per il mio gusto di praticare, lento e mirato, siete fantastici….Grazie.. Grazie Laura…

“Ogni cosa è semplice e complessa allo stesso tempo”

Chiara, 1 Gennaio 2021

Non mi piace dimostrare, preferisco seguire per imparare ad accompagnare. Yoga è unione, forza e dolcezza, concentrazione e determinazione, gioia e frustrazione.

Un giorno si ottiene, l’altro si deve lasciare. Ogni cosa è semplice e complessa allo stesso tempo. Questo è ciò che mi sento di aver imparato in 10 anni di pratica.

Ho iniziato in un momento di cambiamento della mia vita: 32 anni, una professione in mano che sapevo non mi avrebbe portata da nessuna parte, nonostante le capacità e l’impegno; il ritorno nel paese di provincia dove sono nata, con tutti i suoi vantaggi, ma con un carico di nostalgia per ciò che avevo lasciato difficile da portare.

Entrando nel centro yoga ho incontrato quella che sarebbe diventata la mia maestra, che mi ha accompagnata ad affrontare le mie paure, a capire i miei limiti e a rispettarli, ad allentare la mia tensione verso quella che io ritenevo fosse la “perfezione”.

Mi ha spinta al di là dell’asana, al di là della della forma, e mi ha accompagnata nel cammino per diventare, a mia volta, maestra.

Da due anni lei non c’è più, portata via da un tumore che ha affrontato in silenzio, spronandomi ad andare avanti, perché sapeva che il suo tempo sarebbe stato poco.

Da un anno insegno in quello che è stato il suo centro, il suo sogno e la sua conquista. Seguo i suoi allievi con cura, sperando di poter essere, un giorno alla sua altezza.

Grazie Maestra Sarasvati

“Lo yoga mi ha insegnato a fare pace con me stessa”

Fabiola 23.12.2020, Nembro

Ho passato alcuni anni della mia vita a correre, sia in senso letterale che figurato, correvo sempre di più e sempre più forte, scappavo da qualcosa e inseguivo qualcosa altro. Lo yoga mi ha insegnato innanzitutto a fermarmi, ma soprattutto mi ha insegnato ad amarmi, a perdonarmi e ad accettarmi.

Pratico hatha yoga da 7 anni prima in un piccolo centro poi in città dove ho iniziato anche acroyoga. Poi nel 2020 tra 3 figli e un virus ho iniziato a praticare online sia per esigenze di tempo sia perché non si poteva fare altrimenti.

Conoscevo già Laura un pó perché veniamo dalla stessa provincia un pó perché avevo già seguito qualche suo video e mi piacciono tanto le sue lezioni perché posso scegliere ogni giorno la pratica adatta a me (e inserirla nei miei ritagli di tempo libero).

Consiglio sempre a tutti lo yoga, se oggi ho trovato la serenità dentro di me e non corro più in giro a cercarla è anche grazie alla pratica e alle meravigliose anime che mi ha fatto incontrare nel mio cammino.

Buone feste a tutti

Fabi

“Passione per lo yoga”

Giuliana, 25/12/2020, Finale Emilia(Mo)

Ho sempre avuto la passione per le teorie e pratiche mistiche, ho sempre fatto attività fisica all’età di 28 anni ora ne ho 52 da 3 anni non riesco più fisicamente a fare la ginnastica troppo dinamica così ho provato a fare lezioni yoga con un fantastico istruttore che mi ha insegnato l’importanza di tenere bene le mani, le ginocchia, la schiena, non ho più potuto seguirlo perché ho adottato da agosto 2018 un cane devo piacevolmente dedicare del tempo a lui cosi ora faccio yoga la mattina o la sera, una mezz’ora o più seguendo i tuoi video.

“Se non riesci a sconfiggere la paura, fallo spaventata!”

Eleonora 21.12.2020, Firenze

Ho giocato a pallavolo fino a 17 anni quando a causa di mal di schiena e dolori al nervo sciatico cronici ho dovuto smettere.

17 anni, confusa e delusa visto che per me la pallavolo era un punto fisso. Inizio la fisioterapia per questo problema e viene fuori che questi dolori sono causati da uno spazio di 2 cm nella colonna vertebrale e dalla presenza di una vertebra in più nella parte finale della schiena, nessun medico si era mai accorto di questo l’unica cosa che un medico era stato in grado di dirmi quando avevo 10 anni era che ero una mummia perchè non riuscivo a toccarmi le punte dei piedi.

Ovviamente a 17 anni quando mi misero davanti la scelta “o ti operi o smetti di giocare” la risposta venne spontanea…da quel momento in poi il mio cervello ha avuto come un rifiuto per ogni tipo di attività fisica e principalmente per la pallavolo (anche solo all’idea di fare 2 passaggi in spiaggia mi veniva la nausea), inoltre la paura di farmi male perché “ROTTA” ha iniziato a perseguitarmi.

Da lì in poi ovviamente ho avuto la completa perdita del tono muscolare, aumento di peso e massa grassa e completo annullamento dell’autostima.

Quest’anno, vuoi il lockdown, vuoi il lavoro altalenante e tante energie in più da scaricare, ho iniziato a praticare per 20-30 minuti al giorno del pilates (quello che facevo in riabilitazione). Poi un giorno, per caso mentre cercavo qualche esercizio “moderno” da mettere nella mia routine mi sono imbattuta in una serie di sequenze e posizioni yoga. La reazione è stata subito “Wow che figata, e io che pensavo che lo yoga fosse una disciplina da zie!”…unico problema, dalla nascita sono un pezzo di legno e quindi subito nel mio cervello si è attivata la serie di scuse (Ele non sei flessibile, Ele non ti tocchi nemmeno la punta dei piedi e vuoi fare queste cose qua, Ele se sbagli qualcosa rimarrai bloccata con la schiena di nuovo, Ele non lo potrai mai fare perchè non sei in grado), paure e cose affini che mi perseguitano da 10 anni.

Peccato che questa volta non hanno vinto loro, ho trovato questo sito e bam, senza pensare ho attivato la prova gratuita. Provando le varie sequenze mi sono resa conto di essere in grado di fare l’80% delle posizioni, anche se legata e debole. Questo mi ha dato la forza di continuare, il mal di schiena che a volte mi svegliava la notte è quasi sparito e ho iniziato di nuovo ad avere il mio vecchio tono muscolare indietro.

Dopo 2 mesi di pratica costante ogni giorno il mio corpo è cambiato, la mia mente è cambiata e tutto questo mi ha permesso di stare meglio sotto ogni punto di vista e mi ha aiutato a combattere tantissime delle mie paure.

Adesso, dopo 3 mesi che pratico yoga e dopo essermi sentita dire 10 anni fa che non avrei mai più potuto fare niente perchè “rotta” riesco a entrare in verticale sulla testa e sulle mani, faccio in ponte completo, il cammello, il corvo e tante altre posizioni che una persona rotta come me fino a 6 mesi fa non immaginava nemmeno e ogni volta che mi trovo sotto sopra in verticale riesco solo a pensare che finalmente sono viva.

“Il filo dello yoga”

Paola Perini, 22 Dicembre 2020

Avevo tredici anni quando feci il mio incontro con lo yoga.

Nella migliore libreria del paese, luogo delle mille scoperte, la mia attenzione fu catturata da un libro nero con una figura di una bella donna vestita di bianco a gambe incrociate con le braccia piegate e le mani unite sul dorso sopra la testa, occhi chiusi.

Una posizione all’apparenza semplice, ma così fiera, perfetta……non era solo una posizione, era corpo e anima, era impegno e serenità. Facevo ginnastica artistica, la conoscenza del mio corpo non mi mancava, ma sfogliando quel libro da subito rimasi affascinata dal fatto che esistevano delle posizioni molto vicine a figure ginniche, ma più espressive, assomiglianti più alla danza, abbinate alla respirazione e che oltretutto avevano effetti sorprendenti sulla salute.

Il libro era “Yoga e salute” di Gabriella Cella del 1982. Fu amore a prima vista e da quel momento lo yoga è entrato nella mia vita. Negli anni ho acquistato anche con altri libri di yoga e ho praticato da autodidatta e recentemente in palestra, ma in maniera discontinua, tra vari impegni di studi, lavoro, marito e figli. Mi sono sempre sentita legata allo yoga con filo, pronto a guidarmi quando lo desideravo al centro del mio corpo e della mia mente.

Oggi all’età di 51 anni con grande incredulità ho avuto il tempo di poter dedicare a me stessa tanto tempo, complice il primo inaspettato lockdown dove mi sono dedicata alla cura del mio corpo e a tutte le mie passioni messe sempre da parte in onore della vita frenetica che conducevo.

Ho ripreso a studiare i libri e scoperto i vari tutorial su YouTube tra i quali “Yoga n’ Ride”. Adesso pratico yoga tutti i giorni e continuo ad arricchire la mia conoscenza di questa antica meravigliosa disciplina.

“Solitudine e crescita”

Donatella Martellotti, Perugia, 22 Dicembre 2020

Rimasta da sola, dopo aver cresciuto due figli da me, giunta al traguardo dei 55 anni, mi son guardata dentro, oltre che fuori, e ho avuto nostalgia della pratica, abbandonata, almeno come tale, a 26 anni, quando partorii il più grande dei miei figli, ciò in funzione degli aumentati impegni casalinghi.

Poi, quando essi furono scolari, il lavoro personale da medico, mi allontanò ancora dalla pratica ed esili contatti con fedeli praticanti, mi resero ancor più restia, in quanto improntati a scarsa serietà.

Eppure quella nostalgia era un affare serio, così come manca l’acqua al nuotatore, o la neve allo sciatore, sapevo che da adolescente avevo respirato diversamente, avevo ascoltato il mio corpo diversamente, avevo improntato la giornata diversamente.

Non so dire ora se fosse tutto yoga, ma la musica, i ritmi, l’amore per la campagna, per gli animali, gli interessi di arte, artigianato, la creatività, anche in cucina, mi sembravano tutti correlati fra loro.

Perciò penso che qualcosa, nei lunghi decenni senza pratica, avesse continuato a germogliare nella mia identità finchè, tornata sola di fronte a me stessa ho deciso subito, senza attendere un attimo di stendermi nuovamente su uno stuoino, liberare lo spazio intorno e riprendere daccapo con la pratica.

La prima cosa che appresi fu, 4 anni fa circa, un senso di ossigenazione o di freschezza di tutte le parti del corpo, muscoli, polmoni e testa; snodai i motivi della fame nervosa, della pigrizia, dei vuoti mentali, della cefalea e dell’insonnia.

In pochi mesi ero di nuovo la Donatella di prima del matrimonio, tonica, affermativa, decisa.

Il mio calo fisiologico dei 60 anni s’è trasformato in una magnifica esperienza, in cui ho allargato i miei orizzonti lavorativi, le mie conoscenze ed amicizie, le mie capacità al computer; ma anche la mia consapevolezza a fronte dell’invecchiamento e dei malesseri cui conduce.

Invero ho incontrato anche molta, troppa, inimicizia.

Forse perché in tanti mi auguravano un rapido declino, che li avrebbe confortati nell’idea nella mia debole costruzione esistenziale.

Forse perché la donna anziana che rilancia se stessa è malvista, in Italia più che in altri paesi europei. Sia perché tutto il cambiamento è avvenuto senza un patetico compagno vicino a me, quello che non c’è mai stato, che non mi ha mai aiutato nell’educazione della prole, nelle difficoltà della vita in solitudine.

Spesso si dice che le prove fortificano e rendono più tenaci.

Così è stato per me, che ho superato con un intervento la cecità fisica, e ogni giorno affronto la fatica e il rischio dei miei congeniti problemini di cuore.

Ma lo yoga, nel respiro, nell’alimentazione, nella scelta d’un comodo vestiario, che non induce a tentazione nessuno, nell’igiene personale e dei miei spazi, in quella correttezza e trasparenza nel mio lavoro, nei rapporti coi colleghi e gli ammalati, perfino quella profondità di meditazione nelle mie preghiere, rimane sempre sul suo ambito piedistallo a indicarmi, come dividere il giorno e la notte, come camminare, quanto muovermi, dove fermarmi.

E così io spero che mi affianchi finché ritornerò a Dio, coi miei sassetti bianchi e neri, per immergermi nella luce perpetua, sapendo di aver cercato di fare tutto bene.

Ciao Donatella

“Rallentiamo il procedere della malattia”

Alberto, Milano, 22 Dicembre 2020

All’inizio del 2018 mi è stata diagnosticata ATASSIA SPINOCEREBELLARE malattia (non curabile) neurologica rara invalidante e degenerativa.

Per questa malattia mi è stata conosciuta invalidità civile (nonchè handicap grave) e mi sento di affermare che lo yoga, oltre ad altri innumerevoli benefici, agisce positivamente su di essa: pratico hatha yoga un’ora al giorno, con posizioni prevalentemente a terra (l’atassia agisce sull’equilibrio e quelle in piedi non riesco a farle), alternando ma insistendo su quelle che distendono e rilassano la colonna quindi il midollo osseo, che è la parte fonte dei miei problemi all’organismo.

La mia sequenza Y è frutto di indicazioni avute nel tempo da yogi esperti che si sono presi a cuore la mia situazione.

Potrei dirvi molto altro sulla mia esperienza medica e yogica, ma per il momento credo sia importante fissare due punti:

1 – a quasi 3 anni da quando ho avuto la diagnosi di questa malattia degenerativa, mi sento di dire che peggioramenti (che pare debbano far parte di questa sintomatologia) non li ho, e penso fortemente che lo yoga mi aiuti molto.

2 – credo sarebbe utile poter scambiare consigli ed esperienze con chi vive la medesima situazione

“Il mio rifugio e la mia salvezza”

Ylenia 23.12.2020, Stoccolma

Il mio primo approccio con lo yoga risale a 20 anni fa.

All’epoca avevo 16 anni e frequentavo il liceo. La mia prof. di educazione fisica, sapendo quanto io fossi interessata ed attratta dalle discipline orientali ed, in generale, da tutto ciò che non fosse di stampo “occidentale”, un bel giorno mi propose di aderire ad un progetto che si sarebbe implementato a scuola, una volta a settimana, per 2 anni, il cui obiettivo era far conoscere e “vivere”la disciplina agli studenti.

Sin dalla prima lezione realizzai che lo yoga era il mio “sport”, non tanto per il corpo, quanto per l’anima. Gli effetti degli esercizi sulla mia mente erano immediati ed io riuscivo a percepire i benefici sia durante che dopo ogni singola lezione.

Avevo una gran capacità di lasciarmi trasportare dalla voce profonda del maestro, che ci faceva fare delle cose davvero strane, mai fatte fino ad allora, come immaginare, visualizzare, respirare, creare dei suoni splendidi con le nostre voci e respiri (una volta, addirittura, ci ha fatti intrecciare con le mani per poi farci sciogliere con calma e cooperazione senza staccarci l’uno dall’altro, esperienza memorabile, non solo perché estremamente peculiare, ma anche perché ci siamo riusciti!!).

Il maestro, uomo dalla voce profondissima che si prestava benissimo a farti viaggiare con la mente, oltre a praticare yoga nelle sue forme più gentili, ci iniziò anche alle tecniche di massaggio shiatsu, cosa che, ovviamente, ci arrecava ulteriori benefici a livello fisico.
Quell’esperienza è stata incredibilmente bella e positiva ed, in verità, ancora oggi mi viene una profonda nostalgia quando ripenso a quelle splendide pratiche di gruppo che, lezione dopo lezione, mi facevano sentire sempre meglio a livello spirituale.

Io, infatti, persona dal carattere irrequieto ed irascibile, con una pazienza limitata, mi sentivo in generale più calma, più serena, e con una soglia di pazienza talmente alta da far migliorare il rapporto con i membri della mia famiglia, e soprattutto con mio fratello minore! Stavo solo imparando a lasciar andare, a lasciar scivolare pensieri ed avvenimenti, a non farmi condizionare dagli eventi esterni. La mente, insomma, stava acquisendo potere ed elasticità.

Gli effetti dello yoga si sono fatti sentire anche negli anni successivi quando non ho avuto più modo di praticarlo. Il cambiamento repentino di vita, i trasferimenti continui da un posto all’altro, l’inizio di nuove attività e la nascita di altri interessi, uniti agli effetti benefici dello yoga che ancora mi portavo dietro, hanno fatto sì che non sentissi più l’esigenza di continuare a praticare la disciplina, anche se non ho mai smesso di parlarne e consigliarla a chiunque in quegli anni cercasse di rilassarsi o di fare un po’ di movimento.

Tantissimi anni sono trascorsi prima che io cercassi di nuovo – disperatamente – quella pace mentale che solo lo yoga aveva saputo darmi in passato. Stavolta, però, lo yoga ha svolto una funzione ben più importante: ha rappresentato un rifugio dal dolore ed un’ancora di salvezza dalla mia non facile situazione di vita.
Quando sono riuscita a rintracciare il mio vecchio maestro di yoga a Gennaio 2018 (cosa resa possibile dal fatto che lavorassi in Italia in quel periodo) avevo già sofferto, per più di 3 anni, di continui – ed estremamente gravi – abusi fisici e psicologici da parte del mio partner. Poco a poco, in quei 3 anni, la violenza perpetrata nei miei confronti in maniera così frequente mi aveva distrutta, annullata, la mia identità era stata già quasi completamente schiacciata ed io avevo quasi completamente perso, con me stessa, anche qualsiasi mio interesse.

Finalmente avevo deciso di fare un passo importante ed iniziare a ritagliarmi uno spazio di 2 ore a settimana per me stessa, per stare tranquilla in primis, ma anche per evadere dal clima di costante tensione, creato appositamente dalla persona con cui condividevo la vita. Tuttavia, quando nello stesso mese ho dovuto trasferirmi di nuovo per motivi di lavoro, dovendo abbandonare l’insegnante tanto amato (e ci tengo a dire che dopo 20 anni, grazie allo yoga, lui sembrava di gran lunga più giovane e più in forma rispetto ai tempi del progetto al liceo!), ero disperata ed ho, quindi, cominciato a fare lezioni di prova dovunque, con insegnanti diversi, finché, finalmente, mi sono imbattuta in Yoga n’ Ride e, da allora, non ho più abbandonato la pratica.

Ancora oggi, non so se l’esigenza di portare calma e pace nella mia mente, di ritagliarmi uno spazio in cui potessi sentirmi al sicuro, di dedicare tempo a me stessa per lavorare sul mio equilibrio psico-fisico e per non essere sopraffatta dal dolore o dall’esaurimento, sia stata conscia od inconscia. Quello di cui oggi sono consapevole è che ogni giorno le pratiche meditative e yin mi hanno permesso di combattere (ma non vincere!) i miei disturbi del sonno, mi hanno aiutata a sopportare di più le diverse forme di dolore provocate dalla violenza, mi hanno aiutata a mantenermi viva, a mantenere in vita sia il mio corpo, reso così fragile, sia la mia forza mentale.

Ho realizzato solo nell’ultimo periodo, da quando finalmente sono riuscita a scappare dalla trappola in cui ho vissuto per quasi 6 anni, che la scelta di ritornare a praticare yoga non è stato altro che un meccanismo difensivo che mi ha permesso di non spegnere completamente il mio essere, di far vivere di nuovo la mia vera essenza.

Ho questa certezza perché vedo una differenza sostanziale tra quando praticavo yoga mentre ero continuamente soggetta a violenza ed il periodo più recente, cioè da quando pratico yoga senza essere più soggetta a violenza, ma risentendo delle gravissime conseguenze di natura psicologica che tutti quegli anni di abusi hanno comportato.

Prima non c’era giorno in cui non riuscissi a seguire la voce di Laura durante le pratiche di yoga nidra o di meditazione. Mi lasciavo guidare e trasportare in maniera totale, non c’era nessun pensiero all’orizzonte, era una pura evasione dal mio triste mondo domestico. Ora, invece, è diventato più difficile concentrarmi, i pensieri sono onnipresenti, non riesco a stare ferma, la mente viaggia anche quando pratico yoga nidra, pratico molta meno meditazione perché non riesco a trovare la concentrazione e la tranquillità mentale che questa pratica richiede.

Ma sono sicura, d’altra parte, che molto presto riuscirò nuovamente a vivere al meglio i momenti in cui mi prendo cura di me stessa.

Nel frattempo, aspettando di ritrovare il giusto equilibrio emotivo, mi godo gli effetti benefici dello yoga a livello fisico: maggiore flessibilità e tonicità, postura migliorata, sensazione di una schiena più forte, gran forma fisica nonostante io mi dedichi principalmente a pratiche statiche e non dinamiche! Insomma, lo yoga è un toccasana per tutto!

Allo stato attuale mi sento di dire che lo yoga è una droga per me, una necessità, qualcosa di cui sia il mio corpo che la mia mente non possono più fare a meno.

Quindi, grazie magico yoga per avermi dato quella forza interiore andata persa, ed aver contribuito alla mia rinascita.

“Una sera d’inverno.. l’India.. la passione e l’equilibrio ritrovati”

Sonia L., Bologna, 22 Dicembre 2020

Tanti anni fa, una sera d’inverno, una deliziosa cittadina in Olanda, mio marito che torna a casa e dice: “L’azienda mi ha proposto un progetto di lavoro in India.. che ne pensi?”.

Sorpresa, stupore, curiosità, paura.. tutto è cominciato cosi.. due mesi dopo eravamo a Bangalore, lui in ufficio, io alle prese con un nuovo mondo…

Silenziosamente e potentemente lo yoga è entrato a far parte della mia caotica vita, segnata da una lunga, subdola malattia e da numerosi momenti di sconforto e solitudine.

Per me lo yoga è vita, equilibrio, dialogo interiore, pace, scoperta continua, amore, protezione, silenzio e… lo consiglio, dal profondo del cuore, veramente a tutti!

Ai quattro intensi anni trascorsi in India sono seguiti altri traslochi internazionali (Brasile, Cina..), tanta fatica, troppe incombenze quotidiane ed un graduale allontanamento dalla pratica quotidiana.

Il recente e, disorientante, rientro in Italia, oltre al difficile momento storico che stiamo tutti attraversando, ha risvegliato in me un forte desiderio di riavvicinarmi allo yoga, fonte di equilibrio e benessere, oltre che una vera e propria passione.. è così che, sbirciando online, ho incontrato Laura e la sua meravigliosa energia.

Grazie di cuore,

Namaste
Sonia

Condividere fa bene a noi, e fa bene allo yoga!

Ogni storia che raccontiamo è come un seme che spargiamo nel mondo

Condividere la nostra esperienza è una grande opportunità che abbiamo per restituire allo yoga quanto di meraviglioso ci regala ogni giorno, ed è proprio grazie al grande potere della condivisione se gli insegnamenti dello yoga hanno attraversato i millenni e sono arrivati fino a noi.

Scrivi la tua storia yoga…

“Lo yoga quotidiano”

Antonella, Pescara, 22 Dicembre 2020 /h4>

L’incontro con lo yoga è stato per curiosità ma poi è stato innamoramento.

Sono quasi 10 anni che pratico e mi ha cambiato la vita sia dal lato fisico e dal lato mentale avvicinandomi alla meditazione quotidiana.

Vivere nel presente lasciarsi andare ti aiuta a essere serena e felice di vivere.


“Grazie Yoga!”

Lucia, Lecce, 21 dicembre 2020

La mia vita è cambiata da quando ho iniziato a praticare yoga, o meglio da quando ho conosciuto Laura e il fantastico mondo di Yoga n’ Ride!

Ma facciamo un passo indietro: circa 2 anni fa ho iniziato ad avere dolori lancinanti alla gamba sinistra che si estendevano sulla parte lombare della schiena. Facendo un lavoro abbastanza pesante (barista) era diventato un problema.

Da lì ho iniziato a fare indagini e farmi visitare da ortopedici che volevano riempirmi di medicinali forti, di cui sono molto contraria, per curare la sciatalgia che mi avevano diagnosticato.

Rifiutati i medicinali, non mi arresi e mi rivolsi ad un fisioterapista che in un paio di mesi qualcosa ha fatto. Dopo l’ultima seduta mi disse: da questo momento in poi continua con gli esercizi che ti ho insegnato.

Tali esercizi erano quelli che nello yoga si fanno appunto per il nervo sciatico, ed ecco che ha inizio la mia nuova vita con lo yoga, anzi tengo a precisare che prima di conoscere Yoga n’ Ride, mi guardavo dei video per cercare di capire come entrare nel mondo dello yoga, ma senza risultato perché non avevo uno schema, una direzione, un insegnante, facevo solo movimenti simili a quelli che vedevo fare.

Poi finalmente ho incontrato Laura e da lì che ho iniziato veramente il cammino verso qualcosa che ti cambia letteralmente la vita.

La gamba mi faceva ancora un pò male, ma la voglia di mettermi sul tappetino era tanta e quando pian piano con il passare dei mesi ho visto come ero diventata flessibile e come il dolore era sparito del tutto, ho capito che non potevo più farne a meno!

Una cosa posso dire con certezza: lo yoga è qualcosa di unico, non solo per il corpo ma anche per la mente; ti dona pace, tranquillità, consapevolezza. In passato ero molto impulsiva, oggi grazie allo yoga, sono una persona tranquilla e assertiva, quasi irriconoscibile!

Tanta gente mi chiede qual’è il mio segreto, ed io rispondo con una sola parola: lo Yoga!

Dico grazie veramente per aver fatto questa scelta e soprattutto per aver incontrato Laura.

Grazie Yoga! Grazie di cuore!

“La mia rinascita”

Raffaella, Casteggio, 21 dicembre 2020

Ciao, dopo anni di fisioterapia per problemi alla schiena ho provato pilates perché avevo bisogno di fare qualcosa di più completo e attivo, poi ho attraversato momenti difficili sul lavoro e nel privato, giorno dopo giorno cercavo di rimettere in piedi la mia vita dando tutta me stessa ma forse dimenticando di pensare a me…

Mesi fa ho trovato Laura, visto che avevo praticato yoga anni fa ho provato ad abbonarmi, ebbene è stato qualcosa di meraviglioso le sue lezioni mi hanno coinvolto sempre di più ma soprattutto ho trovato ciò che mi serviva la cura x la mia anima, per la mia mente…

Oramai ogni giorno in base al tempo pratico yoga che è diventata la cura per tutto, soprattutto per la mia mente.

Che dire mi sento rinata, sono ritornata ad essere la persona solare che ero, soprattutto è cambiato il mio stile di vita e il mio modo di affrontare le cose ,ora c’è il qui ed ora, la gratitudine per ciò ho e ricevo…

Auguro buone feste a tutti ,ringrazio Laura e il suo staff…

Stiamo vivendo momenti difficili che ci ha messo a dura prova ma sono certa che chi saprà imparare da questo momento sarà una persona migliore e più forte..

Sorridete, sorridere fa bene 😘

Namaste ❤️🙏

“Lo yoga era dentro di me e non lo sapevo”

Gloria Viezzoli, Trieste, 21 dicembre 2020

All’età di quattro anni e mezzo la mia mamma, preoccupata perché le mie due ultime costole della gabbia toracica, secondo lei, erano troppo all’infuori, mi iscrisse alla neonata scuola di danza Tersicore della nostra città. Da lì il mio percorso amatoriale nella danza classica, poi modern jazz e solo da adulta danza contemporanea di ispirazione Martha Graham.

Studiando le posizioni della danza contemporanea e leggendo le teorie della Graham ho finalmente capito per quale ragione la danza classica, così come l’avevo imparata io negli anni 60 fosse tanto faticosa e non sempre soddisfacente. Mancava la tecnica del respiro, spesso sotto sforzo ci trovavamo in apnea e il viso contratto e inespressivo mostrava tutto lo sforzo che stavano facendo le gambe o le punte dei piedi.

Capii col tempo che mi serviva qualcos’altro per rispettare il mio corpo e poterlo capire ed assecondare.

Mi ricordo che la mia maestra di danza contemporanea alla fine del ciclo di tre anni mi disse, e adesso? Non penserai mica di andare in palestra?

Fu a quel punto che con tutto il mio bagaglio alle spalle, lasciando tutto umilmente fuori dalla porta, mi presentai alla prima lezione di prova di yoga integrale.

Verso la fine dell’ora, una vocina antipatica dentro di me stava già ribellandosi e mi portava fuori dalla concentrazione, sembrava che non fosse materia per una dinamica come me, stare tutto quel tempo su un tappetino, in assoluto silenzio …non ce l’avrei mai fatta, pensai.

Invece, di settimana in settimana, di anno in anno, ho cambiato maestri, ho praticato ovunque mi trovassi durante i miei viaggi e spostamenti, ho acquisito il controllo delle asana tanto da poter praticare in solitudine o aiutare altri ad avvicinarsi alla pratica, nel rispetto dei tempi e della ricerca personale di ognuno.

Dallo scoppio della pandemia, lo yoga è stato un grande compagno e toccasana proprio per la sua facilità di pratica in ambienti ristretti, agevolato anche dalla tecnologia che ci permette collegamenti di buona qualità.

Ora pratico regolarmente e spesso con me ci sono persone collegate da vari angoli del mondo, unite da un sentire comune così forte che spesso l’energia si percepisce anche attraverso la rete.

Sono felice di aver avvicinato mio figlio allo yoga e ringrazio tutti coloro che si mettono al servizio di questa disciplina millenaria che è una fonte inesauribile di conoscenza e che apre sia i canali del cuore che quelli della mente.

Buona pratica a tutte e a tutti, namasté 🙏

Gloria

“Un’ efficace medicina contro ansia e stress e ci permette di riprendere contatto con noi stessi”

Tiziana, 20 dicembre 2020

Il mio approccio con lo yoga è iniziato semplicemente per curiosità. La scoperta è stata stupefacente e allo stesso tempo difficile da comprendere.

Ho capito con la pratica che la mente è lo scoglio più difficile da superare!

Praticare nel momento presente “qui ed ora” , liberare la mente, lasciarsi andare è per me difficile come scalare una montagna.

Devo dire però che piano piano praticando con costanza sto imparando ad accettare i miei limiti (soprattutto mentali) e ad apprezzare quel senso di pace interiore e benessere generale che sento al termine di ogni lezione.

Personalmente consiglierei di praticare yoga a tutti, è un’ efficace medicina contro ansia e stress e ci permette di riprendere contatto con noi stessi.

Mi ha insegnato a rispettare il mio corpo, ad apprezzare quello che ho, ad essere grata anche per le piccole cose…
E soprattutto come dice Laura, a SORRIDERE di più….

Grazie yoga!!

“Felice di aver incontrato Laura sul mio cammino”

Simonetta, 19 dicembre 2020

Ho incominciato a fare yoga quando avevo poco più di vent’anni. Ho poi abbracciato vari tipi di danza, da quella moderna fino ad arrivare alla danza afro. Ogni paio d’anni mi fermavo e ritornavo a fare sessioni di yoga.

Non trovando più insegnanti che mi dessero soddisfazione, smisi per molto tempo. Dopo più di trent’anni passati a sperimentare le forme più disparate di ginnastica, ho conosciuto Laura, credo per caso … su internet.

Ho fatto poche lezioni gratuite su YouTube e mi sono iscritta alla sua scuola Yoga ‘n Ride. Non solo, ho partecipato ad un suo ritiro in Toscana che non ha fatto che riconfermare la stima che ho per lei.

Non ha un approccio aulico, usa termini chiari e le sue spiegazioni sono semplici. Puoi seguire le sue lezioni senza guardare il video, semplicemente ascoltandola.

Laura trasuda professionalità, passione, profonda conoscenza della disciplina dello yoga in generale.

In questi ultimi anni sono nati infiniti nuovi corsi di yoga on line. Ne ho provati diversi, ma li ho anche abbandonati. C’è troppo business dentro molte scuole, che ci vuole, per carità, ma quando oltre allo yoga offri altri 25 servizi forse è normale tralasciare qualcosa d’importante.

Laura non è finta. È deliziosa in ogni cosa che fa: la seguo su Instagram, Facebook e non vedo l’ora di ritrovarla dal vivo.

Felice di averla incontrata sul mio cammino.

“Un giorno, per caso…”

Luisella Taccioli, Casale Litta, 19 dicembre 2020

La mia storia yogica inizia per caso.

Ho praticato per qualche anno Pilates, poi per vari motivi più che altro logistici sono passata al QiGong. Bella disciplina ma non abbastanza coinvolgente.

Due inverni fa, nelle vacanze natalizie, mio marito doveva lavorare e io, a casa, da sola, mi annoiavo. Vagando nel web mi sono trovata davanti il sorriso di Laura e l’opportunità di un mese di prova a 1 solo euro per avvicinarmi allo Yoga.

E dopo pochi giorni….mi sono abbonata per un anno intero. Amore a prima vista.

Mi considero ancora una principiante, cerco di praticare il più possibile, anche pochi minuti ma ogni giorno.

All’inizio non riuscivo ad accettare i limiti del mio fisico ma piano piano ho imparato a rispettarli.

La pratica più difficile tuttora per me è la meditazione, i pensieri vanno per conto loro… pazienza, la costanza è la via migliore.

Per finire, lo yoga mi ha cambiato la vita, non di colpo, un po’ per volta, e di questo posso solo essere grata alla noia di un giorno d’inverno.

Namaste’.

“YOGA qui e ora, ma anche come, quando e perché.”

Dario, Friuli in lungo e in largo, 19 Dicembre 2020

Il titolo, rispecchia il pensiero da accomunare alla pratica yoga di tutti noi, che amiamo questa disciplina.

Ora sperando di non tediarvi, racconto del mio incontro e del mio cammino con questa pratica o disciplina che dir si voglia.

Curiosità, sentito dire, esperienza sportiva nuova….praticavo già sport, calcio e atletica, nei miei anni giovanili a Napoli….avevo però la sensazione che mi si aprisse dinanzi, un altro mondo.

Giusta sensazione avvalorata dalla conoscenza del mio primo insegnante yoga, Alberto credo, un giovane ragazzo romano, rifugiatosi in Friuli per fuggire dal caos della città eterna, bella e impossibile e dalla quale anche io ero fuggito qualche anno prima per rientrare nel mio Friuli.

Ci capimmo subito, stabilendo un feeling immediato. Non ricordo quante lezioni, una a settimana, ci furono nell’arco di due anni, ma certamente ero riuscito ad entrare in un mondo nuovo ed affascinante.

Gli asana yoga erano integrati con pratiche di Do In (automassaggio), respirazione, meditazione, rilassamento ed ovviamente l’OM collettivo ad inizio e fine di ogni lezione, a beneficio dei nostri canali energetici.

Devo dire che Alberto ha lasciato un segno importante per la mia vita, purtroppo come tutto era improvvisamente cominciato, altrettanto improvvisamente era finito.

Alberto aveva famiglia e non riusciva a vivere di solo yoga….ci perdemmo di vista, anche io avevo molti impegni di lavoro e famiglia e forza maggiore la pratica yoga fatta con regolarità venne sempre meno.

Cosa mi era restato di questa esperienza? Certamente la conoscenza di una corretta respirazione, l’importanza e la conoscenza dei nostri canali energetici attraverso i chakra, stimolati dal Do in , ma soprattutto dalla nostra mente nelle fasi di meditazione e rilassamento.

IMPORTANTE: praticate sempre, tutti i giorni, si può fare ovunque ed in ogni contesto per uno o tanti minuti, ma fatelo con costanza. Gli asana sono importanti e compatibilmente ai nostri tempi, sono complementari alla nostra mente: “mens sana in corpore sano”.

Lo yoga in tutte le sue forme può non essere capito, snobbato per superficialità cognitiva, ritenuto inutile o troppo impegnativo, ma ha certamente un pregio: è libertà, libertà di far parte o no della nostra vita, la scelta è solo nostra.

Ho abbandonato la pratica attiva yoga per impegni vari, impedimenti personali e di lavoro ed inoltre per non aver trovato soddisfacenti motivazioni e stimoli nuovi.

Ci sono state altre esperienze yoga, senza infamia e senza lode…capita a molti che abbandonano anche sul nascere, il prosieguo di questa affascinante disciplina.

In ogni esperienza troverete del buono, fatelo vostro, custoditelo gelosamente, modellatelo, e con il passare degli anni vi ritroverete uno zaino pieno di quelle esperienze che vi faranno capire perché lo yoga sarà sempre con voi, “qui e ora”.

Ho affrontato momenti difficili sia sul piano umano che professionale, ma l’aiuto yoga non è mai venuto meno e sono conscio della sua presenza anche per il tempo a venire.

…..e non finisce qui….Venendo ai giorni nostri…

siamo ai primi giorni di gennaio 2017, Borgo Zen in Val Taleggio, primo ritiro yoga organizzato da Laura, fondatrice di Yoga n’ Ride.
Credo di aver saputo di questo ritiro, sfogliando internet; decisione immediata e di getto, dovevo esserci.

Invito alla mia amica di vita, Nicoletta, livello yoga zero, ma che accetta all’istante. Molti indizi si susseguirono per dirmi che dopo oltre 40 anni avrei riattizzato il fuoco per la mia passione yoga anche di gruppo.

La nostra conoscenza con Laura, una cascata di capelli biondi che incorniciavano un viso ed un sorriso smaglianti, la sensazione di un feeling immediato.

L’incontro con persone dagli interessi a noi comuni, la facilità di fare gruppo solo poche ore dopo esserci incontrati per la prima volta, lezioni, meditazioni, mantra, condivisione dei pasti, scambi di conoscenze e impressioni…Quattro giorni da noi incorniciati.

Al nostro ritorno saremmo andati a prendere un cucciolo di Border Collie, del quale avevamo un’idea per il nome e l’indizio per la conferma c’era. Il nostro cane si sarebbe chiamato Zen e per noi il Borgo Zen è più che un piacevole ricordo.

Anno 2018 in primavera, nuovo ritiro yoga sulle colline toscane, al Mandala tre querce, orizzonti illimitati, pace e serenità, nuovi e vecchi amici, piacevolezza di stare insieme, riflessioni, pratiche yoga e ayurveda, nuove visioni di vita, confronti ed esperienze diverse, anche Nicoletta continua a conoscere un mondo nuovo e sempre più appagante. La novità è rappresentata dalla presenza di Zen, uno yogi can a tutti gli effetti.

Un plauso a Laura per la scelta della location, oltre alla sua capacità di mettere tutti a proprio agio.

Anno 2019 nuovo ritiro primaverile, ancora al mandala tre querce, ma con una piacevole variante, ovvero la presenza di Luka Zotti, poliedrico musicista e strumentista, che accompagna le lezioni di Laura con la sua musica delicata e rilassante, generata da strumenti che costruisce personalmente e che va dritta nell’animo, accarezzando le pratiche asana ed i momenti di meditazione e rilassamento.

Zen non può ormai mancare a questi ritiri, e anche il suo mondo.

Primavera 2020, era tutto pronto per un nuovo ritiro, ma il Covid-19 ci ha fermato. Non demordiamo, perché al prossimo ritiro noi ci saremo.

Namaste 🙏

“Cosa rappresenta per me lo Yoga”

Daniela Cereda, Bodio Lomnago, 16 Dicembre 2020

Mi sono approcciata allo Yoga da giovane senza avere una vera e propria conoscenza di questa disciplina, ero attratta dalle posture soprattutto quelle più ‘acrobatiche’.

In quegli anni mi proiettavo verso l’ottenimento dei risultati, tralasciando l’aspetto più interiorizzante, avevo ‘fretta’ nella mia testa turbinavano un sacco di pensieri di idee, in me premeva un’urgenza di fare, di andare, fagocitavo ogni esperienza. Se non altro, ho acquisito la consapevolezza del mio respiro che, certo, non è stato poco.

Successivamente due gravidanze e un trasferimento in un’altra città mi hanno stravolto la vita e allontanata da questo cammino.

Una decina d’anni dopo, su consiglio di un osteopata, mi sono riavvicinata alla pratica dello Yoga per un problema di salute che mi trascinavo da più di un anno, la stessa mi disse: ‘il processo di guarigione è stato innescato, ora sta a lei mantenerlo’. Così mi sono informata sui centri presenti nel mio territorio, molto pochi a quei tempi, ed ho iniziato.

Sono stata fortunata perchè ho trovato un’insegnante che non solo mi ha guidata nella pratica ma ha iniziato anche a trasmettermi gli insegnamenti dello Yoga, dallo studio delle posture ai Sutra di Patañjali.

Ho iniziato così ad approfondire la conoscenza di questa filosofia e da allora lo Yoga ha sempre fatto parte della mia vita.

Ho partecipato a seminari, ho praticato in gruppo, poi individualmente, ho anche tenuto alcune lezioni nell’ambito dello studio intrapreso, ma non mi sono mai sentita pronta per l’insegnamento. Forse, un giorno.

Per ora sono contenta di essere approdata qui e di praticare con Laura.

Ma vengo al punto su cosa rappresenta per me lo YOGA: lo Yoga significa ricerca della consapevolezza, amorevolezza verso il mio essere e verso gli altri. Lo Yoga è compassione e comprensione. Lo Yoga è pratica perché solo praticando possiamo comprendere e godere dei suoi benefici.

Una buona vita a tutti.

Namastè

“Nella mia discontinuità coltivo la continuità della pratica perché lo yoga è dono!”

Michela, Milano, 16 Dicembre 2020

La mia storia di yoga inizia con il libro di Gabriella Cella Al Chamali “Yoga- manuale pratico – 108 esercizi per il benessere psicofisico”. Era nascosto tra altri libri, unica copia, sullo scaffale della Libreria dello Sport di Milano.

C’ero entrata un po’ per caso, forse perché sul mio percorso per andare all’università, in cerca di non so cosa. Mi sentivo emotivamente “scarica” per l’impegno degli esami e una storia di cuore non proprio andata per il verso giusto.

Trent’anni fa ho quindi investito ben 27.000 lire in quel manuale e me lo sono portata a casa. Ho iniziato a copiare – forse anche maldestramente ma con impegno – le posizioni e le sequenze proposte, ricavandomi un piccolo spazio nel soggiorno di casa dei miei, ovviamente senza tappetino o accessori, sul nudo pavimento, a porte chiuse, di nascosto dalla curiosità e dallo scetticismo dei miei genitori e delle mie sorelle…

Ho capito purtroppo solo più tardi che una specie di rinascita della mia persona che inconsapevolmente ne è seguita (e mi ha pure risolto i problemi di cuore!), era scaturita proprio da quella incredibile fonte. E quindi, ottenuti i benefici, ho abbandonato la pratica.

Ma in seguito, quando a distanza di tempo sono tornata allo yoga, iscrivendomi questa volta ad un corso, per fronteggiare difficoltà fisiche legate alla respirazione ed alla digestione, ho finalmente compreso l’importanza dello yoga come strumento di guarigione e di trasformazione.

Da allora non ho più smesso, cercando di approfondire anche gli aspetti teorici legati alla filosofia dello yoga. Certo non tutti i giorni sono uguali, noi stessi siamo sempre diversi. Alle volte siamo pieni di energie e con grande entusiasmo e voglia di fare, mentre altre volte siamo svuotati e apatici.

Nella mia discontinuità trovo sempre però la continuità della pratica, perché ho capito che è un dono, anche quando ti mostra tutti i tuoi limiti fisici di flessibilità e resistenza, e psicologici di attaccamento alle cose e alle persone e pensi di non poter cambiare mai.
In questo caso si può ben dire che il traguardo è già in qualche misura insistere nel percorso, almeno per me!

Visto quanto mi è successo, sarebbe fantastico se i ragazzi potessero essere avvicinati allo yoga già nell’ambito scolastico e proprio nel luogo (la scuola dell’obbligo!) in cui impari tante cose che pensi non ti serviranno mai, ma poi, chissà perché, quando meno te lo aspetti, servono e fanno la differenza nella tua vita!
Grazie ❤️

“Grazie yoga, ti voglio bene”

Laura Visinoni, Lanzarote, 12 Dicembre 2020

Non ricordo esattamente quando è stata la prima volta che ho sentito parlare di yoga, però ricordo che una vocina dentro di me mi diceva che avrei dovuto provarlo.

Non sono trascorsi molti anni eppure, a quell’epoca, non era semplice trovare un corso dal vivo, figuriamoci online.

Ancora c’era un alone di mistero attorno al mondo dello yoga e quando ne parlavi con le persone, sembrava cha appartenessi ad una setta.

Finché un giorno, finalmente, ho trovato un corso vicino a casa: mai avrei pensato che a partire da quel momento, non avrei più smesso di yogare e che lo yoga, avrebbe trasformato radicalmente la mia vita.

Una delle ragioni che mi ha avvicinata a questa disciplina, a parte la curiosità, è che, nel sentito dire, si diceva che lo yoga facesse bene per il mal di schiena ed io, di mal di schiena ne avevo parecchio, soprattutto perché nel fine settimana, passavo molte ore facendo snowboard. Proporzionalmente alle ore passate sulla neve, la mia schiena lavorava per ammortizzare le ripetute cadute sui salti dello snowpark.

Così, la voglia di far passare il mal di schiena e la curiosità di capire in cosa consistesse questa disciplina, mi hanno fatta incontrare la mia prima insegnante.

Credo che sia stato anche grazie al suo modo gentile ed autentico di insegnare, alla calma, all’armonia e passione che trasmetteva con le sue parole ed i suoi gesti dolci che ho avuto la costanza e la voglia di continuare.

Eppure, durante la mia prima lezione di yoga, ho riso per la maggior parte del tempo. Non ero mai entrata nel mio spazio interiore, tantomeno visualizzato di respirare dai piedi, e questi termini mi sembravano ridicoli e incomprensibili.

Piano piano, ho imparato a respirare con i piedi e con ogni parte del mio corpo.

Piano piano, nel il mio spazio interiore mi sono ritrovata. Ho fatto i conti con le mie emozioni, con i miei sogni, con le mie paure.

Si perché lo yoga ti porta li, che ti piaccia o no.

Il vero yoga, non quello estetico, non quello in cui mostri la parte “instagrammabile” di te, la tua forza e la tua flessibilità, ma lo yoga che comprende l’ascolto del tuo corpo, delle tue sensazioni durante le posizioni, dell’osservazione del tuo stato d’animo tra un’asana e un’altro.

Lo yoga mi ha messo a nudo. E come un corpo del quale ci si vergogna a mostrare perché non ci piace, la “nudità interiore” è un affronto duro.

Lo yoga mi ha messo in crisi, ed è stato grazie a questa sensazione di “volermi ritrovare”, che mi ha fatto venir voglia di capire cosa ci fosse, oltre la pratica, nella profondità di questa disciplina e di conseguenza, mi ha dato la spinta motivazionale per iniziare un percorso di formazione… che non si è mai più arrestato.

Lo yoga mi ha portato a rimettere in discussione tutta la mia vita, il mio lavoro, la mia relazione, il posto in cui vivevo, chi ero e chi non ero.

Ho vissuto anni di introspezione, più facevo yoga e più riuscivo a connettermi con la mia parte più profonda, e più mi piaceva.

Più mi piaceva, più le mie abitudini, comportamenti e pensieri cambiavano verso uno stile di vita sano consapevole e leggero, che significa non prendere le cose con superficialità, ma viverle con leggerezza, perché in fondo la decisione più coraggiosa che si può prendere ogni giorno, è decidere di essere di buon umore.

Lo yoga è stato come un secchio d’acqua gelata che mi ha risvegliata, fatta sentire viva.

Lo yoga mi ha fatto capire che le cose importanti non son nel passato o nel futuro, ma adesso, con chi sei, dove sei e con ciò che hai perché la cosa che ha più valore in assoluto, è il tuo tempo, la tua presenza.

Lo yoga è stata come una carezza amorevole di una mamma, che è arrivata dolce nella mia vita, mi ha scaldato il cuore e mi ha fatta sentire a casa.

Lo yoga continua ad essere tutto questo e molto di più. Ora si è trasformato non solo in una passione, in un compagno di viaggio, in un porto sicuro dove rifugiarsi nei momenti bui, ma anche nel mio lavoro.

Un lavoro straordinariamente appagante.

Poter condividere questa disciplina, trasmettere ad altre persone la mia esperienza (nonostante ci sia uno schermo di mezzo) e vedere che anche loro, come lo è stato per me, vivono le stesse emozioni, la stessa voglia di prendersi cura di se, di cambiare le proprie priorità o abitudini in funzione di uno stile di vita che ti porta a vivere più serenamente, e ti aiuta a realizzare i tuoi sogni, è semplicemente straordinario.

Grazie yoga, ti voglio bene.

“Il dono più grande che lo yoga mi ha fatto.”

Elisa Turati, Lanzarote, 12 Dicembre 2020

Il mio primo incontro con lo yoga non è stato proprio dei più entusiasmanti, in parte per il mio scetticismo e le mie credenze limitanti di allora e in parte per la situazione in cui si svolgeva la lezione…a ripensarci mi viene proprio da sorridere.

Sono sempre stata una persona antisportiva e tutto quello che riguardava vagamente l’attività fisica, era per me qualcosa fuori dalla mia portata…figuriamoci lo yoga con tutte quelle pose da contorsionisti, anche se lo consigliavano a chi, come me, aveva avuto problemi alla cervicale, dovuti ad un incidente stradale, proprio non mi convinceva!

Sta di fatto che una sera mi sono lasciata convincere da mia cugina a partecipare ad una lezione di yoga nella palestra del paese vicino…forse mi ha beccato in una delle mie tante e cicliche fasi da Yes Girl!

Il luogo in cui si teneva la lezione era davvero poco zen: una palestra comunale, dove era appena terminata una lezione di karate che aveva reso l’ambiente sudoroso e puzzolente e al lato la palestra più grande dove si allenava la squadra di pallavolo…vi lascio solo immaginare il rumore delle pallonate e delle urla. 

Unite a tutto questo il mio scetticismo, le mie risate trattenute già all’inizio al canto dell’om, il mio chiedermi “Ma cosa ci faccio qui?” e la forte sensazione di star perdendo del gran tempo durante il rilassamento finale…e avrete il quadro completa della mia prima e piuttosto disastrosa esperienza con lo yoga.

Ma nonostante questo, qualcosa si è acceso in me, lo yoga era qualcosa di più di una semplice attività fisica!

In fondo in fondo mi aveva conquistato, sicuramente grazie alla meravigliosa insegnante che solo con la sua presenza sapeva infondere calma e pace, che sapeva rendere yogico anche l’ambiente più difficile, con il profumo degli incensi e il suo luminoso sorriso.

A lei devo davvero tanto, l’inizio del cambiamento profondo.

Anche se non sono stata per niente costante nella pratica e ho smesso di praticare anche per periodi molto lunghi, si era smosso qualcosa. Ho iniziato a leggere e informarmi su questo mondo a me sconosciuto e mi sono avvicinata al mondo olistico, anche se all’inizio solo a livello teorico.

Sono tornata a praticare in modo più costante quando, insieme ad un’altra insegnante, ha aperto un centro completamente dedicato allo yoga, un ambiente davvero speciale. 

Lí ho continuato la mia esperienza yogica, unita ad approfondimenti di naturopatia e meditazione ed anche se praticavo solo una volta a settimana, era però un momento immancabile e speciale tutto per me. 

Poco a poco, il canto dell’om si è fatto importante, una vibrazione trasformatrice dentro di me e il rilassamento finale, che all’inizio utilizzavo per pensare a tutto ciò che avrei dovuto fare il giorno dopo, ha iniziato ad essere un vero e proprio rilassamento, un momento per lasciare tutto il mondo fuori ed entrare dentro.

E poco a poco è iniziato il cambiamento dentro di me, ho iniziato a mettere in discussione tutta la mia vita…mi sono chiesta se davvero la vita era tutta lì, un correre incessante dietro cose che alla fine per me non avevano tutto questo valore ed ho iniziato a chiedermi se ci fosse un’alternativa…che cosa volevo davvero? Ero felice?

Inutile dirvi che sono finita in una crisi profonda, ma che ora ringrazio dal profondo del mio cuore perché mi ha permesso di vedere cosa contava davvero per me, di fare le mie scelte consapevoli rispettando me stessa e gli altri e non continuando a fare le cose solo perché tutti fanno così…quella crisi è stata l’inizio di un risveglio che mi ha portato a costruirmi una nuova vita a Lanzarote.

E sono sempre state le insegnanti del centro a parlarmi per la prima volta di Yoga n’ Ride, di questa ragazza italiana che viveva a Lanzarote.

Così curiosando sul sito, sono finita per iscrivermi al suo ritiro in Toscana. 

Non so nemmeno io perché, primo ritiro della mia vita, con i miei genitori preoccupati che finissi in qualche setta.

L’esperienza invece è stata davvero bella, istruttiva ed illuminante e mi ha permesso di conoscere persone più vicine alle mie nuove frequenze e di avvicinarmi al mondo dell’Ayurveda.

Tornata a Lanzarote, volevo tornare a praticare dal vivo e ho provato con diverse insegnanti ma alla fine nessuna mi risuonava e ancora una volta mi sono riallontanata dallo yoga, anche perché impegnata nell’organizzare la nuova vita.

Però lo yoga era lì che continuava a stuzzicarmi, aspettandomi pazientemente.

E all’inizio di questo strano 2020, poco prima del lockdown, ho iniziato a praticare hatha yoga con un insegnante di impronta ashtanga e anche se da una parte era molto benefico a livello fisico, vedendo chiari miglioramenti, dall’altra era davvero troppo intenso per me, o perlomeno mi sono lasciata prendere dall’idea di arrivare a fare asana complicate velocemente e non ho ascoltato il mio corpo, esagerando tanto da arrivare a farmi male alla cervicale e star ferma per un po’…con un grande insegnamento che ora porto con me.

Poi il lockdown, con le mille emozioni che si portava dietro e la meditazione e lo yoga, ancora una volta lì, pazienti ed in silenzio ad aspettarmi e sostenermi. 

Mi sono avvicinata in modo molto più intenso alla meditazione, ancora una volta ho rimesso in discussione tutta la mia vita, e ora poco a poco, sto facendo ordine e cercando di capire o meglio sentire, quale sia la direzione da prendere.

E poi arriva l’occasione di lavorare con Laura, aiutandola con Yoga n’ Ride e con lei di riavvicinarmi ancora una volta allo yoga, praticando con maggior costanza e mettendomi anche alla prova con nuove discipline come l’acroyoga…con un approccio piú consapevole questa volta, che mi ha permesso di non farmi male fisicamente e di vedere ancora quante paure e limiti ho nella mia testa su cui c’e bisogno di lavorare.

Attualmente sto portando avanti due percorsi di meditazione profonda, distinti ma per molti aspetti vicini, che mi stanno educando a vivere in un modo più consapevole, amorevole e rispettoso e a riscoprire la felicità incondizionata che è dentro ognuno di noi.

Non avrei mai potuto immaginare fin dove mi avrebbe portato quella disastrosa prima lezione di yoga!

Quello che posso dire è che lo yoga e la meditazione sono entrati nella mia vita di soppiatto, in modo gentile senza far rumore e senza tutta quella facciata patinata e fashion che oggi ben conosciamo grazie ai social, ma che si sono insinuati poco a poco, come strumenti onnipresenti, nonostante la mia distrazione, sempre lì pronti ad aiutarmi e sostenermi all’occorrenza, e sono ormai diventati uno stile di vita, parte della mia quotidianità.

Mi hanno portato un grande cambiamento, mi hanno aiutato a calmare la mente da mille pensieri, a vedere la vita da una prospettiva diversa, a crescere e migliorarmi ogni giorno, a prendermi cura di me, a pensare, dire, fare cose che mai mi sarei anche solo immaginata…a conoscermi, accettarmi ed amarmi, ad essere una persona più serena, sicura e calma…e anche se credo di essere solo approdata sulla punta dell’iceberg e che il viaggio yogico da percorrere sia ancora lungo e che mi accompagnerà tutta la vita, sono davvero grata di esserci e mi auguro di cuore che tante altre persone possano trovare la loro via in questa meravigliosa disciplina.

E anche se il viaggio non è sempre fluido e sereno, anche se entrando in contatto con il tuo io più profondo, inizi a fare i conti con le tue paure, le tue credenze, i tuoi limiti, il tuo dolore, anche se a volte ti senti un po’ perso perché non sai dove stai andando…alla fine arrivi nel posto più bello e luminoso di tutti, perché ritrovi la tua luce che è stata offuscata per troppo tempo e questa luce porta chiarezza.

E anche se all’inizio la luce è fioca, sai che c’è e che puoi sempre contarci e trovare forza e pace interiore. 

Insomma, devi fare i conti anche con l’altro lato della medaglia del cambiamento…ma ne vale davvero la pena.

Quando ti avvicini a discipline ancora considerate alternative, puó capitare che le persone che ami intorno a te iniziano a non capirti, temono che tu sia impazzita e si preoccupano per te e all’inizio è difficile gestire la situazione perchè tu senti che è la strada giusta, che vuoi continuare senza preoccuparli o ferirli,  ma allo stesso tempo ti fa male non essere capita e accettata, anche se comprendi le loro paure verso qualcosa che non conoscono e sai che semplicemente cercano di proteggerti perché ti amano, insomma il conflitto è spesso inevitabile.

Per fortuna con il tempo, le cose si sistemano da sole, perché iniziano a vederti felice e serena come non lo eri mai stata…e per assurdo, iniziano a interessarsi al tuo strano mondo!

È davvero incredibile come cambia la realtà intorno a te, quando inizi a cambiare il mondo dentro di te!

Lo yoga mi ha permesso di aprirmi ad una nuova consapevolezza, di vedere quali sono le cose davvero importanti per me, di conoscermi veramente e profondamente, di prendermi cura di me, di ritrovare e ricordare quel luogo dentro di me, luminoso, sicuro e pieno di forza e pace in cui posso tornare sempre e stare bene e centrata, anche se intorno c’è una tempesta in corso.

Questo è il dono più grande che lo yoga mi ha fatto.

“Un aiuto per le scelte importanti”

Francesco, Bardolino, 21 Dicembre 2020

La prima volta che ho sentito parlare di yoga me la ricordo molto bene: ero in macchina con degli amici, forse una quindicina di anni fa, e una di loro ci stava raccontato che era andata a fare una lezione di yoga, e che durante la lezione l’insegnante aveva detto alla classe che lo yoga aveva “tutto a che fare con la respirazione.“

Ricordo molto bene quella frase, che mi è rimasta impressa soprattutto perché a quel tempo, da fumatore, non avevo un gran rapporto con la mia respirazione, e l’idea che ci fosse in giro qualcuno o qualcosa che potesse occuparsene mi era anche un po’ dispiaciuta.

In seguito dello yoga non ho molti altri ricordi, fino a quando mi è capitato di conoscere Laura, che allora studiava per diventare insegnante. Da quel momento in poi lo yoga è diventato una presenza costante nella mia vita, in qualche caso anche sofferta, come lo sono tutti i fattori di cambiamento… nostri e anche degli altri.

Però sono certo che averlo avuto attorno, lo yoga, con le sue pratiche e i suoi insegnamenti, ha influenzato in maniera virtuosa la qualità delle scelte che ho fatto nella mia vita, sia da un punto di vista umano che lavorativo, e mi ha permesso di iniziare un percorso di crescita e conoscenza che sono felice di avere intrapreso.

E sempre più spesso mi capita di pensare che sono veramente felice che questo viaggio mi abbia dato – e mi stia dando ogni giorno – l’opportunità umana e professionale di lavorare a stretto contatto con gli insegnamenti dello yoga.

Vi è un qualcosa di affascinante e di rassicurante nella saggezza del messaggio di cui lo yoga è portatore, e nella sua incredibile capacità di tirare fuori il meglio da noi stessi.
E io sono onorato di poter dedicare ogni giorno parte del mio tempo lavorativo alla diffusione di questa meravigliosa disciplina.

Lo yoga ci cambia

Ogni cambiamento porta con sé la sua buona “dose di disagi”, oltre che di soddisfazioni, tuttavia è proprio in questo viaggio infinito, del quale molto spesso non conosciamo la destinazione, che risiede il segreto della nostra evoluzione… e gli insegnamenti dello yoga sono uno straordinario compagno con il quale intraprenderlo.

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Una volta ricevuta, sarà nostra cura pubblicarla su questa pagina.

Non esistono limiti al numero di parole che puoi utilizzare per raccontare la tua storia yoga, né percorsi stabiliti da rispettare… sentiti libero/a di raccontarla così come l’hai sentita accadere dentro di te.

E per lasciarti ancora più libero/a di raccontare la tua esperienza senza il timore che qualcuno possa giudicarla, associarla ad un immagine, ad una posizione acrobatica, o all’aspetto fisico, abbiamo deciso di non dare l’opportunità di aggiungere foto alle testimonianze, ne di commentare quanto pubblicato da altri… in modo che questo possa rimanere uno spazio in cui, semplicemente, raccontare e raccontarsi.

Non deve essere per forza una testimonianza relazionata alla pratica dello yoga online, ne tanto meno alla pratica su Yoga n’ Ride, ma piuttosto sulla tua esperienza in generale nel mondo dello yoga, su come lo yoga ti ha aiutato/a, su come sono cambiate le tue abitudini e il modo di approcciarti con il tuo corpo e con il mondo che ti circonda.

In alcuni casi potrebbe essere complicato trovarsi davanti ad una pagina bianca e dover decidere da che parte iniziare a raccontare un’esperienza così particolare e sensibile come quella che viviamo grazie allo yoga, per questo motivo abbiamo pensato che potesse essere utile suggerire alcune domande chiave, rispondendo alle quali è possibile dare alla testimonianza una struttura narrativa che ne renda più coinvolgente la lettura.

Ovvero:

  • Cosa ti ha spinto ad avvicinarti allo yoga e perchè?

  • Hai mai pensato che lo yoga non facesse per te, e se si, quali sono state le principali motivazioni e cosa ti ha fatto cambiare idea?

  • Quale è stato il principale beneficio o trasformazione che senti di aver ottenuto dalla pratica?

  • Raccomanderesti la pratica dello yoga anche ad altre persone, e se sì, perché?

Buona yogica condivisione!

NB: Per assicurarci che le testimonianze pubblicate sulla pagina “Storie di Yoga” siano in linea con lo scopo dell’iniziativa, ci riserviamo la facoltà di leggere i messaggi prima di autorizzarne la pubblicazione.
NB2: Per valorizzare ancora di più le meravigliose storie che stiamo ricevendo, abbiamo deciso di pubblicare una storia al giorno. Per questo motivo potrebbe volerci qualche giorno perché la tua storia venga pubblicata… ma lo sarà! 🙂
Grazie!