Cos’è lo Yoga Nidra, come si fa e perchè funziona (+video)

Quando pensiamo troppo, o non pensiamo affatto, accumuliamo tensioni.
Quando lavoriamo troppo, o quando non lavoriamo per niente, accumuliamo tensioni.
Quando dormiamo troppo, o non dormiamo affatto, accumuliamo tensioni.
Queste tensioni si ammassano nei diversi strati della personalità.
Sappiamo che se la mente è tesa anche lo stomaco sarà teso e se lo stomaco è teso tutto il sistema circolatorio sarà a sua volta teso.
Si crea un circolo vizioso dove le tensioni si accumulano nei sistemi muscolari, emozionali e mentali.

Swami Satyananda Saraswati

…ci mancava solo che mi venisse in mente di iniziare a parlare di Yoga Nidra usando parole mie anzichè quelle di Swami Satyananda Saraswati, ovvero il maestro contemporaneo che ha dato origine a questa potentissima tecnica dello yoga.

Correva l’anno 1940, e il famoso maestro, ispirandosi a tecniche di origine tantrica, osservò che, durante lo stato che precede il sonno, la mente diventa particolarmente ricettiva e che, compiendo una sorta di percorso guidato, è possibile raggiungere questo stato lavorando progressivamente su una serie di fattori.

Detto così sembra complicato, e sicuramente “ideare” questa tecnica non è stata una passeggiata… ma ti assicuro che praticare  Yoga Nidra è super semplice, ed i benefici che ne derivano straordinari.

Yoga Nidra, infatti, ha gli stessi benefici delle pratiche di meditazione, con il vantaggio che può essere eseguita anche da chi non ha esperienza con le tecniche meditative.

Uno dei “limiti”, se così vogliamo chiamarlo, di questa tecnica, è che essendo una pratica guidata, non la puoi fare da solo. (Salvo alcuni casi, e mi riferisco a persone che hanno una profonda conoscenza ed esperienza nella pratica)

Quindi per fare Yoga Nidra ti servirà un insegnante…

Tadaaa! 🙂 Eccomi qua…

In fondo a questo post potrai scaricare GRATIS una video-sequenza di Yoga Nidra, così potrai mettere in pratica subito questa meravigliosa tecnica. 

Inoltre, se si abbonato a Yoga n’ Ride su questa pagina puoi trovare alcune video-lezioni di Yoga Nidra, che puoi scegliere in funzione del tempo che hai a disposizione.

Prima, però, ti suggerisco di leggere il post… in quanto dobbiamo capire qualcosa in più sullo Yoga Nidra e su come viene inteso lo stato di sonno.

Come funziona lo Yoga Nidra

La parola “Nidra” deriva dal sanscrito, e significa “sonno”, ma non il sonno come lo intendiamo comunemente.

Quando parliamo di Yoga Nidra il sonno è considerato come una condizione mentale, qundi cosciente, in qualche modo “attiva”, e non come uno stato di totale incoscienza, tipico di quando dormiamo.

Per capire meglio questo concetto,  immagina la sensazione di “semi-coscienza” che provi qualche istante prima di addormentarti.

Secondo gli studi compiuti, attraverso lo Yoga Nidra è possibile indurre questo particolare stato di “sonno”, nel quale il corpo e la mente sono in grado di rilassare le tensioni e favorire alcuni aspetti cerebrali, come la creatività, il problem solving, la diminuzione dello stress e l’aumento del rilassamento.

Nota bene: ho detto studi compiuti… e non insegnamenti tradizionali.

Perchè, se è vero che la maggior parte delle tecniche dello yoga si basa sul concetto di Prana, e quindi di energia, che non è misurabile scientificamente, quando parliamo di Yoga Nidra la cosa cambia, in quanto questa tecnica agisce su quella che potremmo definire l’energia del cervello… ovvero gli impulsi elettrici.

Che sono misurabili.

Eh?

Le onde cerebrali

L’attività elettrica cerebrale viene misurata con l’elettro encefalo gramma (EEG), e viene classificata in onde Betha, Alpha, Tetha e Deltha.

  • Betha
    Le onde Betha rappresentano la capacità di elaborare coscientemente i pensieri.
    Nella vita quotidiana le onde Betha sono quelle che utilizziamo più spesso, corrispondono ad uno stato mentale vigile e attivo e quindi caratterizzano tutte le nostre attività da svegli.
  • Alpha
    Le onde Alpha sono associate al rilassamento e alla ricettività.
    Hanno la capacità di fare da ponte tra la mente conscia e quella inconscia e corrispondono a uno stato mentale calmo e tranquillo.
    Quando ci prendiamo il tempo per riflettere, meditare o “staccare da un’attività”, spesso entriamo in uno stato Alpha.
    Introspezioni intuitive, situazioni creative, ispirazione, motivazione e sogni ad occhi aperti caratterizzano le onde Alpha.
  • Tetha
    Le onde Thetha rappresentano la nostra creatività inconscia, l’ispirazione e la connessione spirituale. Quando rivolgiamo l’attenzione principalmente al sé interiore, possiamo “andare in onde Thetha”.
    Per riuscire a mantenere questo stato di coscienza, dobbiamo mantenere il corpo immobile.
    Solo in questo modo la mente non è distratta dalle percezioni sensoriali.
    (Ed è per questo motivo che, come ti spiegherò dopo, yoga nidra si fa sdraiandosi e rimanendo immobili.)
    Le onde cerebrali Theta contribuiscono ad una profonda pace interiore, alla creazione di una qualità migliore della vita, alla guarigione fisica ed emozionale, ed a trovare lo scopo e la qualità della vita.
  • Deltha
    Le onde Deltha caratterizzano il sonno profondo. Sono il livello più profondo del sonno senza sogni, quello in cui il  il corpo può completamente concentrarsi sulla guarigione e la crescita.

Utilizzando questa “opportunità di misurazione del cervello”, sono stati condotti degli esperimenti su gruppi di persone durante la pratica di Yoga Nidra, ed è stata “mappata” l’attività del cervello durante la pratica.

Inutile dire che i risultati sono stati sorprendenti.

51bNol+rbuL._SX354_BO1,204,203,200_Se ti interessa approfondire l’argomento, ti suggerisco di acquistare il libro di Swami Satyananda Saraswati intitolato: “Yoga Nidra”, pubblicato da Yoga Pubblication Trust, da cui ho tratto spunto per la scrittura di questo articolo.

Clicca qui per acquistarlo su Amazon >>

L’obiettivo degli esperimenti era quello di dimostrare come, attraverso la pratica dello Yoga Nidra, fosse possibile indurre uno stato di sonno consapevole, e non incoscente come quello normale.

Per capire meglio questo concetto, ti propongo un esempio preso dal libro.

Yoga-Nidra-tracciati-EEG

Dai un occhiata all’immagine 1.
In questo caso la “mappatura del cervello” si riferisce ad una persona nella fase iniziale di Yoga Nidra, ed evidenzia un bilanciamento fra le onde associate allo stato di sonno (Alpha),  e quelle associate alla coscienza attiva (Beta), normalmente predominanti durante la vita normale.

Questo bilanciamento significa che la mente inizia a rilassarsi.

L’immagine 2 mostra invece la fase di rilassamento profondo indotta dalla pratica dello Yoga Nidra. Il tracciato ECG mostra una netta predominanza di onde di tipo Alpha, ma la presenza contemporanea di onde Thetha e Deltha.

Ed è’ in questo ultimo stato di “sonno cosciente” che la mente è in grado di rilassarsi profondamente e di rilasciare le tensioni.

Il percorso che si compie fra uno stadio e l’altro è favorito, durante la pratica di Yoga Nidra, da una sequenza di visualizzazzioni, ognuna delle quali ha un suo scopo specifico.

Le fasi della sequenza

Yoga Nidra può essere definito un metodo sistematico, perchè si compone di uno schema preciso da seguire.
Tuttavia, con la diffusione della pratica di yoga, è facile trovare delle versioni di Yoga Nidra che non rispecchiano lo schema tradizionale.

Una sequenza completa che si basa sul metodo tradizionale prevede queste fasi:

  • Preparare la pratica.
    Prima di fare Yoga Nidra bisognerebbe praticare qualche asana di riscaldamento o fare qualche ciclo di saluti al sole per fare in modo di preparare i muscoli del corpo a rimanere fermi per lungo tempo.
  • Rilassamento.
    In questa fase ci si sdraia in shavasana e si inizia a portare l’attenzione verso l’interno.
  • Risoluzione (Sankalpa).
    Il Sankapla è il seme del cambiamento, e andrebbe scelto con molta cura.
    Di seguito ti spiego più nel dettaglio di che cosa si tratta.
  • Rotazione della coscienza.
    E’ una tecnica che induce al rilassamento fisico facendo muovere la consapevolezza lungo le diverse parti del corpo. Durante questa pratica bisognerebbe ascoltare la voce guida rimanendo consapevoli e spostando la coscienza tra le diverse parti del corpo.
  • Consapevolezza del respiro.
    In questa fase si continua a rilassare le tensioni fisiche semplicemente continuando a mantenere l’attenzione al respiro.
  • Risveglio di sensazioni opposte.
    E’ una tecnica che serve per armonizzare i due emisferi opposti del cervello e aiuta ad equilibrare i nostri stimoli basilari e a controllare quelle funzioni che normalmente sono inconsce.
    Questa tecnica aiuta a rilassare le tensioni emozionali.
  • Visualizzazioni.
    Questo rappresenta l’ultimo stdio di Yoga Nidra e serve per indurre il rilassaemnto mentale.
    In questa fase al praticante viene richieso di visualizzare alcune immagini.
    La pratica della visulaizzazione produce consapevolezza del sè e porta ad uno stato di concentrazione e/o meditazione.
  • Risoluzione (Sankalpa).
    In questa fase della sequenza la mente è molto più ricettiva e quindi viene di nuovo ripetuto il proprio proposito positivo, cioè il seme che permette al praticante di cambiare il proprio atteggiamento, comportamento e destino.
  • Conclusione.
    La pratica di Yoga Nidra viene completata portando gradualmente la mente dalla condizione di sonno psichico allo stato di veglia.

Non sei tenuto a conoscere a memoria le fasi di questa sequenza, affinchè la di Yoga Nidra sia efficace. Anzi, durante la pratica è fondamentale che tu non ti perda a pensare :”Molto bene, adesso siamo nella fase di risveglio delle sensazioni opposte.”…  è fondamentale invece che tu mantenga la mente sgombra da pensieri e ti limiti ad ascoltare la voce che ti guida.

Ho voluto elencarti queste fasi perchè capita spesso di avere  paura di quello che non si conosce, e che questa paura possa, in alcuni casi, fungere da blocco verso la pratica.

Sapere che non verrai ipnotizato e costretto a rapinare una banca… spero possa aiutarti ad affrontare la pratica con una maggiore fiducia e tranquillità rispetto a ciò che ti verrà chiesto di visualizzare.

Come si fa Yoga Nidra?

E’ molto semplice, basta sdraiarsi a terra, su di un tappeto o tappetino, chiudere gli occhi, e ascoltare la voce guida.

Durante la pratica di Yoga Nidra si dovrebbe percepire una sensazione di distacco dal corpo, come se i sensi fossero ritratti. Non ascoltiamo più, non sentiamo profumi, non tocchiamo e non vediamo niente.
I sensi non hanno più nessuna informazione da mandare alla mente e di conseguenza la mente si rilassa.

Per rendere la tua pratica il più efficace possibile, è necessario che tu rimanga fermo immobile per tutta la durata della lezione, diversamente la mente verrebbe continuamente distratta dai sensi.

Un consiglio che ti posso dare per aiutarti in questo senso, è quello di fare in modo che non ci sia alcuna distrazione attorno a te… (quindi spegni il telefono!! 🙂 ) e di metterti in un posizione che sai di poter mantenere per lungo tempo senza distrazioni o dolori.

La posizione ideale per fare yoga nidra è shavasana, cioè sdraiati con le gambe leggermente separate, le braccia lungo il corpo con i palmi delle mani rivolti verso l’alto e la testa in linea con la colonna.

shavasana

Per molti di noi però è difficile riuscire a mantenere shavasana per lungo tempo, quindi ti consiglio di utilizare dei cuscini per fare in modo che la posizione sia più comoda possibile.
Puoi appoggiarli sotto la testa, oppure sotto la schiena, il bacino o sotto le ginocchia.

Prima di iniziare la pratica prenditi sempre il tempo necessario per sistemare al meglio  la tua posizione.

Se sei in dolce attesa, puoi eseguire Yoga Nidra sdraiandoti su un fianco e con le ginocchia piegate, o in una qualunque posizione che ti sia comoda.

Fai in modo di scegliere un ambiente tranquillo e se necessario utilizza una coperta per non sentire freddo.

E poi ascolta la voce guida….

Devi solo ascoltare , senza concentrarti.

Il Sankalpa: il seme del cambiamento

Non ti far spaventare da questa parola… perchè potrebbe diventare il tuo strumento di realizzazione!

Durante la fase di rilassamento profondo di Yoga Nidra, la mente è particolarmente ricettiva… è un po’ come se ci trovassimo su un terreno fertile, ed su questo terreno abbiamo una possibilità straordinaria:  piantare il seme del cambiamento.

Saremo noi a decidere quale seme piantare, e lo faremo attraverso il Sankalpa.

Il Sankalpa è una frase o un proposito positivo che si ripete mentalmente per tre volte, all’inizio della pratica, quando iniziano a manifestarsi le onde alpha e quindi la mente inizia a diventare più recettiva e quindi equivale a piantare il seme, e per altre tre volte alla fine,  quando il rilassamento profondo si manifesta attraverso le onde tetha e betha e quindi la mente è ancor di più recettiva, che equivale ad innaffiare il seme.

Il Sankalpa deve essere ripetuto con decisione e rappresenta qualcosa che ha a che fare con la nostra crescita personale, anche se in alcuni casi è utilizzato anche per guarire da uno stato di malattia.

É proprio attraverso questo seme, o questo proposito, che possiamo riformare la nostra personalità e la direzione della nostra vita, e, se sappiamo cosa desiderare nella vita, il Sankalpa può essere definito “il creatore del nostro destino”.

Ecco alcuni esempi di Sankalpa:

  • Sono consapevole ed efficiente
  • Io sono coraggioso – Io ho un grande coraggio
  • Ho fiducia in me stesso e credo nelle mie capacità
  • Ho successo in tutto quello che intraprendo

Se hai già avuto modo di seguire una lezione di Yoga Nidra, e vuoi dire la tua opinione o vuoi suggerire altri Sankalpa, puoi farlo nello spazio riservato ai commenti alla fine di questo post … mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensi!

Ora, leggendo tutte queste belle cose è molto probabile che ti sia venuta voglia di provare… putroppo, a meno che tu non abbia già molta esperienza in proposito, non puoi fare Yoga Nidra da solo,  ma devi rivolgerti ad un insegnante che ti guidi lungo le fasi della pratica.

Ta daaa! Ri-Eccomi qui! 🙂

Per farti provare, ho deciso di regalarti 20′ di pratica guidata di yoga nidra ! Gratis!

Faremo una lezione breve, che comprende la tecnica per rilassare le tensioni fisiche con la rotazione della coscienza, e le tensioni mentali con la visualizzazione.

 

Clicca qui per scaricare GRATIS il video della lezione

Quando fare yoga nidra

Yoga Nidra puoi utilizzarla ogni volta che ti senti particolarmente stanco, stressato, o quando senti il bisogno di dover recuperare ore di sonno.

Per esperienza personale posso dire che il momento migliore per fare yoga nidra è dopo il  lavoro, oppure anche dopo un’attivià fisica intensa o prima e dopo un evento importante.

A me piace farla anche la sera prima di addormentarmi… anche se facendola nel letto il rischio di addormentarsi è molto alto e, come abbiamo detto prima, Yoga Nidra è uno stadio che precede il sonno.

Ad ogni modo, secondo Satyananda, Yoga Nidra funziona anche nel caso dovessi addormentarti; l’importante è cercare di ascoltare la voce con un atteggiamento di rilassamento, senza concentrazione.

Quindi, se all’inizio dovesse capitare di addormentarti sin da subito, non preoccuparti, significa che comunque stai già iniziando il tuo percorso, eliminando le tensioni fisiche, mentali ed emozionali.

Vedrai che con il tempo e con la pratica diventerà sempre più facile mantenere la mente vigile senza “sentire il corpo” e senza altre distrazioni sensoriali.

Detto questo, mi sembra che tu ora abbia un motivo valido, anzi, più di uno, per spostare le chiappe dal divano al tappetino 😉

E arrivato il momento di rilassarsi profondamente…però prima ricordarti i condivedere questo post, così anche noi ci sentiremo più rilassati!

Enjoy!

2017-10-05T14:00:59+00:00

Questo articolo è stato scritto da:

Ho creato Yoga n' Ride con lo scopo di condividere con te i fantastici benefici dello yoga... e per mettere a tua disposizione un centro Yoga che non chiude mai. Se vuoi scoprire qualcosa in più su di me, lo puoi fare cliccando qui >>

15 Commenti

  1. Manuela October 15, 2017 at 6:20 pm - Reply

    Ciao Laura, ho seguito la tua lezione di toga nidra ed è stata un’esperienza bellissima e rilassante,ho un unico dubbio:nella fase in cui si contano i respiri, il respiro deve essere molto profondo,allungato,o normale? Grazie,e complimenti per il sito e per i tuoi articoli,sempre interessanti ed esaustivi. Namastè 🙂

    • Laura October 18, 2017 at 2:30 pm - Reply

      Ciao Manuela,
      grazie per le tue parole :))
      Per quanto riguarda la tua domanda, considera che nella fase in cui si contano i respiri, se ti risulta facile utilizzare la respirazione yogica completa (respiro allungato), sarebbe meglio, diversamente, se ti risulta difficoltoso, allora va benissimo anche respirare normalmente. Spero di esserti stata utile, Buona giornata & Namaste ???

  2. Stefania Corsi September 7, 2017 at 3:18 pm - Reply

    Ciao Laura finalmente ho capito come deve essere formulato il Sankalpa ero sempre in difficoltà quando dovevo pensarlo e non lo esprimevo con forza e decisione. Domani farò la tua pratica di yoga Nidra, intanto grazie per la tua attenta presenza Namaste’.

    • Laura September 22, 2017 at 8:25 am - Reply

      Grazie Stefania,
      mi fa molto piacere sapere di esserti stata d’aiuto… buon sankalpa a te e ci vediamo alla prossima!
      Namaste ???

  3. Micaela Catanese September 4, 2017 at 10:51 am - Reply

    Grazie per le notizie su Yoga nidra. penso proprio che sia ciò di cui ho bisogno in questo periodo per riequilibrarmi mentalmente e fisicamente. Oltre 30 anni fa ho frequentato per diverso tempo lezioni di yoga classico che ho continuato per circa 3 anni. Poi ho abbandonato questa pratica (ma mi rendo conto che ho fatto male perché ora sono terribilmente rigida e gli anni passano…). Adesso desidero dedicarmi almeno alla versione Nidra. Ciao!

    • Laura September 22, 2017 at 8:17 am - Reply

      Ciao Micaela,
      grazie per il tuo commento. Mi fa molto piacere che ti sia tornata la voglia di rimetterti sul tappetino, sono sicura che non te ne pentirai 😉
      Buona continuazione e ci vediamo alla prossima ???

  4. Veronica June 18, 2017 at 1:41 pm - Reply

    Ops non si vede la frase. Il mio sankalpa puó essere Io sono guarita?

    • Laura June 22, 2017 at 2:30 pm - Reply

      Ciao Veronica,
      grazie per il tuo commento e la tua preziosa testimonianza:)

      Mi fa piacere che lo yoga ti stia aiutando e credo che yoga nidra possa fare altrettanto perchè la mente è uno strumento potente e meraviglioso che possiamo usare a nostro vantaggio.

      In più è anche gratis, per cui, perchè non provare ad usarla come terapia curativa?

      Poichè non si può fare di tutta l’erba un fascio, non posso assicurarti che funzioni sempre ma, anche se non possiedo di dati scientifici alla mano, mi sento sicura di affermare che pensare positivo non ha controindicazioni.

      Quindi, poichè il sankalpa dovrebbe essere un proposito positivo ed è evidente che il tuo sankalpa lo è, trovo che sia perfetto per le tue sessioni di Yoga Nidra.

      In più, ti ricordo che oltre alla pratica di Yoga nidra, puoi utilizzarlo e ripeterlo mentalmente anche ogni volta che ti metti sul tappetino, sia all’inizio della pratica, che durante il rilassamento finale.

      Buona continuazione e se ti va, tienimi aggiornata, mi farebbe piacere :)))

      Ti auguro il meglio,
      un mega abbraccio e Namaste
      ???

  5. Veronica June 18, 2017 at 1:39 pm - Reply

    Ciao Laura, io ho una malattia autoimmune degenerativa e lo yoga “classico” mi ha davvero cambiato la qualità della vita, sia fisicamente che mentalmente. Ora vorrei approcciarmi allo yoga nidra: il mio sankalpa può essere ? É troppo utopistico pensare di guarire o per lo meno fermare una malattia definita incurabile dalla scienza? Grazie, un saluto

  6. Raffaella December 13, 2016 at 3:00 am - Reply

    Ciao Laura,
    pratico yoga nidra da pochi giorni e ho notato una cosa un po’ “strana”.
    Ogni volta che finisco di fare yoga nidra sento il bisogno di urinare, è normale? ? ho provato a svuotare la vescica prima di iniziare ma non cambia niente, ogni volta che finisco devo fare la pipì!!! Posso avere un tuo parere? Grazie mille

    • Laura December 17, 2016 at 4:45 pm - Reply

      Ciao Raffaella,
      grazie mille per aver condiviso la tua domanda… molto curiosa! Sinceramente è la prima volta che mi viene segnalata questa cosa.
      Credo che possa essere causato dal fatto che siccome la pratica di Yoga Nidra rilassa le tensioni a livello: fisico, emozionale e mentale, e considerando il fatto che esiste una relazione corpo-mente, con la pratica vengono rilassate quindi anche le tensioni negli organi interni (reni compresi) migliorandone la funzionalità, con la conseguenza che ti scappa la pipì. Spero di esserti stata utile, buona continuazione 😉

  7. roberta nordio November 10, 2016 at 4:02 pm - Reply

    io voglio dimagrire si può desiderarlo durante la pratica?

    • Laura November 17, 2016 at 8:38 am - Reply

      Ciao Roberta,
      Posso capire il tuo desiderio di dimagrire…credo che molte donne lo desiderino (e anche molti uomini:)))
      In realtà non c’é bisogno di desiderarlo poiché dimagrire non dovrebbe essere il nostro obiettivo ma é una diretta conseguenza della pratica regolare dello yoga.
      Infatti, praticando yoga con costanza e regolarità, possiamo rilassare le nostre tensioni fisiche, mentali ed emozionali.
      Rilassando le tensioni, possiamo facilmente controllare la nostra mente e quindi cambiare le nostre abitudini, come abbuffarsi per fame nervosa, oppure per ansia.
      Inoltre, lo yoga porta anche consapevolezza nella scelta della qualitá e della tipologia di cibo che stiamo ingerendo, così col tempo, tendiamo ae optare per una alimentazione sana, equilibrata e quindi si dimagrisce senza sofferenza ma con naturalezza.
      Spero di esserti stata utile, ti auguro una splendida continuazione e Namasté :))

  8. santa November 28, 2015 at 8:43 am - Reply

    Laura sei bravissima e sei abbastanza dettagliata nelle spiegazioni…mi piace fare yoga con te.
    Potresti mandarmi un esempio di sankalpa da dire x aiutarmi a smettere di fumare. Vorrei realmente uscire da questa dipendenza
    Grazie
    Santa

    • Laura December 4, 2015 at 11:26 pm - Reply

      Grazie Santa 🙂 per rispondere alla tua domanda, ti riporto un estratto del libro di Yoga Nidra in cui viene descritto il significato del sankalpa:

      “Il sankalpa è uno strumento potente nelle mani dell’uomo.
      Lo scopo del sankalpa non è quello di soddisfare dei desideri, ma di creare forza nella struttura della mente. Potete anche affermare che il sankalpa è la forza della volontà. Il sankalpa dovrebbe fatto solo quando se ne comprende il vero scopo e significato. Inizialmente la maggior parte delle persone non sa cos’è il sankalpa o quale formulare.
      Perciò è meglio attendere fino a quando si sviluppi una tale comprensione. Il sankalpa se usato saggiamente può creare una direzione in tutta la vita. Ma se lo usate solo per sradicare cattive abitudini come bere o fumare, allora lo state adoperando male.
      Lo scopo del sankalpa è di influenzare e trasformare tutto lo schema di vita, non solo fisicamente, ma anche mentalmente emozionalmente e spiritualmente.
      Per questo motivo non consigliamo l’uso per eliminare cattive abitudini. E’ meglio scegliere un sakalpa che possa cambiare l’intera personalità, in modo da divenire più equilibrati, felici e soddisfatti. Quando il sankalpa diviene la forza direttrice, tutto ciò che fate nella vita, avrà successo”.

      Quindi secondo Satyananda è preferibile non usarlo per eliminare brutte abitudini ma scegliere un sankalpa più elevato.

      Altri insegnanti sostengono che se non si correggono le cattive abitudini è difficile proseguire nell’ascesi spirituale, per questo il sankalpa dovrebbe essere utilizzato non solo per quello ma per tutto quello che può portare alla liberazione.
      Il sankalpa per essere efficace dovrebbe essere formulato direttamente dalla persona che ne fa uso trattandosi di un lavoro personale e soprattutto dovrebbe esserci la convinzione di volere un cambiamento.

      Spero di esserti stata utile, buon sankalpa 🙂

  9. Veronica October 1, 2015 at 7:56 am - Reply

    Grazie Laura per il tuo post. Mi sono avvicinata allo yoga da due settimane e sento già i benefici, sia fisici (molta più flessibilità del corpo) che mentali (maggiore serenità quotidiana). Il tuo sito mi aiuta molto e spero presto di acquistare il tuo corso per principianti entrando appieno in questa favolosa pratica di vita!
    Domani mattina proverò la lezione guidata di Yoga Nidra che mi hai inviato per mail.Ovviamente non vedo l’ora di farla! Ti farò sapere.
    Grazie ancora. A presto e buona giornata.

    • Laura October 1, 2015 at 11:38 am - Reply

      Ciao Veronica, è stupendo che tu riesca già a sentire i benefici dello yoga! Stai attenta perchè più lo fai, più ti sentirai meglio e più lo faresti 😉
      Spero che Yoga Nidra ti sia piaciuto. Personalmente trovo che sia più efficace farlo la sera, però mi piacerebbe sentire anche la tua opinione avendolo provato di mattina. Buona continuazione e buona giornata 😉

  10. Daniela September 25, 2015 at 2:17 pm - Reply

    Concordo con il commento precedente.
    Non penseremo io non ho paura bensì
    Io sono coraggiosa.
    Io ho un grande coraggio.
    Ciao grazie

    • Laura September 25, 2015 at 3:49 pm - Reply

      Ciao Daniela, ti ringrazio per il tuo parere. In effetti, come ho detto qui sopra a Gabriella, vedendo la cosa da questo punto di vista, sono d’accordo con voi ed ho modificato questo sankalpa così come me lo hai suggerito. Grazie per il tuo prezioso contributo. Buona giornata 🙂

  11. Gastaldi Gabriella September 25, 2015 at 1:11 pm - Reply

    Hari om! Sono un’insegnante yoga Satyananda certificata, mi permetto di fare una precisazione: il sankalpa è un momento importante della pratica, essendo una sorta di “ordine” impartito alla mente la frase da ripetere mentalmente per tre volte non deve contenere negazioni al suo interno, ma solo formulazioni che abbiano senso propositivo
    Grazie
    Om Shanthi

    • Laura September 25, 2015 at 3:45 pm - Reply

      Namaste Gabriella, grazie mille per la tua precisazione. Ho riportato questo sankalpa così come mi era stato insegnato dalla mia insegnante. Ad ogni modo vedendo la cosa sotto questo punto di vista, sono d’accordo sul fatto che la formulazione debba avere un senso positivo, quindi ho provveduto a correggere il post. Grazie ancora e buona giornata 🙂

Scrivi un commento