Secondo chakra: il chakra sacrale

In questo articolo approfondiremo il secondo chakra, conosciuto anche come chakra sacrale. Ecco qui gli argomenti che tratteremo:

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Caratteristiche del secondo chakra

Il secondo chakra si trova nella parte inferiore dell’addome, tra l’ombelico ed i genitali, nella zona dell’osso sacro.
Per questo motivo è chiamato anche “chakra sacrale”.

Il suo nome in sanscrito è Svadhisthana e significa letteralmente “dolcezza”.

Questo perché la sua energia rappresenta le cose dolci della vita, la capacità di provare emozioni come il desiderio, il piacere, la sessualità e la creatività fisica.

Esso rappresenta la dualità: maschile e femminile, luce e ombra, interno ed esterno, ma anche il movimento e il cambiamento, ed è collegato alle emozioni, al piacere ed alla sessualità.

Questo centro energetico è associato all’elemento acqua, il che lo rende responsabile della regolazione dei liquidi nel corpo. La circolazione della sua energia, proprio come l’acqua, riesce ad adattarsi ad ogni superficie, e il suo scopo è quello di farci fluire nella vita, essere flessibili, accettando ed adattandoci al cambiamento, integrando gli opposti per recuperare l’interezza.

Il suo colore è l’arancione, che simboleggia la creatività.

L’energia di Svadhisthana è associata alle gonadi (ovaie per le donne, testicoli per l’uomo), ed è responsabile della salute di genitali, reni, vescica, prostata, sistema circolatorio.

Lavorare con il Secondo Chakra significa sviluppare la nostra unicità come persone, valorizzando le nostre emozioni, dandoci il diritto di sentirle, saperle riconoscere, gestirle e canalizzare queste energie in modo sano e costruttivo, nonché riappropriarci di una sessualità sana e sacra.

Da un punto di vista evolutivo Svadhisthana si sviluppa dai 6 ai 24 mesi di età, e le sue necessità sono la sicurezza emotiva, il sostegno all’esplorazione e un ambiente stimolante.

La sua identità è un’identità fisica, il cui compito è l’autogratificazione.

Sguardo d’insieme sul secondo chakra

  • Significato del nome: Dolcezza
  • Zona corrispondente: Zona dell’osso sacro, parte superiore degli organi genitali
  • Parti del corpo: basso ventre, organi genitali, bacino, utero, vescica, reni, circolazione sanguigna, liquidi corporei
  • Ghiandola corrispondente: Ghiandole genitali, ovaie, testicoli
  • Colore: Arancione
  • Mantra: Vam
  • Elemento: Acqua
  • Funzione: Piacere, desiderio, autogratificazione
  • Bloccato dal: senso di colpa
  • Diritti fondamentali: Percepire e provare piacere
  • Animali simbolici: Coccodrillo
  • Cristalli: Quarzo citrino, Quarzo Rutilato, Pietra di Luna, Corniola, Topazio giallo
  • Aspetti interiori positivi: consapevolezza del proprio corpo, vitalità, creatività, gioia di vivere, fertilità
  • Aspetti interiori negativi: dipendenza dal piacere, gelosia, ansia della perdita, istintività
  • Disturbi fisici: disturbi mestruali, malattie alla prostata, impotenza, frigidità, disturbi ai reni o vescica, infezioni urinarie
  • Disturbi psichici: svogliatezza sessuale, dipendenza, debolezza
  • Affermazione: Io sento. Io desidero. Accetto con amore il mio corpo e la mia sessualità.

Caratteristiche del secondo chakra in equilibrio

Generalmente una persona con un secondo chakra in equilibrio presenta dei movimenti aggraziati ed ha un’intelligenza emotiva che gli permette di esprimere le emozioni secondo le necessità.

Inoltre, manifesta in genere la capacità di provare piacere e di godere dei piaceri e delle gioie della vita, mantenendo però delle delimitazioni sane, cioè senza eccedere.

Infine, quando questo centro energetico è in equilibrio, si ha la capacità di accogliere il cambiamento.

Proprio come l’acqua, che ha la capacità di adattarsi in ogni contenitore nella quale viene messa, e che rappresenta appunto l’elemento relazionato a questo chakra, allo stesso modo un secondo chakra equilibrato ci permette di avere la flessibilità necessaria ad adattarsi ai cambiamenti della vita senza mai perdere la stabilità del proprio centro.

Caratteristiche del secondo chakra in disequilibrio

Un secondo chakra in disequilibrio si può manifestare per difetto o per eccesso.

Se l’energia di questo centro è carente, si manifesta con rigidità, sia sul piano fisico, che emotivo e sessuale.

In particolare, da un punto di vista fisico, una persona con un secondo chakra carente può presentare rigidità nel corpo, soprattutto nelle giunture e nella muscolatura, con conseguenti movimenti rigidi e goffi e difficoltà a lasciarsi andare.

A livello emotivo e mentale, questa rigidità si manifesta con paura del cambiamento e conseguente stato di contrazione e strategie di fuga, che a loro volta portano ad evitare il piacere ed il divertimento.
Una persona con un secondo chakra carente appare introverso e freddo, da l’impressione di non provare emozioni ed empatia (ma in realtà sono solo nascoste o soppresse) e tende a mancare di desiderio, passione ed eccitazione.

Infine, a livello sessuale, un secondo chakra disequilibrato si manifesta con frigidità e impotenza, nonché paura del sesso, collegata alla paura delle emozioni che porta a galla, come la vergogna (di non essere all’altezza, oppure nel mostrare il proprio corpo), la paura del lasciarsi andare e di sentirsi vulnerabili, e l’incapacità di comunicare.

Al contrario, chi ha un secondo chakra in eccesso, può essere ossessionato dal piacere, si sente vivo al massimo, ma con emozioni eccessivamente forti ed altalenanti, che vive tanto intensamente da identificarsi in esse e da non saper più distinguere quello che prova dalla realtà della situazione.

Per questo può manifestare isteria e crisi distruttive, nonché alternanza di stati bipolari nei casi più gravi.

L’eccesso di questa energia si riversa verso l’esterno, con la ricerca continua di stimoli ed eccitazione che non vanno però mai a soddisfare il vuoto interiore.

Spesso sono persone che sviluppano una dipendenza sociale ed emotiva ed un attaccamento ossessivo, perché non sono capaci di stare da soli, di dire di no ed hanno un continuo bisogno di contatto.

Da un punto di vista sessuale, possono essere amanti meravigliosi, ma rischiano di creare una dipendenza sessuale, arrivando a trascurare aspetti importanti della vita ed a scegliere i partner più per quantità che per qualità, se non addirittura a sviluppare un’ossessione per il sesso ed un esibizionismo sessuale.

Ma cosa porta un secondo chakra a disequilibrarsi?

Mantenere un secondo chakra in equilibrio è un lavoro costante in quanto si tratta di un chakra di movimento che, essendo legato alle emozioni, è sempre in cambiamento e necessita di cura ed attenzione continua.

Inoltre, l’atteggiamento culturale della nostra società che tende a nascondere e reprimere le emozioni, nonché il paradosso sulla sessualità, da una parte tabù, dall’altra utilizzato come merce di scambio, contribuisce a , mette le basi per uno squilibrio piuttosto generalizzato di questo centro energetico.

Situazioni familiari instabili, abbandono, freddezza e rifiuto, insieme alle eredità culturali, sociali e religiose in cui siamo cresciuti tutti, fanno del secondo chakra, uno dei centri più disequilibrati e più difficili da portare in equilibrio.

Suggerimenti e consigli per riequilibrare il secondo chakra

Anche se può essere molto complesso e doloroso risalire alle cause di uno squilibrio nel secondo chakra (e non è questo il contesto né ci permettiamo di sostituirci a terapeuti e professionisti) essendo centri energetici con una determinata frequenza, oltre allo yoga, esistono delle pratiche semplici ed alla portata di tutti che possono aiutare ad armonizzare e sintonizzare Svadhisthana alla giusta frequenza.

Ecco qualche consiglio pratico:

Utilizzo dei simboli:

Il coccodrillo, rappresenta l’invisibile (come i nostri desideri) che giace sott’acqua, può essere utilizzato attraverso immagini o disegni o ancora statuette.

Affermazioni:

Si possono utilizzare delle affermazioni per sintonizzare una frequenza equilibrato del secondo chakra, ripetendole durante la giornata o mettendo dei post-it sullo specchio del bagno o sul frigo per poterli leggere nell’arco della giornata, tra cui:

  • merito piacere nella vita
  • assorbo informazioni dalle mie emozioni
  • accetto e celebro la mia sessualità
  • la mia sessualità è sacra
  • mi muovo facilmente e senza sforzo
  • la vita è piacevole
  • sono forte e bilanciato, la mia energia risplende. Mi piace vivere una vita sana e piena di passione

Attività:

Ci sono delle attività che possiamo svolgere nella nostra vita quotidiana, come ad esempio entrare in contatto con l’elemento acqua, facendo nuoto, surf o semplicemente dei bagni caldi, magari con una musica rilassante di sottofondo o ancora portando attenzione quando beviamo un bicchiere d’acqua.
Ballare, soprattutto balli di coppia, e fare attività che muovono il bacino e sciolgono le rigidità nei fianchi sono molto utili per riequilibrare l’energia di Svadhisthana. Ed infine utilizzare il colore arancione, nel cibo che mangiamo, nei vestiti che indossiamo o nell’arredamento di casa, con lenzuola, asciugamani e tovaglie ad esempio…o anche con una lampada di sale che emana una bellissima luce arancione.

Yoga, meditazione e mudra per il secondo chakra

Yoga

Lo yoga è un’ottima pratica per aiutarci a riequilibrare il secondo chakra, in quanto lavorando sia a livello fisico che energetico, agisce in maniera completa, risintonizzandoci sulla giusta frequenza, in questo caso con sequenze fluide e dinamiche.

Gli asana migliori per stimolare l’energia di Svadhisthana sono quelli che lavorano con i fianchi, il bacino, in quanto è proprio in questa zona del corpo che si trova Svadhisthana e le relative ghiandole ad esso associate.

Inoltre, sono benefiche anche le sequenze e gli esercizi specifici per il muscolo ileopsoas, definito anche il muscolo dell’anima.

Meditazione

Si può meditare utilizzando il mantra Vam, che nutre i nostri fluidi corporei, oppure visualizzando il colore arancione, simbolo di emozioni positive, successo e armonia interiore oppure ancora meditare ascoltando il suono del mare o di un fiume, essendo il secondo chakra legato all’elemento acqua.

Mudra

Si può utilizzare il mudra dell’elemento acqua (Jala Mudra), che è molto utile anche per favorire la reidratazione del corpo, per prevenire e mitigare i problemi alla pelle e per migliorare la purificazione del sangue.

Se vuoi passare alla pratica, srotolando il tappetino, ti consiglio di provare la lezione gratuita Mettiti a posto i Chakra, nella quale faremo un bellissimo viaggio nel corpo attraversando tutti i Chakra

Test: hai i chakra sballati?

CHAKRA_TEST_2.0

Questo test, facile e divertente, ti aiuterà a comprendere come stanno i tuoi chakra

Puoi ripetere questo test tutte le volte che vorrai perché i nostri chakra, che ci piaccia o no, si sballano spesso. 🙂

Quindi, anche se leggendo il risultato ti capiterà di scoprire che hai qualche disequilibrio nei tuoi chakra, ti consiglio di evitare di rimanerne deluso o leggerlo come una carenza, ma anzi!

Prima di passare alle domande ti suggerisco di leggere l’introduzione che trovi all’inizio del test, che abbiamo scritto con l’intenzione di aiutarti a capire qual’è la natura di questo test.

Programma Yoga e Meditazione per tutti i chakra

Questo programma è ideale da fare quando senti il bisogno di “metterti a posto i chakra”. 

Lo consiglio a chi sente la necessità di riportare equilibrio nei vari centri energetici, o in generale se si vuole approfondire questo argomento attraverso la pratica dello yoga.

Il programma è composto da lezioni yoga e meditazioni studiate appositamente per lavorare su un chakra specifico.

Seguendole in ordine progressivo, avrai la possibilità di compiere uno straordinario viaggio alla scoperta delle energie che scorrono all’interno del tuo corpo, e di praticare alcune delle migliori tecniche che lo yoga e la meditazione ci mettono a disposizione per prenderci cura dei chakra “sballati”.

Ogni settimana lavoreremo con un chakra differente. In questo modo, poiché ogni centro energetico è relazionato ed influenza anche gli altri, avrai la possibilità di fare un lavoro completo e bilanciato.

Per questo motivo, anche se dal test è risultato un disequilibrio di un solo chakra, per riportare armonia in quel chakra è comunque importante lavorare su tutti quanti i centri energetici.

Iscrivendoti al programma, riceverai una e-mail ogni 7 giorni, con un approfondimento sulle caratteristiche del chakra con il quale andremo a lavorare e le relative lezioni e sarai tu in base al tempo che hai a disposizione, al tuo stato d’animo, ed alle tue preferenze a decidere come, quanto e quando praticare.

Noi ti metteremo a disposizione una serie di lezioni di stili e durata differenti che potrai combinare in funzione delle tue esigenze, ad esempio:

  • Hatha yoga per il primo chakra (15 min)
  • Hatha yoga per il primo chakra (1 ora)
  • Yin yoga per il primo chakra  (1 ora)
  • Meditazione per il primo chakra (10 minuti)
  • Meditazione per il primo chakra (20 minuti)
  • Meditazione per il primo chakra (30 minuti)

In questo modo, chakra dopo chakra, settimana dopo settimana, avrai la certezza di aver fatto un lavoro completo, sia a livello fisico che mentale oltre che aver ascoltato le esigenze del tuo corpo alternando la pratica tra esercizio fisico e rilassamento.

Conclusione

Anche se, come abbiamo detto in precedenza, è molto difficile mantenere un secondo chakra in equilibrio, essendo legato alla sfera emozionale, al movimento ed al cambiamento, questo non ci deve scoraggiare, anzi può essere il motore per spingerci a sviluppare una intelligenza emozionale ed una flessibilità che ci permette di adattarci al cambiamento e fluire nella vita, surfando sulle onde anche quando c’è tempesta.

In questo modo, riusciamo a far fluire in modo sano e consapevole l’energia di Svadhisthana, per creare delle buone basi per i centri energetici superiori.

 Per una visione più generale sui chakra, ti suggeriamo di leggere l’articolo Cosa sono i Chakra, come funzionano e perché possono aiutarci a migliorare il nostro benessere psico-fisico

Bibliografia

Atlante dei Chakra di Kalashatra Govinda
Il libro dei Chakra di Anodea Judith
Il corpo sottile di Cyndi Dale
Mudra lo yoga delle mani di Gertrud Hirschi

Ti sei mai chiesto come stanno i tuoi Chakra?

CHAKRA_TEST_2.0

Abbiamo creato un test simpatico e divertente in grado di aiutarti a capirlo.

Prova ora... è gratis! :)

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2 commenti su “Secondo chakra: il chakra sacrale”

  1. Ciao Laura, sono proprio i chakra che ci hanno fatto conoscere. Parlando con un’amica di tutto quello che sento, in questo periodo di trasformazione della mia vita, c’era lo yoga, abbiamo quindi parlato dei chakra. Nel ricercare su internet, spiegazioni e consigli ho conosciuto Yoga n’ Ride, è stato subito amore…. Ho fatto il test, con il risultato, che tra l’altro in cuor mio già conoscevo, di aver tutti e 7 i chakra sballati!!!! Mi sono iscritta, per ora con la prova da 1€, nella speranza di riuscire a proseguire, sono in un momento difficile dove a volte non ho i soldi per fare la spesa, ho deciso di non aderire alla campagna vacc…le per cui avendo 50 anni tondi tondi sono emarginata dalla società. Sono allenata per il pilates che ho praticato fino a quest’estate, per cui ho incominciato con due lezioni da un’ora, meravigliose, la pace che ormai non so nemmeno più cosa sia, mi ha avvolto. Per ora queste sensazioni sono momentanee alla pratica, arriverò a sentirle anche nelle mie giornate. Vorrei lavorare su ogni singolo chakra, dal 1 al 7, come devo organizzarmi? Nell’articolo appena letto ho trovato diverse meditazioni e lezioni per il primo chakra, devo praticarle tutte in giorni differenti, per cui per 5/6 giorni lavorare sul 1 chakra per poi passare al 2. Resto in attesa di un tuo consiglio e colgo l’occasione per salutarti e dirti che sei veramente splendida. Un abbraccio Monica

    Rispondi
    • Ciao Monica,
      Buongiorno!

      Grazie per il tuo commento, sarò felice di risponderti. Mi fa molto piacere che stai intraprendendo questo percorso:)

      Per quanto riguarda il risultato del test, non ti preoccupare,considera che è piuttosto comune avere tutti i chakra “sballati”, poiché i nostri centri energetici sono influenzati da tantissimi fattori, come i condizionamenti che ci circondano e le conseguenze emozionali che possono causare qualche “disorientamento”.

      Per questo motivo, è importante cercare di evitare di rimanere delusa dal risultato, perché questa è un’ottima occasione ed una guida per capire dove dirigere di nuovo il timone per tornare ad orientarti e ritrovare equilibrio ed armonia.

      Se vuoi dedicarti ad un percorso specifico sui chakra, attraverso una pratica completa e bilanciata, ti consiglio di seguire il Programma Yoga e Meditazione per tutti i chakra, che ti permetterà di riportare equilibrio ed armonia nei 7 chakra.

      Iscriversi è semplicissimo. Ti basta accedere alla pagina del corso ed inserire la tua mail nell’apposito spazio. Inoltre, sempre in questa pagina, troverai tutte le indicazioni per capire com’è strutturato il programma e come organizzare le tue lezioni.

      Spero di esserti stata utile e per qualsiasi cosa sono qui,
      Felice diporti aiutare.
      Buona continuazione

      Rispondi

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