Psoas.

Probabilmente questa parola non ti è del tutto nuova… sempre più spesso infatti si sente parlare di questo strano muscolo che si trova nella nostra zona lombare, a contatto con le anche, e che ha una grande influenza sul nostro stato di benessere.

Non a caso, infatti, lo psoas viene chiamato “muscolo dell’anima” dalle varie filosofie orientali, in quanto il suo stato di salute è fortemente influenzato dalla nostra quotidianità, e la sua relazione con la nostra condizione psicofisica è profondissima.

Questo succede in quanto lo Psoas è il ricettore di molte delle nostre abitudini: dal modo che abbiamo di sederci, di contrarci, perfino di camminare.

Col tempo, soprattutto a causa di uno stile di vita sedentario, capita che lo psoas si irrigidisca e che di conseguenza possa causare problemi alla schiena, alle anche, alle ginocchia, ma anche all’apparato digerente e respiratorio, condizionando in questo modo anche il nostro stato emotivo.

Scommetto che a questo punto ti è venuta voglia di saperne di più. 🙂 🙂

Perfetto allora. Anche io non vedo l’ora di accompagnarti alla scoperta del tuo muscolo dell’anima, e per fare ordine, te lo racconterò in questi capitoli:

Cos’è e dove si trova lo Psoas

Quello che noi comunemente chiamiamo Psoas in realtà è un complesso di muscoli formato dallo Psoas maggiore (o grande psoas) e dal muscolo Iliaco.

Lo Psoas maggiore ha origine nell’ultima vertebra toracica, prosegue lungo le prime quattro vertebre lombari, ed ai dischi intervertebrali interposti (in pratica, nella parte bassa della schiena, la zona lombare), e termina nel trocantere del femore.

Il muscolo Iliaco invece ha origine nella cresta iliaca, cioè il margine superiore dell’osso iliaco (che è un osso del bacino) e si inserisce nel trocantere del femore (nell’interno gamba della zona inguinale per intenderci).

Quindi, per dirla in termini semplici, lo Psoas collega la parte bassa del corpo con quella superiore, ed è il più potente flessore dell’anca.

Questo muscolo, che fra l’altro è considerato anche uno dei muscoli più profondi del nostro corpo, è importante per il movimento, l’equilibrio strutturale, la funzionalità articolare, e ci permette di:

  • Flettere la coscia verso il bacino
  • Ruotare esternamente la coscia
  • Piegare il busto in avanti,
  • Piegare il busto lateralmente

In questo video, che ho trovato su YouTube, e che ritengo essere molto semplice ed intuitivo, potrai meglio comprendere la sua posizione anatomica e la sua funzione.

Psoas e salute

Considerata la posizione anatomica e la funzione dello Psoas è facile comprendere come questo muscolo sia importantissimo per il mantenimento della postura corretta.

Anche per questo motivo uno squilibrio a livello dell’ileopsoas può causare molti tipi di dolori lombari.

Infatti, poiché questo muscolo è collegato alla parte bassa della schiena, ed è collegato alle vertebre lombari, quando, specialmente a causa di uno stile di vita sedentario, lo Psoas si accorcia e si “irrigidisce”, la conseguenza è una trazione nella zona delle vertebre lombari.

In più la contrazione perenne di questo muscolo fa si che il bacino rimanga in una posizione di costante antroversione, andando così a modificare la normale curvatura della colonna vertebrale e causando iperlordosi.

Ma non finisce qui: quando questo muscolo è eccessivamente rilassato, e quando i muscoli addominali, i glutei ed i muscoli posteriori della coscia sono eccessivamente rigidi, la conseguenza che ne deriva è una retroversione del bacino, che va ad appiattire la normale curvatura della zona lombare, provocando ipercifosi.

Infine, quando uno psoas è più contratto o rilassato dell’altro, si verifica una condizione di squilibrio tra un lato e l’altro del corpo.

Questa condizione può causare o peggiorare la scoliosi perché, appunto, si crea una tensione solo in un lato della colonna vertebrale, creando uno scompenso.

E’ per tutti questi motivi che si dice che lo psoas influisce sulla nostra postura ed è responsabile del nostro equilibrio fisico.

Va da sé che uno Psoas in continua tensione, possa causare disturbi come:

  • Lombalgia
  • Eccessivi dolori mestruali
  • Problemi digestivi
  • Dolori inguinali
  • Dolori alle ginocchia
  • Malfunzionamento degli organi localizzati nell’addome

Tuttavia, lo Psoas non solo è responsabile della nostra salute fisica, ma anche della nostra salute psico-fisica… non a caso, infatti, viene chiamato “muscolo dell’anima”

Perchè si chiama il muscolo dell’anima?

Secondo varie filosofie orientali lo Psoas è considerato un organo di canalizzazione dell’energia, un nucleo che ci connette alla terra, collegando la parte superiore del corpo a quella inferiore, permettendoci di creare un supporto solido ed equilibrato con il nostro bacino.

Quanto più lo psoas è forte e flessibile, tanto più la nostra energia vitale può fluire attraverso le ossa, la muscolatura e le articolazioni.

Quando l’energia fluisce liberamente nel corpo, significa che può fluire liberamente anche nella colonna vertebrale, dove, secondo la fisiologia dello yoga, sono situati i nostri principali centri energetici (ovvero i chakra), favorendo quindi il processo della circolazione dell’energia in questi centri, e di conseguenza il loro equilibrio energetico.

Secondo Liz Koch, autrice del libro The psoas book, questo muscolo, è strettamente collegato alle nostre emozioni, specialmente ansia stress e paura, in quanto è messaggero primario del sistema nervoso centrale.

Secondo l’autrice, lo Psoas incarna il nostro più profondo desiderio di sopravvivenza e si attiva in una situazione di pericolo o di stress, azionando appunto il nostro istinto di “correre e scappare” dal pericolo.

Poiché lo stile di vita moderno, frenetico e stressante, attiva costantemente un meccanismo di autodifesa e libera elevate quantità di adrenalina nel corpo, il risultato che ne deriva è di avere molto spesso uno psoas in costante tensione.

In più lo Psoas è anche collegato al diaframma che, come forse sai, è il muscolo più importante coinvolto nella respirazione.

In pratica, se lo psoas è contratto perché somatizza lo stress, o per cattive abitudini posturali, succede anche che la respirazione ne venga influenzata negativamente, diventando superficiale e poco efficace. Ovviamente, le conseguenze di questa respirazione inefficace si ripercuotono anche sul nostro stato emotivo.

Allo stesso modo, se Psoas e diaframma funzionano bene, e se siamo consapevoli della loro presenza nel nostro corpo e della loro funzione, possiamo imparare a sfruttarli a nostro vantaggio, per il benessere sia a livello fisico che psicologico.

Ecco infatti alcuni vantaggi che possono derivare da uno psoas in forma:

  • Diminuzione e controllo di ansia e stress
  • Miglioramento della postura della colonna vertebrale
  • Maggiore fluidità del bacino e nei movimenti
  • Miglioramento delle funzioni degli organi addominali
  • Miglioramento della digestione
  • Respirazione e ritmo cardiaco più equilibrati

Come prendersi cura dello Psoas con lo yoga?

Ora che abbiamo compreso cos’è lo psoas, e soprattutto che prendersene cura è importantissimo per evitare e/o risolvere molti problemi, forse, e spero che sia così, ti è venuta voglia di prendertene cura.

Fortunatamente non si tratta di una cosa così complicata, anzi: yogicamente parlando bastano poche posizioni per prenderci cura del nostro psoas.

Nel video che trovi qui sotto, e che è disponibile a tutti sul nostro canale di YouTube, te ne mostrerò tre che, se fatte quotidianamente (e ti consiglio di farle specialmente se passi molto tempo seduto/a), sono sufficienti per mantenere il tuo Psoas in buona salute.

 

E per concludere, se fai parte degli abbonati a Yoga n’ Ride, e vuoi dedicarti ad una pratica più approfondita e specifica per l’ileopsoas, su Yoga n’ Ride trovi due lezioni specifiche, una di un’ora, ed una, più breve, di circa trenta minuti.

Psoas 30 minuti

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Spero che questo articolo ti abbia aiutato a comprendere l’importanza di questo muscolo e che ti abbia fatto venir voglia di prenderti cura del tuo“piccolo grande Psoas”.

Se così fosse…. fantastico! E altrettanto fantastico sarebbe se volessi condividere questo post, per far felice anche lo psoas di qualcun altro 🙂