Yoga per principianti: guida completa per iniziare da zero

Autore: Laura

Iniziare a praticare yoga è molto più semplice di quanto ti possa immaginare, ti basta solo partire con il piede giusto!

Per aiutarti a farlo, ho preparato questa guida in cui ti accompagnerò passo dopo passo alla scoperta di tutto ciò che ti serve sapere per iniziare a fare yoga, anche se parti da zero. Vedremo come scegliere lo stile più adatto a te, cosa ti serve davvero per iniziare, come trovare un buon insegnante e, come ciliegina sulla torta, potrai provare la tua prima lezione di yoga completamente gratuita!

Che ne dici, iniziamo?

Come iniziare a fare Yoga?

Esistono diversi modi per avvicinarsi allo yoga. Ci sono però alcune scelte che possono rendere questo percorso più semplice, piacevole e adatto alle tue esigenze.

Per aiutarti a capire come iniziare a fare yoga, abbiamo riassunto i primi passi in questa infografica e, subito dopo, li analizzeremo nel dettaglio, così potrai orientarti più facilmente e fare le scelte giuste per te.

Come iniziare a fare yoga

Prima di iniziare: cosa dovresti sapere

Lo yoga è una disciplina estremamente adattabile e può essere praticato da persone di età e condizioni fisiche molto diverse.

Anche se oggi ti senti rigido/a come un tronco di baobab, questo non significa che lo yoga non faccia per te! 

Prima di iniziare, però, è utile fare un po’ di chiarezza su alcune delle convinzioni e dei dubbi più comuni che possono farci sentire inadatti allo yoga o addirittura scoraggiarci dal provarlo.

Vediamo quindi alcune delle idee più diffuse sullo yoga e scopriamo cosa è davvero importante sapere per iniziare con maggiore consapevolezza e tranquillità.

Se invece, ancora prima di iniziare, ti interessa capire meglio che cos’è lo yoga, da dove nasce e quali sono i principi su cui si basa, puoi leggere il nostro approfondimento dedicato:

Yoga: cos’è, come si pratica, benefici, stili e come iniziare

Vediamo ora alcune delle idee più diffuse sullo yoga e scopriamo quanto siano davvero fondate.

Non sono abbastanza flessibile per fare yoga

Questa è probabilmente una delle convinzioni più diffuse.

Molti pensano che lo yoga sia riservato a chi riesce già a toccarsi i piedi con le mani o ad assumere posizioni spettacolari. In realtà, è vero proprio il contrario: non si inizia a praticare yoga perché si è flessibili, ma si diventa gradualmente più flessibili grazie alla pratica.

Il bello dello yoga è che le posizioni hanno i loro benefici indipendentemente dal nostro livello di flessibilità.

Perciò, non è necessario eseguire una posizione “perfettamente”, così come ce la mostra l’insegnante o come la vediamo in un’illustrazione. Ogni asana può essere eseguita in modi diversi, grazie a varianti più semplici che permettono di adattare la pratica al nostro corpo e alle possibilità del momento.

Con il tempo e una pratica costante, il corpo acquisisce naturalmente maggiore mobilità, forza ed equilibrio, permettendoci di entrare nelle posizioni con sempre più facilità.

Non ho più l’età per iniziare

Non esiste un’età “giusta” per iniziare a fare yoga.

C’è chi scopre questa disciplina a vent’anni, chi a quaranta e chi decide di salire sul tappetino per la prima volta dopo la pensione.

Lo yoga non ha come obiettivo la performance, ma il benessere. Per questo motivo può accompagnare ogni fase della vita, adattandosi alle esigenze e alle capacità di ciascuno.

Naturalmente, alcune pratiche saranno più adatte di altre: una persona giovane e sportiva potrebbe preferire lezioni più dinamiche, mentre chi desidera migliorare la mobilità o convivere con piccoli dolori articolari potrà trovare beneficio in pratiche più dolci e graduali.

L’importante non è l’età anagrafica, ma scegliere il percorso più adatto a sé.

Non sono abbastanza in forma

Molte persone rimandano l’inizio dello yoga perché pensano di dover prima allenarsi e “mettersi in forma”.

Anche questa è una convinzione da sfatare: non bisogna essere già allenati per iniziare a praticare yoga. La pratica può infatti aiutarci a sviluppare gradualmente forza, equilibrio, coordinazione, mobilità e resistenza.

Questo, però, non significa che tutti gli stili di yoga siano adatti a chi parte da zero. Alcuni, come il Vinyasa Yoga, possono essere piuttosto dinamici e fisicamente impegnativi, soprattutto se non siamo abituati a fare attività fisica.

Se non siamo allenati o non pratichiamo sport con regolarità, può quindi essere una buona idea iniziare con uno stile più graduale, come l’Hatha Yoga, e costruire poco alla volta la nostra preparazione fisica. In seguito, potremo eventualmente provare pratiche più dinamiche e intense, quando sentiremo che il nostro corpo è pronto.

Le lezioni pensate per principianti introducono generalmente i movimenti in modo semplice e progressivo, permettendoci di prendere confidenza con le posizioni e di adattare la pratica alle nostre capacità.

Non bisogna arrivare preparati allo yoga: bisogna solo scegliere lo stile più adatto a noi e iniziare da dove siamo. Con il tempo e la costanza, sarà la pratica ad accompagnarci verso una maggiore forza e forma fisica.

Lo yoga non è adatto a me

Quando si parla di yoga si tende a pensare che esista un’unica pratica, ma in realtà lo yoga è estremamente versatile e può essere adattato a persone, obiettivi e momenti della vita molto diversi.

Esistono numerosi stili, ciascuno con caratteristiche, ritmi e finalità specifiche. Alcuni sono più dinamici e fisicamente intensi, altri privilegiano il rilassamento, la respirazione, il mantenimento delle posizioni o la meditazione.

Ma non è solo una questione di stile.

Anche all’interno dello stesso stile, una pratica può essere costruita con obiettivi completamente diversi: migliorare la mobilità, ridurre lo stress, rafforzare il corpo, alleviare tensioni muscolari oppure favorire il rilassamento.

Per questo motivo è importante scegliere non solo lo stile, ma anche il percorso più adatto alle proprie esigenze.

Ad esempio, una persona in gravidanza avrà bisogno di una pratica specifica, pensata per accompagnare i cambiamenti del corpo in totale sicurezza. Allo stesso modo, chi soffre di mal di schiena, dolori cervicali o altre tensioni muscolari potrà trarre maggior beneficio da sequenze studiate per lavorare su quelle aree, piuttosto che da una lezione generica.

Lo yoga dà il meglio di sé quando viene adattato alla persona, non quando è la persona a cercare di adattarsi alla pratica.

Nel prossimo capitolo vedremo come orientarsi tra i principali stili di yoga e capire quale può essere il più adatto ai tuoi obiettivi e al momento che stai vivendo.

Se desideri approfondire alcuni argomenti specifici, ti consiglio questi articoli:

  • 7 cose da sapere prima di fare yoga → una guida pratica che raccoglie i dubbi e i consigli più comuni per affrontare le prime lezioni con serenità.
  • Yoga in gravidanza → come praticare in sicurezza durante i nove mesi e quali benefici può offrire a mamma e bambino.
  • Yoga per dolori e tensioni → scopri le pratiche più adatte per mal di schiena, cervicale, spalle contratte e altre tensioni muscolari.

Lo yoga è solo una pratica fisica

Quando si inizia a praticare è facile pensare che lo yoga significhi semplicemente eseguire delle posizioni su un tappetino.

In realtà, gli asana (posizioni) rappresentano soltanto una parte di una disciplina molto più ampia.

Lo yoga comprende anche pratiche che non richiedono alcun particolare impegno fisico e che possono essere sperimentate da chiunque, indipendentemente dall’età, dalla mobilità o dall’esperienza.

Tra queste ci sono il rilassamento guidato, lo Yoga Nidra, le meditazioni, le tecniche di respirazione (Pranayama) ed i mudra.

Molte persone scoprono proprio grazie a queste pratiche alcuni dei benefici che cercano fin dall’inizio: una mente più calma, un sonno migliore, una maggiore capacità di gestire lo stress e la sensazione di ritagliarsi finalmente uno spazio tutto per sé.

Per questo motivo, se alcune posizioni ti sembrano troppo impegnative o non riesci a eseguirle, non significa che tu non possa praticare yoga.

Lo yoga offre moltissimi strumenti e pratiche diverse. Puoi scegliere ciò che è più adatto a te e al momento che stai vivendo.

Come scegliere lo stile di yoga più adatto a te

Una delle cose più importanti da considerare quando si inizia a praticare yoga è scegliere uno stile adatto alle proprie esigenze.

Lo yoga, infatti, non è tutto uguale. Le posizioni possono essere le stesse, ma il modo in cui vengono combinate, il ritmo e l’intensità della pratica possono cambiare moltissimo da uno stile all’altro.

A volte capita di iniziare un corso senza sapere nemmeno quale stile di yoga si sta praticando. Se poi quello stile non è adatto alle nostre esigenze o a ciò che stiamo cercando in quel momento, possiamo vivere una brutta esperienza e arrivare a pensare che lo yoga non faccia per noi.

Ed è un vero peccato, perché lo yoga può essere adatto a tutti: bisogna solo trovare la pratica giusta per sé.

Quindi… qual è lo stile di yoga migliore per iniziare?

Come vedremo, non esiste una risposta valida per tutti. Non esiste uno stile migliore in assoluto: esiste quello più adatto a te, ai tuoi obiettivi, alle tue esigenze e al momento della vita che stai vivendo.

Una lezione molto dinamica può essere frustrante per chi cerca soprattutto rilassamento e ascolto del corpo. Al contrario, una pratica lenta e delicata potrebbe non soddisfare chi ha bisogno di muoversi, sentirsi più energico o lavorare sulla propria forma fisica.

Ecco perché trovare lo stile giusto per te è uno dei primi passi per costruire una pratica che riesca davvero a entrare nella tua vita e, soprattutto, a rimanerci. 

Alcuni stili sono più indicati per chi inizia

Una cosa importante da considerare è che il nome dello stile di yoga non determina da solo quanto sarà impegnativa una lezione. Anche all’interno dello stesso stile possono esserci pratiche molto diverse per ritmo, durata e intensità, a seconda di come l’insegnante decide di strutturarle.

Detto questo, alcuni stili sono generalmente più accessibili a chi parte da zero.

Ad esempio, l’Hatha Yoga, che è lo stile che insegniamo su Yoga n’ Ride, è generalmente caratterizzato da un ritmo più tranquillo e da un’esecuzione più graduale delle posizioni. Per questo può rappresentare un ottimo punto di partenza per chi non ha mai praticato yoga: permette di imparare con calma le posizioni fondamentali, prendere confidenza con il respiro e familiarizzare con i principali movimenti.

Questo non significa che tutte le lezioni di Hatha siano facili. Anche una pratica di Hatha può essere più o meno impegnativa, in base alle posizioni, alle sequenze e al ritmo scelti dall’insegnante.

Anche lo Yin Yoga può essere una buona scelta per chi desidera rallentare i ritmi, lavorare sulla mobilità e dedicarsi a una pratica più statica e rilassata.

Al contrario, stili generalmente più dinamici come il Vinyasa Yoga o l’Ashtanga Yoga possono risultare più impegnativi nelle prime esperienze, soprattutto se non si ha ancora familiarità con le posizioni di base o non si è abituati a fare attività fisica.

Per questo, se partiamo da zero, è importante non scegliere soltanto in base al nome dello stile, ma cercare una lezione realmente pensata per principianti e adatta al nostro livello.

Se ti interessa provare gratuitamente un corso pensato appositamente per chi parte da zero, dai un’occhiata al nostro Corso di Yoga per Principianti.

Attivando la prova di 15 giorni, potrai esplorare il percorso, seguire le lezioni e capire con calma se è quello più adatto a te.

Ricorda che non esiste uno yoga adatto a tutti

Quando si parla di yoga è facile pensare che esista una pratica valida per chiunque. In realtà ogni stile ha caratteristiche diverse e ogni persona arriva sul tappetino con esigenze differenti.

L’età, il livello di allenamento, eventuali dolori, la mobilità, gli obiettivi personali e perfino il periodo della vita che stiamo attraversando possono influenzare la scelta della pratica più adatta.

Per questo motivo è importante concedersi il tempo di sperimentare. Se una lezione non ti convince, non significa che lo yoga non faccia per te: probabilmente non hai ancora trovato lo stile o l’insegnante con cui sentirti davvero a tuo agio.

Vuoi approfondire le caratteristiche dei diversi stili di yoga?

In questo capitolo abbiamo visto come orientarsi nella scelta, ma ogni stile ha caratteristiche, benefici e modalità di pratica specifiche.

Se vuoi capire meglio le differenze tra Hatha Yoga, Yin Yoga, Vinyasa, Ashtanga, Kundalini e gli altri principali approcci, leggi la nostra guida completa:

Stili di Yoga: guida completa per scegliere quello giusto

Qual è il modo migliore per iniziare a fare yoga? Online, dal vivo o You tube?

Una volta deciso di iniziare a praticare yoga, è naturale chiedersi da dove cominciare.

È meglio iscriversi a una scuola, seguire un corso online provare con i video gratuiti su YouTube oppure seguire le indicazioni di un libro?

La verità è che non esiste una scelta migliore in assoluto. Ognuna di queste possibilità ha vantaggi e limiti, e quella più adatta dipende dalle tue esigenze, dal tempo che hai a disposizione, dai tuoi obiettivi e dal modo in cui preferisci imparare.

Per chi parte da zero, però, c’è un aspetto che vale più dello strumento che scegli: avere la possibilità di imparare con gradualità, senza dare nulla per scontato e seguendo un percorso adatto al proprio livello.

Vediamo quindi quali sono le diverse possibilità e come capire quale può essere la più adatta a te.

Iniziare in una scuola di yoga

Frequentare una scuola rappresenta per molte persone un’ottima scelta.

Puoi praticare insieme ad altri allievi, ricevere correzioni dall’insegnante, fare domande e vivere l’energia del gruppo. Inoltre, avere un appuntamento fisso durante la settimana aiuta spesso a creare una buona routine.

C’è però un aspetto che spesso viene sottovalutato.

In molte scuole le lezioni sono a ingresso continuo: nuovi allievi possono iscriversi durante tutto l’anno e vengono inseriti in classi già avviate. Questo significa che potresti trovarti a seguire una lezione insieme a persone che praticano da mesi, senza aver avuto il tempo di imparare gradualmente le basi.

Naturalmente non è sempre così. Molte scuole organizzano corsi introduttivi o percorsi dedicati ai principianti. Prima di iscriverti, ti consiglio di chiedere se il corso segue una progressione e se è realmente pensato per chi parte da zero.

Iniziare con un corso di yoga online

Negli ultimi anni i corsi online hanno reso lo yoga accessibile a chiunque, ovunque si trovi.

Puoi praticare quando preferisci, senza spostamenti, scegliendo gli orari più adatti alla tua giornata. Se una lezione è particolarmente ricca di informazioni puoi metterla in pausa, rivederla o ripeterla tutte le volte che desideri.

Ma il vantaggio più grande, soprattutto per chi è alle prime armi, è un altro.

Un buon corso online è costruito come un vero percorso di apprendimento.

Inizi dalle basi, impari gradualmente le posizioni fondamentali, il respiro, l’allineamento e i principi della pratica. Ogni lezione prepara la successiva, permettendoti di acquisire sicurezza e consapevolezza senza fretta.

In questo modo non hai la sensazione di “salire su un treno già in corsa”, ma puoi costruire le tue competenze passo dopo passo, seguendo il tuo ritmo.

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Se è la tua prima volta su Yoga ‘ Ride, attivando la prova di 15 giorni, potrai esplorare il percorso, seguire le lezioni e capire con calma se è quello più adatto a te.

Iniziare con i video gratuiti su YouTube

YouTube è una risorsa straordinaria e può essere un ottimo modo per avvicinarsi allo yoga.

Ci sono moltissimi insegnanti preparati che mettono gratuitamente a disposizione lezioni di qualità… e naturalmente ci siamo anche noi con il nostro canale, dove trovi centinaia di pratiche gratuite dedicate a esigenze diverse.

Scopri il canale YouTube di Yoga n’ Ride.

Il limite di YouTube, però, non riguarda la qualità delle lezioni, ma la loro struttura.

La maggior parte dei video è pensata per essere vista in modo indipendente. Un giorno puoi scegliere una pratica per la schiena, il giorno dopo una lezione energizzante e quello successivo una meditazione, senza un percorso che colleghi le varie esperienze.

È un po’ come voler imparare una lingua guardando ogni giorno una lezione diversa: qualcosa si impara, ma è più difficile costruire basi solide e progredire in modo ordinato.

Per questo motivo, se il tuo obiettivo è iniziare davvero da zero, un percorso strutturato risulta spesso più semplice ed efficace.

E le lezioni private?

Le lezioni individuali rappresentano la soluzione più personalizzata.

Sono particolarmente indicate quando si hanno esigenze specifiche, come dolori ricorrenti, limitazioni nei movimenti, il recupero da un infortunio, particolari condizioni di salute oppure il desiderio di lavorare su obiettivi molto precisi.

Come abbiamo visto, non tutto lo yoga è adatto a tutti.

Anche il miglior insegnante, durante una lezione di gruppo, deve distribuire la propria attenzione tra tutti i partecipanti e non può conoscere nel dettaglio la storia, le esigenze e le difficoltà di ciascuno.

In una lezione privata, invece, la pratica viene costruita intorno alla persona: le posizioni vengono adattate alle sue caratteristiche, è possibile lavorare su sequenze specifiche e ricevere un accompagnamento completamente personalizzato.

Per questo motivo, se convivi con una patologia, hai subito un intervento o un infortunio, oppure desideri un percorso costruito su misura, qualche lezione individuale può rappresentare un ottimo investimento.

Iniziare a fare yoga con un libro di yoga

Un libro può essere un ottimo compagno per chi vuole avvicinarsi allo yoga, soprattutto se preferisce imparare con calma, approfondire la teoria e avere le informazioni sempre a disposizione.

A differenza di una lezione video, un libro ci permette di fermarci su un argomento, rileggere una spiegazione, tornare a una posizione che non ricordiamo o approfondire un aspetto della pratica ogni volta che ne sentiamo il bisogno.

Può essere particolarmente utile per conoscere meglio le posizioni yoga, i loro nomi, i benefici, le indicazioni e le possibili varianti, ma anche per comprendere alcuni dei principi che stanno alla base della pratica.

Un altro vantaggio è che possiamo consultarlo anche lontano dal momento della pratica. Possiamo leggere qualche pagina prima di salire sul tappetino, approfondire una posizione che abbiamo incontrato durante una lezione oppure semplicemente soddisfare una curiosità nata durante il nostro percorso.

C’è però un aspetto importante da considerare: un libro non può sostituire completamente una lezione guidata.

Per chi è alle prime armi, infatti, vedere un movimento ed eseguirlo seguendo le indicazioni di un insegnante può essere molto diverso dal leggere una descrizione. Un’immagine statica, per quanto dettagliata, non può mostrare il passaggio da una posizione all’altra, il ritmo del respiro o aiutarci a capire immediatamente se stiamo eseguendo un movimento nel modo più adatto al nostro corpo.

Per questo motivo, soprattutto se partiamo da zero, il libro può essere un ottimo complemento alla pratica, da affiancare a un corso o a lezioni guidate.

Se ti interessa approfondire lo yoga attraverso i libri, nell’articolo di seguito, ne abbiamo selezionati alcuni tra i migliori per chi parte da zero, ideali per conoscere meglio questa disciplina e farsi un’idea più chiara da dove iniziare.

Libri yoga per iniziare

Se invece cerchi un libro dedicato alle posizioni yoga, con spiegazioni passo passo e tante varianti per capire come adattare ogni asana alle proprie esigenze, allora ti consiglio il nostro libro 😊: Posizioni Yoga dalla A alla Z.

Qual è la scelta migliore?

La soluzione migliore è quella che ti permette di praticare con continuità e di sentirti seguito nel tuo percorso.

Se trovi una scuola con un vero corso per principianti, potrebbe essere la scelta ideale.

Se preferisci la flessibilità, hai poco tempo o desideri seguire un percorso progressivo con i tuoi ritmi, un buon corso online può offrirti un’esperienza altrettanto efficace.

Se invece vuoi semplicemente avvicinarti allo yoga e capire se fa per te, i video gratuiti su YouTube rappresentano un ottimo punto di partenza.

L’importante è ricordare una cosa: non è lo strumento a fare la differenza, ma il percorso che scegli di seguire. Quando le basi vengono costruite con gradualità, la pratica diventa più sicura, più piacevole e molto più facile da trasformare in un’abitudine che ti accompagnerà nel tempo.

Come scegliere un buon corso (ed insegnante) di yoga per principianti 

Scegliere il corso di yoga è uno dei fattori che influenzerà maggiormente la tua esperienza con lo yoga.

Molte persone pensano di “non essere portate” per lo yoga, quando in realtà hanno semplicemente iniziato con il corso sbagliato: magari troppo avanzato, troppo veloce o senza una vera progressione pensata per chi parte da zero.

Per esperienza, credo che un buon corso per principianti non debba limitarsi a proporti una serie di lezioni, ma debba accompagnarti passo dopo passo nella scoperta della pratica. Dovrebbe aiutarti a costruire solide basi, a comprendere quello che stai facendo e, soprattutto, a sentirti sempre più a tuo agio sul tappetino.

Quando scegli un corso, quindi, ti consiglio di prestare attenzione non solo allo stile di yoga, ma soprattutto a come è costruito il percorso e a come l’insegnante accompagna chi sta iniziando.

Ecco gli aspetti che, secondo me, vale la pena valutare prima di scegliere.

1. Un percorso progressivo

È probabilmente l’aspetto più importante.

Quando impariamo qualcosa di nuovo abbiamo bisogno di seguire un ordine logico. Lo yoga non fa eccezione.

Un buon corso dovrebbe accompagnarti in una progressione naturale: prima impari a respirare, a prendere confidenza con le posizioni fondamentali e con il linguaggio dello yoga, poi, lezione dopo lezione, introduci nuovi movimenti e sequenze sempre più complete.

Se invece ogni lezione è completamente diversa dalla precedente e non esiste un filo conduttore, rischi di sentirti spaesato e di avere la sensazione di dover ricominciare ogni volta da capo.

2. Lezioni pensate davvero per principianti

Un vero corso per principianti parte dal presupposto che tu non sappia nulla. Per cui non è sufficiente che una lezione sia etichettata come “adatta a tutti”.

L’insegnante dovrebbe spiegare con calma le posizioni, i movimenti, il respiro e i termini più utilizzati, senza dare nulla per scontato.

Inoltre, il ritmo dovrebbe essere graduale, lasciandoti il tempo di comprendere ciò che stai facendo e di ascoltare il tuo corpo.

3. Spiegazioni chiare

Lo yoga non consiste semplicemente nel copiare una posizione.

È importante capire come entrarci, quali parti del corpo attivare, come respirare e quali sensazioni osservare.

Un buon insegnante non si limita a mostrare gli esercizi, ma li spiega in modo semplice, aiutandoti a sviluppare consapevolezza e autonomia.

Con il tempo, questo ti permetterà di praticare con maggiore sicurezza e di comprendere il significato della pratica, non solo la sua forma esteriore.

4. Varianti e adattamenti

Come abbiamo visto in precedenza, uno dei principi fondamentali dello yoga è imparare ad adattare le posizioni alle proprie esigenze. Per questo, un buon corso dovrebbe sempre proporre diverse varianti delle posizioni, offrendo alternative più semplici o più intense in base alle capacità, all’esperienza e alle esigenze di ciascuno.

Le varianti sono uno strumento prezioso per permettere a tutti di praticare in modo sicuro, consapevole e rispettoso del proprio corpo.

Se un corso propone una sola modalità di esecuzione, senza offrire alternative o indicazioni su come adattare la posizione, probabilmente non è strutturato per accompagnare persone con livelli di esperienza ed esigenze differenti.

Un buon insegnante, invece, dovrebbe aiutarti a capire come modificare le posizioni e, quando necessario, utilizzare supporti, così da rendere la pratica adatta a te, non il contrario.

5. L’insegnante

Infine, c’è un elemento che spesso può fare la differenza più dello stile di yoga stesso: l’insegnante.

Ogni insegnante ha un modo diverso di guidare la pratica. C’è chi utilizza un linguaggio più tecnico, chi predilige un approccio meditativo, chi propone lezioni dinamiche e chi, invece, accompagna ogni movimento con spiegazioni dettagliate.

Ogni approccio è differente e non esiste un metodo migliore di un altro. La cosa più importante è trovare un insegnante con cui ti senti a tuo agio.

Un buon insegnante ti incoraggia ad ascoltare il tuo corpo, ti ricorda che non esiste una posizione “perfetta” da raggiungere e ti aiuta a progredire gradualmente, rispettando i tuoi tempi ed il tuo corpo.

Se dopo qualche lezione ti accorgi che quel metodo non fa per te, non scoraggiarti. Non significa che lo yoga non sia adatto a te: potresti semplicemente aver bisogno di trovare un insegnante, uno stile o un approccio più in sintonia con le tue esigenze.

Il nostro Corso di Yoga per Principianti

Se ti va di iniziare a fare yoga con me 😊, abbiamo creato un corso pensato proprio per chi parte da zero, senza dare nulla per scontato.

Si tratta di un percorso con lezioni progressive, pensato per aiutarti a costruire solide basi, imparare le posizioni fondamentali, comprendere il corretto utilizzo del respiro e avvicinarti alla pratica in modo graduale e consapevole.

Le lezioni sono spiegate in modo semplice e ti permettono di imparare con calma, rispettando i tuoi tempi, le tue capacità e le esigenze del tuo corpo.

Scopri il nostro Corso di Yoga per Principianti

 

Se è la tua prima volta su Yoga ‘ Ride, attivando la prova di 15 giorni, potrai esplorare il corso, seguire le lezioni e capire con calma se è quello più adatto a te.

Cosa serve per iniziare a fare yoga?

Come dice un famoso aforisma, per iniziare a fare yoga ti servono solo il tuo corpo, la tua mente e, in tempi moderni, un tappetino non guasta.

Per iniziare, quindi, serve davvero poco.

Non è necessario acquistare subito tanti accessori o investire in attrezzature costose. Anzi, uno degli aspetti più belli dello yoga è proprio la sua semplicità: puoi iniziare con quello che hai già, senza aspettare di avere tutto l’occorrente.

Con il tempo, se lo yoga diventerà parte della tua quotidianità, potrai decidere di aggiungere qualche supporto per rendere la pratica ancora più comoda e piacevole.

Vediamo quindi cosa può essere utile avere per iniziare a praticare yoga.

Il tappetino: il tuo unico vero indispensabile

Se c’è un accessorio che vale la pena acquistare fin da subito è il tappetino.

Un buon tappetino offre stabilità, evita di scivolare durante le posizioni e rende la pratica più confortevole, soprattutto quando ci si appoggia su ginocchia, mani o schiena.

Non è necessario scegliere il modello più costoso: all’inizio è sufficiente un tappetino di buona qualità, con un buon grip e uno spessore adeguato.

Se praticherai con costanza, avrai sempre tempo per capire quali caratteristiche preferisci.

Se vuoi una mano a scegliere il tappetino giusto, trovi tutto in Tappetino yoga: ecco come scegliere quello adatto a te!

Altri accessori utili

Oltre al tappetino, altre cose che potresti trovare utili sono:

Abbigliamento comodo: non servono abiti tecnici particolari, l’importante è indossare vestiti che ti permettano di muoverti liberamente, senza stringere o limitare i movimenti e si pratica a piedi nudi.

Blocchi: aiutano ad adattare le posizioni al tuo corpo e sono un aiuto prezioso, non un segno di inesperienza; all’inizio puoi sostituirli con libri robusti.

Un cuscino: utile nelle pratiche da seduti o in meditazione per sollevare il bacino e mantenere una postura più comoda e naturale; anche uno che hai già in casa va bene.

Pad per polsi e ginocchia: sono piccoli supporti che possono rendere più confortevoli le posizioni in cui mani, polsi o ginocchia rimangono a contatto con il pavimento. Possono essere utili soprattutto se senti fastidio durante gli appoggi o se il tuo tappetino non offre abbastanza ammortizzazione. Scoprili qui.

Una coperta: per non raffreddarti durante il rilassamento finale, rendendo la pratica più confortevole.

Trovi la guida completa a tutti questi accessori in Accessori yoga: ecco tutto quello di cui potresti aver bisogno

Una guida che ti accompagni

Oltre agli accessori, c’è qualcosa che può rendere l’inizio molto più semplice: avere una guida affidabile.

Un buon libro può aiutarti a comprendere meglio lo yoga, rispondere ai dubbi più comuni e accompagnarti anche nei giorni in cui non hai la possibilità di seguire una lezione.

Se desideri approfondire le basi della pratica, conoscere meglio le posizioni, il respiro e la filosofia dello yoga, puoi trovare tutto questo nel mio libro, pensato proprio per accompagnare chi desidera avvicinarsi a questa disciplina con semplicità e consapevolezza.

È un ottimo complemento alla pratica e una risorsa a cui poter tornare ogni volta che nasce una nuova domanda.

Libro Posizioni Yoga dalla A alla Z

Posizioni Yoga dalla A alla Z

La voglia di imparare e di mettersi in gioco

Più di qualsiasi tappetino o accessorio, c’è una cosa che può davvero fare la differenza quando inizi a praticare: la voglia di imparare e di metterti in gioco.

Molto probabilmente, all’inizio non ti ricorderai i nomi delle posizioni. Oppure, quando sentirai pronunciare per la prima volta quei nomi in sanscrito, ti sembreranno così strani da farti sorridere. Ti capiterà di perdere l’equilibrio, di guardare gli altri per capire cosa fare o di chiederti se stai eseguendo una posizione nel modo corretto.

Sappi che è assolutamente normale.

Se devo confessarti una cosa, ricordo ancora con molto affetto la mia prima lezione di yoga: ho riso dall’inizio alla fine. Mi sentivo anche un po’ ridicola, perché non conoscevo le posizioni, non capivo bene cosa dovessi fare e tutto mi sembrava nuovo e un po’ strano.

Poi, però, ho capito che quello che stavo facendo mi faceva stare benissimo. E una volta superata quella prima barriera, quella sensazione di trovarmi davanti a qualcosa di completamente sconosciuto, mi si è aperto un mondo fantastico.

Per questo, quando inizi, non preoccuparti di sapere già come si fa. Concediti il permesso di essere un principiante. Di sbagliare, di fare domande, di provare e riprovare. Anche di ridere quando qualcosa ti sembra strano.

Come preparare il tuo spazio per fare yoga

Se pratichi a casa, non serve avere una sala yoga o una stanza dedicata. Se ce l’hai, tanto meglio, ma per iniziare è sufficiente uno spazio abbastanza grande da permetterti di stendere il tappetino e muovere liberamente braccia e gambe.

Può essere il soggiorno, la camera da letto o qualsiasi angolo della casa in cui riesci a ritagliarti qualche minuto senza troppe distrazioni.

Con il tempo, però, scoprirai che non è tanto il luogo a fare la differenza, quanto il modo in cui ti prepari alla pratica. Stendere il tappetino, sistemare ciò che ti serve e concederti quel momento può diventare un piccolo rituale che ti aiuta a lasciare fuori le distrazioni e a entrare nello stato d’animo giusto.

Prima di iniziare, puoi semplicemente:

  • spegnere o silenziare il telefono;
  • arieggiare la stanza per qualche minuto;
  • mettere della musica rilassante in sottofondo, se ti fa piacere;
  • accendere una candela, un incenso o utilizzare un olio essenziale, se lo desideri;
  • preparare ciò che ti può servire, come cuscini, coperte o altri accessori.

Se pratichi da casa, prova a considerare questo momento come un piccolo appuntamento con te stesso/a. Anche solo venti minuti possono diventare una pausa preziosa all’interno della giornata.

Questi piccoli accorgimenti possono aiutarti a creare l’atmosfera che preferisci, ma non sono indispensabili per praticare. Lo yoga si può fare anche nel tuo soggiorno, così com’è.

Come si fa a fare yoga? Principi e regole

Ancora prima di iniziare a srotolare il tappetino e imparare a eseguire le posizioni, c’è qualcosa di più importante da capire: come praticare yoga.

Lo yoga, infatti, non consiste semplicemente nell’eseguire una serie di asana (posizioni). È una pratica che ci invita ad ascoltare il corpo, respirare con consapevolezza e imparare a essere presenti, trasformando ogni pratica in un momento di incontro con noi stessi.

Per farlo, ci sono alcuni semplici principi che possiamo seguire e che possono aiutarci a praticare in modo più consapevole, sicuro e rispettoso del nostro corpo.

Pratica, quando possibile, a stomaco vuoto

Non esistono regole rigide, ma se puoi cerca di praticare a stomaco vuoto oppure lascia trascorrere almeno due o tre ore dopo un pasto abbondante.

In questo modo il corpo sarà più libero nei movimenti, la respirazione sarà più naturale e molte posizioni risulteranno più confortevoli.

Se senti il bisogno di mangiare qualcosa prima della pratica, scegli uno spuntino leggero e attendi circa 30-60 minuti.

Lascia che il respiro guidi il movimento

Il respiro è il cuore della pratica.

Per il momento non è necessario imparare tecniche particolari: è sufficiente iniziare a portare attenzione al modo in cui respiri.

Quando possibile, inspira ed espira dal naso, lasciando che ogni movimento segua il ritmo del respiro.
Con il tempo scoprirai che respirare in modo consapevole rende la pratica più fluida, migliora la stabilità delle posizioni e contribuisce a rilassare il sistema nervoso. 

Cerca la comodità, non la perfezione

Uno dei principi fondamentali dello yoga è sthira sukham asanam, un antico insegnamento che significa “la posizione dovrebbe essere stabile e confortevole“.

Questo ci ricorda che non esiste una postura perfetta uguale per tutti.

Esiste la posizione giusta per il tuo corpo, oggi.

Non confrontarti con chi pratica accanto a te, con un insegnante o con ciò che vedi sui social.
Ogni corpo è diverso e ogni giorno porta con sé energie, rigidità e possibilità differenti.

Lo yoga non è una gara e non misura quanto sei flessibile o quanto riesci a spingerti oltre.
Ti invita invece a coltivare presenza, pazienza e ascolto.

Adatta la pratica al tuo corpo

Una delle regole più importanti nello yoga è questa:

adatta sempre la pratica al tuo corpo, mai il contrario.

Non è necessario eseguire tutte le posizioni né mantenerle per tutto il tempo indicato.

Se una postura risulta troppo intensa, puoi modificarla, semplificarla oppure utilizzare una variante.

Ricorda che usare una variante non significa fare una posizione “più facile”.
Significa praticare con intelligenza e rispetto per il proprio corpo.

Blocchi, coperte, cuscini e altri supporti esistono proprio per aiutarti a rendere la pratica più stabile, accessibile e confortevole.

Se desideri conoscere meglio le principali posizioni, comprenderne i benefici e scoprire le varianti più adatte ai diversi livelli, puoi consultare il nostro Archivio delle Posizioni Yoga, dove trovi spiegazioni dettagliate e consigli pratici per eseguire ogni asana in sicurezza.

Ascolta il tuo corpo e non ignorare il dolore

Imparare ad ascoltarsi significa anche imparare a distinguere le sensazioni.

Una piacevole percezione di allungamento, un leggero lavoro muscolare o la sensazione che una parte del corpo si stia aprendo gradualmente fanno parte della pratica.

Il dolore, invece, è un segnale che merita sempre attenzione.

Se durante una posizione avverti un dolore acuto, pungente o persistente, fermati. Esci lentamente dalla postura, prova una variante oppure concediti qualche respiro in una posizione di riposo, come Balasana (la posizione del Bambino).

Nello yoga non si ottengono benefici superando il dolore.

I progressi arrivano quando impariamo a rispettare il corpo e i suoi tempi.

Vivi il momento presente

Forse è questo l’aspetto che distingue maggiormente lo yoga da molte altre attività fisiche.

L’obiettivo non è semplicemente muovere il corpo, ma essere pienamente presenti mentre lo facciamo.

Durante la pratica prova a osservare il respiro, le sensazioni del corpo, il contatto con il tappetino e le tensioni che, poco alla volta, si sciolgono. Accorgiti, ad esempio, se stai serrando la mascella, irrigidendo le spalle o trattenendo il respiro, e prova a lasciar andare ciò che non serve.

Questa attenzione al momento presente è uno degli strumenti più potenti dello yoga. Aiuta a calmare il sistema nervoso, ridurre lo stress e trasformare la pratica in un vero spazio di ascolto e di cura.

La pratica è ascolto, non una prestazione

Ogni volta che sali sul tappetino hai un’opportunità preziosa: osservare come stai, prenderti cura di te e concederti un momento di presenza.

Ci saranno giorni in cui alcune posizioni ti sembreranno semplici e altri in cui richiederanno più pazienza. Ed è assolutamente normale che sia così.

Lo yoga non ti chiede di essere perfetto, non misura quanto sei bravo, quanto sei flessibile o quanto riesci a spingerti oltre. Ti invita semplicemente a presentarti sul tappetino così come sei, ad ascoltarti con curiosità e ad avere fiducia nel processo.

È proprio da questo ascolto, pratica dopo pratica, che nasce la vera trasformazione.

Come si svolge una lezione di yoga

Sapere cosa aspettarsi da una lezione di yoga può aiutarti a toglierti molti dubbi e, soprattutto, quella paura di non essere all’altezza o di dover fare cose strane, come mettersi a cantare “Om” come se non ci fosse un domani.

Come abbiamo visto, ogni stile di yoga ha caratteristiche diverse: alcuni utilizzano maggiormente mantra e pratiche meditative, altri sono più dinamici e incentrati sul movimento. Anche l’insegnante ha il proprio modo di condurre la lezione e può dare più o meno spazio alla meditazione, alla respirazione o ad altri aspetti della pratica.

In generale, però, una lezione di yoga segue spesso una struttura piuttosto semplice e graduale.

Si inizia rallentando

Può sembrare curioso, ma molte lezioni iniziano… senza muoversi. Ci si prende qualche istante per sedersi o sdraiarsi sul tappetino e portare semplicemente l’attenzione al respiro.

È un modo per staccare la spina e lasciare gradualmente alle spalle il ritmo della giornata. Respirando con consapevolezza e rallentando, possiamo favorire uno stato di maggiore rilassamento e concederci uno spazio in cui lasciare fuori, almeno per un po’, pensieri, tensioni e preoccupazioni.

Il corpo si prepara gradualmente

Successivamente si passa a movimenti lenti e semplici che aiutano a sciogliere le articolazioni e a risvegliare il corpo. Questa fase è importante perché prepara gradualmente i muscoli alle posizioni che verranno dopo e aiuta a ridurre la sensazione di rigidità.

Più che un vero e proprio “riscaldamento”, questa fase è un momento di ascolto e di connessione con il proprio corpo.

Arrivano le posizioni

Solo dopo questa preparazione si entra nella parte centrale della pratica, quella in cui il ritmo diventa generalmente più sostenuto e si susseguono le diverse posizioni.

Le asana vengono proposte con gradualità e accompagnate dal respiro, passando poco alla volta da movimenti e posizioni più semplici a sequenze che richiedono maggiore impegno e concentrazione..

Man mano che la pratica procede, il ritmo e l’intensità iniziano gradualmente a diminuire, preparando il corpo e la mente al rilassamento finale.

La pratica si conclude con il rilassamento

Ogni lezione termina quasi sempre con qualche minuto dedicato al rilassamento finale chiamato Shavasana.

Per molti principianti è una vera sorpresa: si pensa che lo yoga sia fatto soprattutto di movimento, e invece sono spesso proprio questi ultimi minuti a lasciare la sensazione più piacevole.

Questa posizione, che consiste semplicemente nel restare sdraiati e non fare nulla, è una parte super importante della pratica. Dopo il lavoro svolto durante la lezione, permette al corpo e alla mente di rallentare e di assimilare ed integrare con calma tutto il lavoro fatto con le posizioni.

Dopo il rilassamento, la chiusura della lezione può variare a seconda dell’insegnante e dello stile praticato. Alcune lezioni si concludono con la ripetizione di un mantra, come il famoso Om, altre con qualche parola di ringraziamento o semplicemente con un momento di silenzio.

La tua prima lezione di yoga

Se hai letto fin qui, forse è arrivato il momento di fare il primo passo… e siccome sono decisamente per il “provare per credere”, ho pensato di farti provare direttamente la tua prima lezione di yoga con me. 🙂

Che ne dici, srotoliamo il tappetino assieme? Ti basta un tappetino e qualche minuto da dedicare a te stesso/a.

La tua prima lezione di yoga

Quali benefici e cambiamenti aspettarsi dallo yoga

Molte persone iniziano yoga con un obiettivo preciso: migliorare la flessibilità, ridurre lo stress, alleviare un dolore o ritagliarsi un momento per sé.

Con il tempo, però, scoprono che i benefici vanno ben oltre ciò che immaginavano.

Lo yoga agisce contemporaneamente sul corpo, sul respiro e sulla mente, e i cambiamenti arrivano spesso in modo graduale: ci si sente più energici, più presenti, si respira meglio, si dorme meglio e si affrontano con maggiore serenità anche i piccoli problemi della quotidianità.

Se vuoi approfondire questo argomento, ti consiglio questi articoli:

Cosa aspettarti nelle prime settimane di pratica yoga

Le prime lezioni sono un po’ come l’inizio di qualsiasi nuovo percorso: ci saranno giorni in cui tutto sembrerà facile e altri in cui ti chiederai se stai facendo le posizioni nel modo giusto. Magari potresti perdere l’equilibrio più spesso del previsto, confondere il ritmo del respiro o sentirti particolarmente rigido/a in alcune posizioni.

Beh, sappi che è assolutamente normale! Il tuo corpo sta ancora imparando movimenti e schemi a cui non è abituato.

Potresti anche sentire qualche muscolo indolenzito il giorno successivo, soprattutto se prima di iniziare non praticavi attività fisica con regolarità o se hai coinvolto muscoli che usavi poco. È una reazione abbastanza comune quando il corpo si confronta con movimenti nuovi e, in genere, tende a diminuire man mano che acquisti familiarità con la pratica.

Allo stesso tempo, potresti iniziare a percepire alcuni dei primi benefici dello yoga già dalle prime pratiche. Magari sentirai il corpo più sciolto, una maggiore consapevolezza del respiro o semplicemente quella piacevole sensazione di aver dedicato un po’ di tempo a te stesso/a. Dopo una pratica potresti sentirti più rilassato/a, avere la mente più calma e riuscire a staccare più facilmente dalle preoccupazioni della giornata.

Con la costanza, queste sensazioni possono diventare sempre più familiari e accompagnarsi a una maggiore mobilità, a una migliore consapevolezza del corpo e a una maggiore capacità di gestire stress e tensioni.

Anche la mente ha bisogno di un po’ di tempo per adattarsi.

Molti principianti mi raccontano che durante le prime pratiche fanno fatica a rimanere concentrati: i pensieri continuano a tornare agli impegni della giornata, alle cose da fare o alle preoccupazioni. Succede a tutti.

Con il tempo scoprirai che anche riportare gentilmente l’attenzione al respiro, ogni volta che la mente si allontana, fa parte della pratica. Ogni volta che sali sul tappetino impari qualcosa di nuovo sul tuo corpo, sul tuo respiro e sul tuo modo di stare nel momento presente.

Ed è proprio questo il progresso più importante.

Gli errori più comuni quando si inizia yoga

Quando inizi a praticare yoga è normale commettere qualche errore. Fa parte del percorso e, spesso, nasce semplicemente dalla voglia di fare bene. Conoscere i più comuni può aiutarti a vivere la pratica con maggiore serenità e consapevolezza.

Se desideri approfondire questo argomento, abbiamo dedicato una guida completa ai 12 errori più comuni nella pratica dello yoga.

Come rendere lo yoga un’abitudine

Iniziare è importante.

Ma è la continuità che permette di sperimentare davvero i benefici dello yoga.

La buona notizia è che non serve praticare ogni giorno o dedicare ore intere al tappetino.
Quello che fa la differenza è trovare un ritmo che sia sostenibile per te e che possa accompagnarti nel tempo.

Quanto tempo devo dedicare allo yoga quando inizio?

Quando si inizia a fare yoga, uno dei primi dubbi che possiamo avere è: “Quanto bisogna praticare?”

La realtà è che non esiste una regola fissa. Quando ho iniziato, per esempio, praticavo un’ora alla settimana durante un corso dal vivo e, nonostante fosse poco, sentivo già che qualcosa stava cambiando.

Con il tempo ho capito però che è la costanza, anche quando si ha poco tempo a disposizione, a fare davvero la differenza. Oggi mi capita di ritagliarmi anche solo 15 o 20 minuti al giorno, ma non significa che debba essere così per tutti.

Quando iniziamo qualcosa di nuovo è facile trasformarlo nell’ennesimo obiettivo da raggiungere. Succede anche con lo yoga: ci diciamo che dovremmo praticare ogni giorno, dedicare un’ora alla volta o recuperare le lezioni che abbiamo saltato. E così, senza accorgercene, quello che doveva essere un momento di benessere diventa un altro impegno da spuntare dalla lista delle cose da fare.

Perciò, se dovessi rispondere alla domanda “quanto bisogna praticare?”, ti direi che la pratica migliore è quella che riesci a mantenere nel tempo. Può essere un’ora alla settimana, una pratica più breve ogni giorno oppure semplicemente quei momenti in cui senti il bisogno di fermarti e dedicarti un po’ di tempo.

C’è chi ama iniziare la giornata con qualche minuto di pratica per risvegliare il corpo e affrontare gli impegni con più energia. Altri preferiscono praticare la sera, per lasciare andare le tensioni accumulate e prepararsi al riposo.

(Proprio per aiutarti a creare questa continuità, abbiamo creato dei percorsi di yoga dedicati alla mattina e alla sera: ogni giorno ricevi una breve lezione guidata, così puoi costruire gradualmente la tua pratica senza dover ogni volta decidere cosa fare).

Prima ancora di chiederti quanto praticare, chiediti quando puoi davvero ritagliarti uno spazio tutto tuo, senza fretta e senza sentirti sotto pressione.

Anche dieci o quindici minuti possono essere un ottimo punto di partenza. Se hai più tempo, puoi seguire una lezione completa; se invece la giornata è particolarmente intensa, puoi dedicarti anche solo a qualche movimento consapevole o a pochi minuti di respirazione.

All’inizio, quindi, ti consiglierei di cercare la costanza, qualunque forma abbia per te: un’ora alla settimana, due volte mezz’ora oppure dieci minuti ogni giorno.

Lo yoga non dovrebbe diventare l’ennesimo appuntamento da inserire nella tua agenda, ma un momento piacevole che hai voglia di concederti.

Se desideri qualche suggerimento pratico per costruire una routine duratura, leggi anche il nostro approfondimento:

5 consigli per fare dello yoga una sana abitudine.

Un aiuto per essere costante

Proprio perché sappiamo che la costanza è la parte più difficile, abbiamo creato diversi programmi pensati per aiutarti a costruire un’abitudine in modo semplice e sostenibile.

Troverai percorsi con lezioni brevi, anche di soli 15 minuti al giorno, programmi dedicati allo yoga del mattino per iniziare la giornata con energia e pratiche serali per rilassarti e favorire il sonno.

Ogni giorno riceverai via email la lezione prevista dal programma: non dovrai perdere tempo a decidere cosa praticare o a cercare un video diverso.

Ti basterà aprire la mail, stendere il tappetino e seguire il percorso.

Le lezioni sono organizzate in modo progressivo ed equilibrato, così potrai praticare con continuità, consolidare le basi e trasformare lo yoga in una sana abitudine, un piccolo passo alla volta.

Scopri i nostri programmi giornalieri di Yoga.

Come capire se sto facendo progressi nello yoga?

Quando si inizia a fare yoga è naturale pensare che i progressi si vedano soprattutto nella flessibilità. In realtà, spesso i primi cambiamenti sono molto meno visibili, ma possono essere molto più significativi.

Potresti accorgerti che una posizione in cui prima trattenevi il respiro ora ti sembra più naturale. Oppure che riesci a rilassare le spalle con maggiore facilità, ad ascoltare meglio i segnali del tuo corpo o a mantenere più a lungo la tua attenzione.

Forse inizierai a dormire un po’ meglio o a percepire meno tensione alla fine della giornata. Magari ti sorprenderai a respirare più profondamente proprio nei momenti di stress.

Sono tutti piccoli segnali che raccontano qualcosa di importante.

Lo yoga non cambia soltanto il modo in cui il corpo si muove. Può cambiare anche il modo in cui impariamo ad ascoltarlo e a relazionarci con noi stessi.

Per questo, invece di misurare i tuoi progressi confrontando le fotografie delle posizioni o cercando di arrivare sempre un po’ più lontano, prova a chiederti:

Riesco ad ascoltare meglio il mio corpo?
Mi sento più presente durante la pratica?
Sto respirando con maggiore consapevolezza?
Riesco a rilassarmi più facilmente?
Mi concedo questo momento con meno fretta rispetto alle prime volte?

E c’è un’altra domanda, forse ancora più semplice: come ti senti quando scendi dal tappetino rispetto a quando ci sei salito?

Se esci dalla pratica sentendoti anche solo un po’ più rilassato/a, presente, consapevole o semplicemente meglio di come stavi prima, allora qualcosa è già cambiato. A volte, il progresso più importante è semplicemente accorgersi di stare meglio.

FAQ – Domande frequenti sullo yoga

Posso iniziare a fare yoga se ho una patologia?

In molti casi sì, ma non con una lezione generica: la pratica va scelta e adattata alla propria condizione specifica.

Se convivi con una patologia, un dolore cronico o un infortunio recente, parlane prima con il tuo insegnante, e se necessario con il tuo medico, così da poter modificare movimenti e intensità fin dalla prima lezione.

Trovi indicazioni più specifiche qui:

 

Posso iniziare a fare yoga se sono in gravidanza?

Sì, lo yoga può accompagnarti in sicurezza durante tutti e nove i mesi, ma serve un percorso pensato apposta per questa fase, diverso da un corso per principianti standard: ogni trimestre ha esigenze e controindicazioni proprie.

Inoltre è importante praticare con attenzione e con le giuste indicazioni. Ogni gravidanza è unica, per questo prima di iniziare ti consigliamo sempre di parlarne con il tuo medico o ginecologo, così da avere un parere personalizzato sulla tua situazione.

Per saperne di più, dai un’occhiata all’articolo: Yoga in gravidanza: ecco tutto quello che devi sapere.

 

Devo essere già in forma o flessibile per iniziare a fare yoga?

No, non è necessario essere già in forma o avere una preparazione fisica particolare. Lo yoga è adatto anche a chi parte completamente da zero e può essere praticato rispettando il proprio livello, le proprie capacità e i propri tempi. Non devi essere flessibile, forte o allenato per cominciare: è proprio attraverso la pratica, con gradualità, che puoi migliorare.

Per iniziare con il piede giusto, è però importante scegliere uno stile di yoga adatto a te e al tuo livello. Ne parliamo nel capitolo: Alcuni stili sono più indicati per chi inizia.

 

Posso iniziare yoga da solo/a a casa, senza averlo mai fatto prima?

Sì, soprattutto nelle prime fasi, purché tu segua lezioni pensate per principianti assoluti e proceda con gradualità, senza cercare di imitare posizioni troppo avanzate.

Se vuoi capire meglio quando conviene comunque affidarti a un insegnante, leggi Posso fare yoga da solo/a?

 

È normale perdere l’equilibrio praticando le posizioni yoga?

Assolutamente sì. L’equilibrio si sviluppa con la pratica, proprio come la forza e la mobilità. Oscillare o dover riprovare una posizione di equilibrio fa parte del percorso.

 

Ho paura di farmi male facendo yoga: è normale?

Sì, ed è un timore comune per chi inizia da zero. Il modo migliore per evitarlo è seguire lezioni guidate, rispettare sempre i propri limiti e non cercare mai di forzare una posizione. 

 

Posso fermarmi durante una lezione di yoga?

Sì, e in alcuni casi è la scelta migliore.

Se senti il bisogno di recuperare il respiro o una posizione ti crea fastidio, puoi fermarti nella Posizione del Bambino oppure sederti comodamente sul tappetino fino a quando ti sentirai pronto a riprendere.

 

È normale non riuscire a rilassarsi facendo yoga?

Sì. Molte persone scoprono solo dopo alcune settimane quanto sia difficile… fermarsi. Se durante una lezione, o il rilassamento finale la mente continua a vagare, non preoccuparti. Anche questo fa parte della pratica.

 

Posso praticare yoga anche se salto qualche giorno?

Certo. La costanza è importante, ma non significa praticare tutti i giorni a ogni costo. Se per qualche motivo interrompi la pratica per una settimana, non sentirti in colpa. Riprendi semplicemente da dove eri rimasto/a.

Trovi qualche consiglio in più per restare costante in Come costruire una routine che dura.

 

Quando è il momento giusto per provare stili e pratiche diverse di yoga?

Non c’è un momento giusto e non è necessario seguire un ordine preciso. Lo yoga, infatti, non comprende solo le posizioni e la pratica fisica: esistono anche pratiche più orientate al rilassamento, alla respirazione e alla meditazione, che puoi sperimentare sin da subito.

Puoi quindi alternare o affiancare alla pratica delle posizioni attività come Yoga Nidra, meditazione, esercizi di respirazione o mudra, che hanno caratteristiche e obiettivi diversi. Alcune pratiche aiutano a rilassare il corpo, altre a calmare e concentrare la mente, altre ancora lavorano maggiormente sulla respirazione o sulla consapevolezza.

Lascia che sia la tua curiosità a guidarti e scopri poco alla volta quali pratiche senti più adatte a te e a ciò di cui hai bisogno.

 

Conclusione

Mi auguro con tutto il cuore che questa guida ti abbia dato le informazioni e, soprattutto, la spinta giusta per iniziare.

Lo yoga è uno strumento straordinario, che può davvero aiutarci a stare meglio, a conoscerci un po’ di più e a prenderci cura di noi ogni giorno. E la cosa bella è che non serve essere particolarmente flessibili, allenati o esperti per cominciare. 

Se ti va di iniziare questo percorso insieme, ti aspetto nel corso di yoga per principianti. Sarò felice di accompagnarti, passo dopo passo, alla scoperta di questo magico mondo.

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