Le migliori pratiche yoga per l’estate

Secondo lo yoga la stagione estiva è quella in cui predomina l’elemento fuoco, che nel sistema filosofico indiano, al quale lo yoga fa riferimento, si chiama “Pitta“.

L’estate infatti è il periodo più caldo dell’anno, le giornate sono più lunghe e noi ci sentiamo più energici, attivi, pieni di vitalità, di gioia, di voglia di stare all’aria aperta.

I fiori si trasformano in frutti, nuovi amori nascono e secondo il nostro orologio biologico abbiamo il “fuoco dentro”.

Come sempre, per favorire una giusta armonia nel corpo e nella mente, è importante mantenere questo elemento fuoco in equilibrio rispetto a tutti gli altri elementi.

Lo yoga, in quanto disciplina che mira alla ricerca dell’equilibrio, gioca un ruolo fondamentale in questo processo, mettendoci a disposizione numerose posizioni e pratiche utili a tenere Pitta sotto controllo e fare in modo che nel corpo e nella mente regni l’armonia.

Per aiutarti ad identificare le pratiche più indicate per questo periodo dell’anno, in questo articolo ti parlerò di alcune posizioni e tecniche specifiche, e ti suggerirò alcune lezioni complete, studiate appositamente per lavorare in maniera equilibrata con le energie estive.

Tuttavia, prima di passare alla pratica e vedere nel dettaglio quali sono queste posizioni, voglio parlarti di alcuni accorgimenti specifici che riguardano la pratica dello yoga nel periodo estivo.

 

Consigli pratici per fare yoga in estate

Durante i mesi estivi, soprattutto quando fa mooolto caldo, è importante ricordarsi di non strafare, e di dedicarsi ad una pratica leggera, con un’intensità ridotta rispetto al solito, senza far accelerare i troppo il battito cardiaco, e senza spingerci a  sudare in maniera eccessiva.

Si,lo so… sudare fa bene, in quanto ci aiuta ad eliminare le tossine, ma d’estate si suda già parecchio per il caldo atmosferico, e non per tutti è indicato sudare volontariamente anche sul tappetino.

Inoltre, è importante ricordarsi sempre di reintegrare i liquidi persi con la sudorazione, per affievolire la sensazione di affaticamento e per mantenere in equilibrio i sali minerali nel corpo.

Quindi, anche se lo dicono tutti, ne approfitto per ricordartelo anche io: in questo periodo dell’anno, bevi molta acqua!

Specialmente prima di iniziare a fare yoga, di modo da avere una riserva di energie liquide da utilizzare durante la pratica.

Un’altra buona idea per il tuo yoga estivo è quella di praticare con gli occhi chiusi, perché in questo modo si favorisce l’interiorizzazione e disattivando la vista, si riesce a mantenere più facilmente Pitta sotto controllo.

Ovviamente queste sono indicazioni generiche; nello yoga vale sempre la regola di ascoltare il proprio corpo e cercare di comprendere cosa sia giusto per noi in un determinato momento.

Per cui se ti svegli con la voglia di fare 1000 saluti al sole, va bene… ma va bene anche se ti senti predisposto a fare solo 3 respirazioni profonde!

 

Quando, quanto, e dove praticare…

L’estate ci da la straordinaria possibilità di fare yoga all’aperto, e credimi, si tratta di un’esperienza fantastica che ti consiglio assolutamente di provare.

Non  importa dove sia il tuo “all’aperto”: può essere in spiaggia, in montagna, nel giardino di casa oppure nel parco della tua città.

Dovunque sia, praticare  in contatto diretto con la terra, la sabbia o l’erba, magari con il rumore del vento, delle onde o delle cicale che ci accompagna nella pratica è un bellissimo momento di unione con il tutto di cui siamo parte.

Un momento dove i movimenti del corpo e la profondità della respirazione diventano uno strumento di connessione fra la nostra individualità e la perfezione della terra di cui siamo figli.

Ovviamente, anche in estate il momento migliore per praticare è la mattina, poiché la mente è più predisposta e tranquilla, ma anche perché l’ambiente in cui ci troviamo è più fresco.

Per ovvie ragioni, sarebbe meglio evitare di mettersi sul tappetino durante le ore più calde del giorno, o praticare direttamente sotto il sole. (Anche se, in realtà, durante le ore più calde, ci si può dedicare alla pratica di Sitali o Sitkari Pranayama, una tecnica di respirazione, che ti mostrerò fra poco, e che è utilissima per abbassare la temperatura del corpo. 🙂 )

Oltre la mattina, anche la sera è un ottimo momento per dedicarsi allo yoga, e, specialmente se se vieni da una giornata faticosa, puoi dedicarti alla meditazione o alle pratiche di rilassamento profondo come lo Yoga Nidra.

Come dicevamo prima, praticare all’aperto è un’ottima cosa, perché ci aiuta a metterci in connessione con la natura, ma anche perché l’aria che respiriamo è più ricca di ossigeno.

L’importante è scegliere un posto riparato dal sole, fresco e pulito; un posto che ti faccia sentire bene, in cui sai che non sarai disturbato e potrai trovare la giusta tranquillità.

L’ideale sarebbe riuscire a praticare sempre nello stesso posto, in quanto sentirti in un luogo conosciuto e confortevole ti aiuterà a dare stabilità, continuità e sicurezza alla pratica.

Per quanto riguarda il tempo da dedicare alla pratica, beh, non mi stancherò mai di ripeterlo… non importa quanto, ma quanto spesso!

La regolarità nella pratica, che nello yoga si chiama “abhyasa” è una garanzia di successo; per questo è meglio fare anche solo 10 o 20 minuti di yoga tutti i giorni, piuttosto che due ore una volta la settimana. (Poi è chiaro che se fai tutte e due le cose, è ancora meglio!)

Inoltre, poiché in questo periodo dell’anno il ritmo delle lezioni è più lento rispetto al solito, specialmente se sei abituato a fare una pratica molto dinamica, accompagnare il tuo yoga con della buona musica potrebbe aiutarti per favorire l’interiorizzazione.

In questo post trovi molte idee musicali per accompagnare la tua pratica >.

 

Quali posizioni fare?

Ci sono molte cose da dire a questo riguardo… infatti, oltre alle classiche asana, esistono anche molte altre pratiche che possiamo fare anche d’estate.

Ma iniziamo proprio dagli asana!

 

Asana per l’estate

Come abbiamo detto all’inizio del post, in questo periodo dell’anno è importante eseguire delle pratiche che favoriscano una giusta armonia nel corpo e nella mente, e che tendano ad equilibrare “l’energia ardente di Pitta”.

Per questo motivo, una delle pratiche yoga più diffuse in assoluto, ovvero il Saluto al Sole, che è fortemente legata all’attivazine di  Manipura chakra, ovvero il chakra legato all’elemento fuoco, non è propriamente consigliata nel periodo estivo.

Tuttavia, trattandosi di una sequenza di posizioni estremamente facile da ricordare, e super utile per iniziare alla grande la giornata, è veramente un peccato dover rinunciare alla sua pratica.

Il mio consiglio, in questo caso, è quello di eseguire la sequenza di posizioni con un ritmo più blando, magari scegliendo di fare meno ripetizioni e più lente.

In alternativa al saluto al sole classico, si può  eventualmente praticare il Saluto al Sole semplice, che essendo meno intenso,  è ottimo anche per chi è in dolce attesa.

Per gli abbonati a Yoga n’ Ride, è disponibile on-line una lezione specifica incentrata su questa variante “light” del Saluto al Sole.

Per compensare l’energia del Saluto al Sole, è ottimo concludere la giornata col Saluto alla Luna, una sequenza di yoga gentile, una pratica meditativa o di rilassamento profondo come Yoga Nidra.

Per quanto riguarda le posizioni da evitare, o meglio “da contenere”, sono tutte quelle che stimolano l’energia di Manipura, come per esempio tutti gli asana che sforzano sugli addominali, come la barca (Navasana).

Anche le posizioni in piedi non sono proprio il massimo, in quanto il caldo si muove sempre verso l’alto, e praticando in piedi rischieremmo di percepirlo più intensamente. Quindi sarebbe meglio evitarle (o farne poche) e prediligere gli asana a terra.

Al contrario, sono ottime le posizioni di flessione in avanti come la pinza (Pashimottanasana) o le posizioni di rilassamento come il bambino (Balasana).

LA POSIZIONE DEL BAMBINO (balasana)

La posizione della pinza (pashimottanasana)

Gli asana di torsione, fatti in modo dolce e gentile vanno sempre bene.
Un esempio? La posizione della “Mezza torsione del signore dei pesci” (Ardha Matsyendrasana) o la torsione della colonna vertebrale da supini (Supta Udarakarshanasana).

torsione da sdraiati
torsione del signore dei pesci (matsyendrasana)

Anche le estensioni indietro sono ottime e considerate rinfrescanti. L’aratro (Halasana), la candela (Sarvangasana) o ancora meglio, la posizione con le gambe sollevate e la sua variante eseguita con le gambe appoggiate ad una parete, che aiuta anche a sgonfiare le gambe e a riattivare la circolazione linfatica.

La posizione dell'aratro (halasana)

La posizione delle gambe sollevate
In particolare, se hai poco tempo a disposizione, ti consiglio di praticare solo quest’ultimo asana e cioè la posizione delle gambe sollevate al muro, che fra l’altro è ottimo anche come rimedio al mal di schiena.

E, se volessi prendere “due piccioni con una fava”, allora alla posizione puoi anche abbinare un mudra, come per esempio il mudra per il mal di schiena.

Infine, per chi di voi è abbonato a Yoga n’ Ride, ho preparato 2 speciali sequenze specifiche per l’estate, una di 53 minuti, per quando hai più tempo a disposizione, e l’altra per quando ne hai un po’ di meno, di 27 minuti.

 

Pranayama per l’estate

L’estate è una stagione straordinaria anche per il Pranayama.

Per aiutarti a mantenere in equilibrio le energie nel corpo, considera che la Respirazione a narici alternate (Anuloma Viloma o Nadi shodhana Pranayama) va sempre benissimo.

In aggiunta o in sostituzione a questo Pranyama, l’estate ci da modo di provare una fantastica respirazione ideale per abbassare la temperatura del corpo.

Si chiama Sitali Pranayama, e ne avevo già parlato in questo post, dove trovi tutte le indicazioni a riguardo.

Ma siccome ci tengo che il caldo non ti si sballi tutti i chakra :))), sono felice di condividere con te questo video, in cui ti mostro come fare questa respirazione. (Con l’aggiunta anche di un altro pranayama, il fratello” di “Sitali”, che si chiama “Sitkari”.)

Spero che ti ricorderai di questi due fratelli nel momento del bisogno… sono certa che potranno aiutarti ad affrontare i momenti di caldo super intenso :))

 

Meditazione per l’estate…

Questo periodo dell’anno è particolarmente favorevole anche alla pratica della meditazione. Le ore della sera, infatti, o quelle del tramonto, sono ideali per favorire l’introspezione.

Fra l’altro, esiste una meditazione secondo me straordinaria che si presta particolarmente per essere portata in valigia e che è perfetta da fare in spiaggia in montagna oppure ovunque tu vada. (Va benissimo farla anche se rimani a casa perché ti aiuterà a contenere lo stress per non essere andato in vacanza :)) )

Si chiama “Meditazione dell’ascolto dei suoni” ed in questo post ti spiego come si fa.

Se sei abbonato a Yoga n’ Ride, fra le lezioni disponibili trovi anche anche un video specifico che ti guiderà nella meditazione sull’ascolto dei suoni. 🙂

 

Un libro da leggere sotto l’ombrellone…

Infine, se posso permettermi di darti un consiglio che un po’ esula dallo yoga (ma non più di tanto), e la lettura ti appassiona, allora vorrei consigliarti un libro da portare sotto l’ombrellone.

la sciamanaSi intitola “La sciamana” e l’autrice è Olga Kharitidi.

E’ un libro seconde me bellissimo che mi aveva consigliato tempo fa la mia prima insegnante di yoga, e che trovo molto interessante in quanto, oltre ad essere una storia vera, racconta la testimonianza di una giovane psichiatra russa che abbandona la sua formazione occidentale per compiere un itinerario iniziatico alla scoperta dei propri poteri interiori.

Come riporta la recensione su Amazon: “Un viaggio affascinante nel cuore dello sciamanismo, la religione più antica del mondo“.

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Ma non finisce qui… l’estate è ancora lunga :)))

Per gli abbonati a Yoga n’ Ride, infatti, ho preparato una speciale “Playlist Yoga per l’estate“, disponibile nella pagina dei programmi, all’interno della quale ho raccolto tutte le pratiche ideali da seguire in questo periodo dell’anno.

La playlist comprende delle lezioni pratiche focalizzate principalmente sugli asana, ma anche pratiche di meditazione e di pranayama.

Altro che prova costume! Qui si mette alla prova qualcos’altro… la nostra costanza!

Clicca qui per scoprire le lezioni che fanno parte della Playlist Yoga per l’estate >>

Ti auguro una splendida estate “Pitta” ma non troppo, e per favore…mangia un po’ di anguria anche per me! Dove sono ora non sono per niente buone :)))

Oppure se non ti piace l’anguria, puoi sempre condividere questo post…ti assicuro che mi renderà altrettanto felice 🙂

Enjoy your summer time!