Secondo la tradizione musicale indiana, le melodie, i cicli ritmici e le vibrazioni prodotte dai suoni possono risvegliare nel corpo svariati tipi di emozioni, e vengono utilizzati in modo diverso in funzione delle stagioni, o in differenti momenti del giorno o della notte.

E fin qui, nulla di nuovo.

Ascoltare la nostra musica preferita ci fa venire i brividi, ci rende felici, modifica il nostro battito cardiaco, il ritmo del respiro e la temperatura corporea… ed è in grado di risvegliare in noi il ricordo di emozioni passate, come succede con le  canzoni della nostra infanzia, o con i pezzi musicali con i quali preferiamo essere svegliati, o lasciarci cullare nel sonno.

Esistono tipi di musica per ogni momento del giorno e dell’anno… ma anche musiche perfette per quello che si sta facendo in un determinato momento, come la playlist per correre, per cucinare, per fare sport… e anche per fare yoga.

(Anche se, a questo proposito, esistono pareri discordanti… ma ci arriveremo fra poco.)

Yoga e Musica

Il Nada Yoga, o “Yoga del suono”, è una tecnica dello yoga che utilizza i suoni, i mantra e la musica con lo scopo di calmare la mente e risvegliare lo spirito.

E  lo fa da moltissimi anni; le radici di quella che viene chiamata musica classica indiana, infatti, si trovano nel Sama Veda, un testo “vecchio” oltre 4 mila anni.

Nei Veda è raccolta l’intera “sapienza”, tramandata dal maestro al discepolo, ed in queste sacre scritture si trovano preziosi insegnamenti tra cui la “scienza del suono” utilizzato come via di purificazione ed elevazione spirituale.

Anche nei testi di epoca successiva, come le Upanishad, si trovano riferimenti al suono, in particolare al suono primordiale, ovvero l’Om, di cui abbiamo parlato in questo articolo.

Trasformare questi suoni in musica è stato compito dell’uomo, che nel corso degli anni ha creato canzoni, generi e stili musicali differenti,  che hanno contraddistinto le epoche, fatto la storia e che continuano ad essere in costante evoluzione.

Gli effetti benefici della musica sul corpo, oltre che sullo spirito, sono stati studiati, fra gli altri, anche dall’equipe di Valorie Salimpoor, della McGill University di Montreal, in una ricerca pubblicata sulla rivista “Nature Neuroscienze”, in cui si afferma che la musica è come una “droga”, nel senso che è in grado di indurre nel cervello il rilascio dei neurotrasmettitori del piacere, (la dopamina), così come succede quando si assumono sostanze piacevoli… come il cibo. 🙂

Eppure, secondo alcuni testi, lo yoga andrebbe praticato in un ambiente pulito, con una piccola finestra, una pelle di animale come tappetino… e senza musica.

Perché usare (o non usare), la musica durante la pratica dello yoga

Secondo alcuni insegnanti, e secondo alcuni testi antichi, lo yoga, come da tradizione, dovrebbe essere fatto senza musica, in quanto essa è considerata un elemento di disturbo che non permette al praticante di concentrarsi sull’ascolto del respiro e sulle sensazioni del corpo durante la pratica.

Inoltre, praticare senza musica ha il vantaggio di insegnarci ad accettare i rumori esterni senza farci infastidire, e poco alla volta arrivare a comprenderli non più come fattori di disturbo, ma come suoni che fanno parte dell’ambiente circostante, come se fossero già da soli una musica del qui e ora.

Trovo molto interessante questo punto di vista: l’ambiente in cui viviamo, con i suoi rumori, talvolta anche fastidiosi, è parte integrante ed imprescindibile della nostra quotidianità, ed imparare ad accettarli e a comprenderli, mitigandone così gli effetti “stressanti”, è sicuramente importante per riuscire a vivere serenamente.

Tuttavia, nonostante la pratica dello yoga senza musica abbia i suoi vantaggi,  bisogna considerare che gli effetti benefici della musica sull’organismo sono enormi.

Ascoltare della musica, in particolare la musica creata a 432 hz,  è in grado di generare gioia e benessere, di indurre un rilassamento profondo, e di stimolare la  creatività.

Non a caso, alcuni personaggi del calibro di Mozart, Verdi e dei  Pink Floyd, modulavano la loro musica proprio su queste frequenze, ed anche i sempre più diffusi centri benessere utilizzano della musica di sottofondo registrata a queste frequenze per intensificare gli effetti benefici dei loro trattamenti per la cura del corpo.

Quindi che fare… mettere la musica o non metterla durante una lezione di yoga?

Io credo che ognuno di noi, nella propria pratica personale, debba sperimentare… e capire cosa lo fa sentir meglio.

E’ vero che la musica può distogliere l’attenzione dall’ascolto del corpo, ma è anche vero che la maggior parte di noi pratica yoga con lo scopo di provare una sensazione di benessere, fisico e mentale, e se accompagnare la pratica con della buona musica può aiutarci a raggiungere questa condizione… perché non provare?

Se hai avuto modo di seguire qualcuna delle lezioni che propongo su Yoga n’ Ride, ti sarai accorto che sono senza musica… proprio per darti la libertà di scegliere quella che più ti piace, o, se lo preferisci, di praticare senza.

Quale musica scegliere?

Bella domanda! Esistono moltissimi stili musicali che si addicono alla pratica dello yoga, e spaziano dalla tradizionale musica classica indiana alla moderna new-age.

Anche in questo caso, credo che il segreto stia nel comprendere quale è il sottofondo musicale che più si adatta allo stato emotivo in cui ci troviamo… l’importante, come sempre,  è che ci faccia star bene. 🙂

In generale, però, è preferibile scegliere una musica che non ci ricordi particolari esperienze o emozioni (soprattutto negative), per non interferire con la pratica dello yoga.

Per aiutarti a scegliere la musica giusta da sperimentare nella la tua pratica, ho fatto una ricerca dei “pezzi” più interessanti e dei diversi generi musicali che secondo me si adattano alla pratica, e qui sotto ti riporto l’elenco.

Per ognuno ti indico un link a YouTube, dove puoi ascoltare il pezzo, e quando possibile anche un link ad Amazon, dove puoi acquistare il cd.

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Musica rilassante

In questa sezione ho raccolto alcuni tra i principali stili di musica (non cantata), che a mio avviso si prestano come accompagnamento alla pratica di Yoga e meditazione.

Musica strumentale

In oriente, nel corso dei secoli, sono stati inventati e prodotti moltissimi strumenti musicali, che vanno dalle campane tibetane, alle percussioni, fino alla grande famiglia di strumenti a fiato, liuti e altre numerosissime categorie dalle forme e sonorità più svariate. Di seguito ti elenco un esempio dei principali strumenti che possono accompagnare la pratica dello yoga.

Musica con strumenti e suoni

Luka Zotti è un polistrumentista, artista visivo e insegnante yoga.

Compositore e produttore di diversi album di musica per meditazione, yoga e rilassamento, combina in un suo stile personale sonorità ambient, chillout e world music…le composizioni si rifanno alla natura e ai suoi ritmi, agli elementi, alla bellezza.

Album ed esibizioni dal vivo di Luka sono colonna sonora durante sessioni di yoga, seminari e corsi di formazione in diverse strutture per il benessere.

E’ inoltre progettista e creatore di strumenti musicali unici, frutto della fusione tra arte e liuteria, che utilizza dal vivo insieme ad harmonium indiano, voce, campane tibetane e altri strumenti ancestrali.

A questo link potete vedere la discografia completa, e scaricare gratis il suo album: Yoga meditation music. Mentre altri pezzi posso essere ascoltati sul suo canale di YouTube.

Musica “indiana cantata”

In questa sezione ho voluto raccogliere alcuni tra i più famosi cantautori di musica devozionale spirituale indiana.

Il suono  melodioso e armonico di questa musica si presta particolarmente ad accompagnare la fase di rilassamento finale di una sessione di Yoga,  o quando ricerchiamo un momento di pace e tranquillità.

Mantra girl Erin Kalmer, (mantra girl) è una cantante e compositrice statunitense, impegnata a portare l’arte e la scienza dei mantra più accessibile a tutti.

Erin è anche un insegnante certificata KRI Kundalini Yoga e con una laurea in composizione musicale. You Tube – Amazon

Deva Premal E’ una cantante tedesca di musica  new age.

I suoi dischi spesso realizzati in collaborazione con il marito Miten, e sono composti da mantra dell’India e del Tibet, cantati con accompagnamento musicale contemporaneo.

La loro musica è spesso utilizzata nei centri di benessere, di riabilitazione, per gestione dello stress o centri yoga di tutto il mondo. You Tube– Amazon

Mirabai Ceiba è un duo composto dal chitarrista e cantante tedesco Markus Sieber e dalla cantante/arpista/tastierista  Angelika Baumbach.

La loro musica si caratterizza per i suoni delicati di arpa, pianoforte, chitarra.

I loro concerti sono celebrazioni di gruppo che incarnano una profonda convinzione del duo di musica come linguaggio universale che unisce tutti i popoli, le culture e le tradizioni di tutto il mondo. You Tube – Amazon

Snatnam Kaur E’ una cantautrice statunitense di musica Kirtan e canti devozionali indiani, viaggia per il mondo come attivista per la pace.

Ha una voce splendida che trasmette pace e tranquillità.

La sua musica è caratterizzata da profondità spirituale che trae la propria linfa vitale da un’esistenza da sempre consacrata all’amore per la conoscenza dell’interiorità umana. You Tube – Amazon

E se anche tu come me sei appassionato di musica rock e surf ottimo! 

Sono sicura che ti farà piacere provare a fare yoga ascoltando Jack Johnson, un musicista ed ex surfista professionista californiano, che propone una genere con sonorità folk, e richiami al rock e al blues. Il top!  You Tube – Amazon

A questo punto tocca a te… condividi questo post (musicalmente suona benissimo ? )… e se ti va, facci sapere quale musica ti piace ascoltare quando fai yoga!

(Lo puoi fare utilizzando la sezione commenti qui sotto)