Svuota la mente… respirando come un’ape!

Oggi ho pronta per te una bellissima tecnica di respirazione, in grado di aiutarti a svuotare la mente… grazie al rumore. (E alle vibrazioni)

Ma andiamo con ordine.

Gli antichi yogin si sono spesso ispirati al regno animale; basti pensare alla posizione la posizione del cane (Adho mukha svanasana), o alla posizione del gatto (Marjari asana).

Lo stesso è successo nel caso di Bhramari Pranayama, ovvero la respirazione dell’ape.

Bhramari in lingua sanscrita significa “ape”, e questa tecnica di pranayama si chiama così proprio perché durante la sua esecuzione viene prodotto un suono molto simile al ronzio di un’ape.

La respirazione dell’ape è una tecnica molto utilizzata nel “Nada yoga“, ovvero lo yoga dei suoni (Nada significa “suono”).
Si tratta di una tipologia di yoga dedicata all’ascolto dei suoni, esterni ed interni, e che si basa sul concetto che attraverso le vibrazioni prodotte dai suoni si possano ottenere numerosi benefici fisici e raggiungere stati di coscienza superiori.

Praticando Bhramari Pranayama anche solo per pochi minuti, si può percepire un profondo effetto calmante sulla mente e una sensazione generale di tranquillità e di benessere.

Questa tecnica di pranayama infatti aiuta a eliminare lo stress, ma anche la rabbia o l’ansia.

E’ indicato soprattutto per le persone iperattive o che soffrono di alta pressione, perché abbassa e regolarizza la pressione sanguigna.

Prima di passare alla spiegazione teorica e pratica di come funziona questa respirazione, ti ricordo che per gli abbonati a Yoga n’ Ride è disponibile una speciale lezione nel corso della quale vedremo come si esegue questa tecnica.

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Perché funziona bhramari pranayama?

Il nostro organismo fa molto spesso cose di cui non ci rendiamo nemmeno conto.

Non ci accorgiamo che stiamo respirando, che il cuore sta battendo o che è in corso il processo di digestione… e nemmeno ci accorgiamo quando le nostre ghiandole rilasciano ormoni.

Tutte queste funzioni, fortunatamente, sono sempre sotto controllo grazie al sistema nervoso autonomo, che si occupa di far funzionare correttamente tutti gli organi e i muscoli che non dipendono dalla nostra volontà.

Per capire meglio come questa respirazione agisce sul nostro organismo, facciamo un breve ripasso di scienze.

Il sistema nervoso autonomo si divide in due componenti: sistema nervoso parasimpatico e sistema nervoso simpatico (o ortosimpatico).

Questi sistemi agiscono sugli stessi organi, ed entrano in azione in momenti diversi provocando effetti opposti: il sistema simpatico interviene nelle situazioni di emergenza, mentre il sistema parasimpatico agisce nei momenti di relax.

In pratica hanno effetti diametralmente opposti, perché i due sistemi utilizzano neurotrasmettitori differenti per inviare i loro messaggi.

  • Il sistema parasimpatico stimola la quiete, il rilassamento, il riposo, la  digestione, e l’immagazzinamento di energia.
  • Il sistema simpatico invece favorisce l’eccitazione e l’attività fisica.

Il più delle volte l’azione dei due sistemi è finemente bilanciata, senza una netta prevalenza dell’uno rispetto all’altro.

Uno studio eseguito su alcuni praticanti di yoga ha dimostrato che la pratica regolare di Anuloma Viloma, cioè la respirazione a narici alternate, associata a Bhramari Pranayama, cioè la respirazione dell’ape, aumenta l’attività del sistema nervoso parasimpatico sul sistema cardiovascolare.

Tradotto, significa che questo tipo di respirazione determina un rallentamento della sistole e diastole, cioè le azioni compiute dal cuore per pompare il sangue, con un conseguente abbassamento della pressione sanguigna.

Il risultato di questo studio riporta che la pratica regolare di Anuloma VilomaBhramari Pranayama è  utile per regolarizzare la pressione sanguigna e ridurre lo stress della vita di tutti i giorni.

Se vuoi saperne di più puoi dare un’occhiata ai dettagli di questa ricerca, cliccando qui.

(Ps: il link punta al download di un documento PDF, in inglese, pubblicato su: Scolar Science Journals)

Ma non è tutto! Ecco quali sono gli altri benefici:

  • Aiuta ad eliminare l’insonnia;
  • Allevia le tensioni nervose ed elimina le sensazioni d’ira, ansia e frustrazione.
  • Elimina disturbi alla gola, rinforza e migliora la voce.
  • Aiuta ad eliminare il mal di testa
  • Migliora la concentrazione e la memoria

Questa respirazione la trovo particolarmente interessante e la propongo spesso nei miei corsi perché, oltre ad essere molto efficace, è anche divertente da fare. (Il che non guasta.)

Ne approfitto per ricordarti che questa tecnica di respirazione fa parte del programma di  “Yoga per vincere lo stress” da poco pubblicato su Yoga n’ Ride.

Clicca qui per guardare il video di introduzione del corso >>

Come si fa Bhramari Pranayama?

Bhramari-pranayama-la-respirazione-dell'ape
Come per tutte le altre tecniche di respirazione, per iniziare la pratica è importante sedersi in una posizione comoda.

Può essere su una sedia, oppure a terra con le gambe incrociate. L’importante è mantenere la schiena diritta e fare in modo che la posizione sia comoda per non sentire fastidi o dolori durante la pratica.

  • Inizia rilassando le mani sulle ginocchia, chiudi gli occhi e rilassa tutto il corpo.
  • Esegui qualche ciclo di respirazione yogica completa (2-3 respiri sono sufficienti)
  • Poi, inspirando, porta le braccia all’altezza delle spalle e utilizza il dito indice e medio per chiudere gentilmente le orecchie. Non chiudere le orecchie cacciandoci malamente dentro il dito, ma fai in modo di tapparle spingendo delicatamente il trago (quella specie di gobba flessibile che c’è all’esterno dell’orecchio) verso l’interno.
  • Inspira lentamente e profondamente dalle narici.
  • Mantieni la bocca chiusa con i denti separati
  • Espira lentamente ed in modo controllato emettendo un ronzio… come quello dell’ape, appunto.
  • Il suono dovrebbe essere uniforme e continuo per tutta la durata dell’espirazione.
    A seconda dell’intensità con il quale il suono viene pronunciato è possibile percepire le vibrazioni prodotte dal suono nella gola, sulla lingua, nel naso o nella parte frontale del cranio.
  • Al termine dell’espirazione appoggia le mani sulle ginocchia

Questo rappresenta un ciclo, e all’inizio puoi ripetere da 5 a 10 cicli.

Se vuoi utilizzare Bhramari pranayama come programma giornaliero per il tuo benessere aumenta i cicli gradualmente fino ad arrivare a praticare per 10 – 15 minuti al giorno.

Quando fare la respirazione dell’ape

Il periodo migliore per la pratica è la sera tardi o la mattina presto, perché la mente è più tranquilla e ci sono meno rumori esterni che possono interferire con le percezioni interiori.

Ad ogni modo, Bhramari Pranayama può essere praticata in qualsiasi momento della giornata, per dare sollievo ad eventuali tensioni mentali.
Grazie al suo profondo effetto calmante sulla mente infatti, Bhramari Pranayama viene spesso è utilizzata come pratica prima della meditazione.

Come routine quotidiana di Pranayama, la respirazione dell’ape può essere eseguita alla fine della pratica, solitamente dopo la respirazione a narici alternate Anuloma Viloma.

Utilizza la respirazione dell’ape soprattutto quando ti senti nervoso, irrequieto… ma soprattutto quando senti che la testa è bombardata da pensieri ed hai bisogno di ritrovare calma e tranquillità mentale.

Cose fare e cosa non fare:

  • Assicurati di non tappare l’orecchio infilandoci il dito dentro.
  • Non premere la cartilagine (il trago) troppo forte.
  • Mantieni la bocca chiusa con i denti leggermente separati per tutta la durata della pratica.
  • Mantieni  i gomiti all’altezza delle spalle,  le spalle e il collo rilassati
  • Non eseguire questa respirazione da sdraiato

Controindicazioni:

Questa tecnica di respirazione, una volta che si è appreso come eseguirla correttamente, può essere fatta da chiunque. Spesso viene proposta nei corsi di yoga rivolti ai bambini.

L’unico avvertimento è quello di evitare di farla in presenza di infezioni alle orecchie.

La prossima volta che un’ape ti ronza attorno …. ricordati di ringraziarla, non solo per il miele!

Io invece ti ringrazio volentieri se, di tua spontanea volontà, senza che io te lo suggerisca… condividerai questo post con chi ti ronza attorno!

Ti basta cliccare sulle icone dei social network che ronzano qui sotto! 🙂

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12 commenti su “Svuota la mente… respirando come un’ape!”

  1. Mi sento serena e in pace dopo aver praticato… grazie ??

    Rispondi
    • Wow Milena, fantastico!
      Mi fa piacere che abbia avuto il suo effetto… significa che hai praticato bene!
      Un abbraccio e ci vediamo alla prossima ???

      Rispondi
  2. 🙂

    Rispondi
  3. e vorrei sottolineare che secondo me è utile anche a chi non ha problemi di salute come detto nel mio primo intervento non c è niente di meglio di essere felici senza motivo perché così se ci capitano le cose belle saremmo ancora più felici.e se capitano le brutte le affrontiamo meglio.di nuovo tanti saluti e ti ripeto questa tecnica è utilissima inoltre semplicissima e “potente”

    Rispondi
  4. in più i calmanti possono calmare ma anche agitare cmq tutto scritto sul foglio del medicinale quindi poi le case farmaceutiche non hanno responsabilità.almeno più di tanto.in più rendono dipendenti sempre scritto sul foglio quindi vale il discorso fatto prima.spero che tu non le sappia queste cose perché ti auguro la salute.insomma meglio il respiro dell’ape.laura se ho esagerato cancella il commento non voglio finire in prigione.ciao ciao.

    Rispondi
    • Ciao,
      grazie mille per le tue parole e non preoccuparti… non finirai in prigione per questo :)))
      Anzi, è un vero piacere poter pubblicare la testimonianza reale di chi ha sperimentato sulla propria pelle gli effetti benefici delle pratiche legate allo yoga, qualunque esse siano.

      Trovo che le tue parole siano preziose poichè potrebbero far riflettere molte persone che si trovano nella tua stessa situazione, a vedere le cose da un altro punto di vista, per cui grazie ancora e buona continuazione.

      Avanti così! Buona serata e Namaste ??

      Rispondi
  5. laura bella riposta che mi hai dato.il discorso che io parlo per esperienza personale perché ho problemi di salute.per es pratico pure il training autogeno che a volte aiuta più dei calmati però ci vuole molto per impararlo.te lo dico perché gli prendo.poi questa tecnica del respiro dell’ ape è bellissima e molto efficace tipo io stando veramente di merda non sai quanto l ho praticata in modo prolungato e poi una ragazza che mi ha visto ha detto che mi vedeva bene.quindi io purtroppo per motivi vari ho problemi di salute e sono però stato”sempre alla ricerca di migliorare la situazione”e il respiro dell’ ape è efficacissimo.e vedi che ne ho provate cose sorriso interiore i suoni curativi del tao tecniche pnl ecc.quindi per esperienza personale sottolineo l efficacia di questa tecnica per me molto “potente”e sottolineo che sei una persona fantastica che la distribuisce gratis al contrario di uno psicoteurapeuta che per farti apprendere ad esempio il training autogeno si fa pagare.tutto quì.quindi ti saluto e tim mando un caloroso abbraccio.ciao ciao.

    Rispondi
  6. ho sentito che viene chiamato pure “respiro della felicità”quindi utilissimo non c’è nulla di meglio di essere felici senza motivo.l ho condiviso con persone a cui ci tenevo e non mi hanno neanche rigraziato,forse mi hanno preso pure per pazzo vabbò lo sono mica sono illuminato,insomma la vediamo molto “all’orientale”poi trovo incredibile se una persona è ansiosa e non vuole fare niente per migliorare la situazione eccetto prendere calmanti.insomma c’è gente che vuole stare male pazienza.

    Rispondi
    • Ciao, grazie per il tuo interesse e per aver contribuito alla diffusione del post :)))

      Comprendo benissimo la tua voglia di comunicare al mondo gli straordinari benefici delle varie tecniche yoga.

      Questo credo che succeda perchè provandole noi stessi e rendendoci conto degli straordinari benefici delle pratiche, di conseguenza, ci viene voglia di aiutare anche gli altri, soprattutto le persone a noi care che spesso vediamo sofferenti ma che non fanno niente per migliorare la situazione.

      E’un po’ come quando ci troviamo bene con un dottore ecc… e lo consigliamo alle persone care.

      Però, per quanto riguarda questo tipo di discipline, così distanti per un certo senso dalla cultura occidentale, le cose non funzionano esattamente così.

      Per questo motivo credo che non dobbiamo aspettarci o illuderci che tutte le persone possano comprendere “questo mondo” o che abbiano voglia di lasciarsi aiutare o di risolvere determinati stati d’animo … perchè molte volte è più facile continuare per la propria strada piuttosto che prendere in mano la situazione e fare qualcosa per risolverla.

      Personalmente, credo che quello che possiamo fare per aiutare veramente qualcuno, è dimostrare attraverso i fatti, attraverso il modo in cui noi cambiamo e ci atteggiamo alla vita, i benefici di queste pratiche e lasciare che il tempo faccia il suo corso.

      Buona giornata e ci vediamo alla prossima ???

      Rispondi
  7. Interessante può essere veramente utile

    Rispondi
    • Ciao Francesca, grazie per il tuo commento :))))
      Ti confesserò che per grado di utilità è una delle mie tecniche favorite,è davvero fantastica!
      Buona giornata 😉

      Rispondi

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