“Ciao cara, esco a fare yoga.” Disse il marito alla moglie.

“Ci risiamo, sempre a fare sport.” Puntualizzò la moglie. “Corsa, nuoto, arrampicata, snowboard, surf, tennis…adesso pure lo yoga!”

Eh già; uno dei principali luoghi comuni da sfatare, quando si parla di yoga, è proprio quello che lo yoga sia uno sport.

Se da un lato è vero che lo yoga condivide con l’attività sportiva il concetto di divertimento, è vero anche che allo yoga manca un’altra delle componenti fondamentali dello sport così come lo conosciamo: la competizione.

Con noi stessi e con gli altri.

Durante la pratica dello yoga non cerchiamo di superare noi stessi nel raggiungimento di una particolare posizione, ma alleniamo il nostro corpo a conoscere i nostri punti limite, alleniamo la nostra mente ad essere concentrata su quello che stiamo facendo e sviluppiamo consapevolezza rispetto ai messaggi che il nostro corpo ci trasmette.

Proprio per l’essenza di questa disciplina, non esistono – e non dovrebbero esistere- competizioni di yoga.

Perché fare yoga fa bene allo sport

Eppure il legame che esiste fra yoga è sport è molto forte, e questo avviene perché i benefici derivanti dalla pratica dello yoga, se orientati a migliorare le performance sportive, sono enormi.

La pratica delle posizioni (asana) aumenta la forza, la flessibilità, la coordinazione e l’equilibrio; preparando il corpo, lo yoga aiuta a prevenire disturbi o lesioni derivanti dall’attività sportiva, in particolar modo quelli che interessano la struttura muscolo-scheletrica.

Inoltre l’utilizzo del respiro, abbinato al movimento, sviluppa le capacità di coordinazione.

E c’è di più; lo yoga agisce anche a livello mentale, e quindi:

L’attenzione che sviluppiamo verso il corpo stimola la propriocezione, aiutandoci ad accettare i nostri limiti e a non pretendere da noi stessi più di quanto possiamo dare.

La pratica delle tecniche di respirazione (pranayama) permette di imparare a gestire al meglio il dispendio energetico durante l’attività sportiva, e di abbreviare i tempi di recupero.

L’utilizzo corretto della respirazione potenzia la capacità di concentrazione e di controllo sull’energia mentale, sviluppando la capacità di gestire le situazioni di tensione.

Grazie alle tecniche di meditazione ed ai gesti delle mani (mudra), lo yoga aiuta ad eliminare ansie e paure derivanti dall’attività sportiva, come l’ansia da prestazione per la competizione.

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Questi sono alcuni degli aspetti che è possibile sviluppare e potenziare grazie alla pratica dello yoga; tanto che l’elenco di sportivi professionisti che lo praticano è in continua crescita.

Kelly Slater (surf) – Chris Sharma (arrampicata sportiva) – Jamie Anderson (snowboard) – Maria Sharapova (tennis) – All Blacks (rugby) – Chicago Bulls (basketball).

Atleti famosi che fanno Yoga 

Certo, leggendo questi nomi è facile scoraggiarsi e pensare che ciò che veramente differenzia noi comuni mortali da questi super eroi dello sport non è solamente lo yoga, ma la vocazione, il talento, anni di pratica e soprattutto il tempo che loro possono dedicare ad allenarsi mentre noi siamo costretti a lavorare tutto il giorno dietro una scrivania.

Ci manca solo che delle poche ore che ho a disposizione per fare sport, io debba dedicarne una parte a meditare, a respirare o a fare stretching!”

Eppure sono certa che, a chiunque pratichi sport, capiti di dover fare i conti con delle preoccupazioni e dei timori; magari guardando dal basso verso l’alto una particolare via di arrampicata e facendosela sotto all’idea di dover fare quel movimento due metri sopra l’ultimo rinvio, o guardando dalla spiaggia le onde che si riversano nella baia, con tutta quella corrente e quella schiuma, e chiedendoci se saremo in grado di arrivare in line-up, se avremo abbastanza forza per superare l’ostacolo o se saremo sistematicamente ricacciati indietro dal mare che non ci vuole.

Io ho scoperto che, grazie allo yoga, ostacoli mentali e fisici di questo tipo possono essere superati e che i benefici derivanti da una maggiore consapevolezza valgono il prezzo di una decina di minuti spesi a fare esercizi di respirazione o di allungamento.

Grazie allo yoga non acquisiremo certo il talento di Slater o Sharma, ma potremo alzare la nostra soglia di gradimento e rendimento per sentirci maggiormente appagati e pronti ad affrontare nuove sfide.

Per non parlare poi della resistenza agli infortuni, o allo stress da attività prolungata.

L’esempio classico è la vacanza nel corso della quale abbiamo finalmente tempo e condizioni per fare ciò che ci piace e per farlo tutti i giorni, come i pro.

Vacanza che inizieremo con una full immersion di sei ore nel nostro sport preferito, fin dal primo giorno…salvo poi ritrovarci il secondo giorno con i muscoli irrigiditi, le articolazioni doloranti e nei casi peggiori con qualche bella lesione che mette a repentaglio la riuscita di tutta la vacanza.

Basterebbe associare alla full immersion sportiva un appuntamento quotidiano con l’allungamento e l’interiorizzazione, per prevenire o mitigare gli effetti di tanto sport.

Questo è solo un esempio, e potrebbero essercene anche molti altri ma… come fare ad introdurre lo yoga nella nostra quotidianità sportiva?

Beh, sia che tu sia uno di quegli sportivi che seguono un particolare programma di allenamento, o che tu sia un po’ meno metodico ed organizzato, il gioco è presto fatto: esistono una quantità enorme di sequenze che è possibile integrare al tuo allenamento, o che si possono praticare in quei minuti che precedono l’inizio dell’attività sportiva; sequenze specifiche studiate per ogni sport, che hanno la funzione di allenare i muscoli di cui avrai particolare bisogno, di irrobustire le articolazioni e di prepararti mentalmente alla pratica.

Su Yoga n’ Ride sono disponibili diverse lezioni di yoga per lo sport, ed oggi voglio condividerne una, semplicissima, che puoi provare subito e che puoi praticare senza sforzo e senza tappetino pochi minuti prima di iniziare il tuo sport.

Il mudra della non paura

mudra non paura

I mudra sono dei gesti delle mani che hanno effetti benefici su tutto il corpo, perché riportano equilibrio al sistema nervoso. Ad ognuno di essi, è associato un particolare beneficio.

Il mudra della non paura serve per eliminare le paure che sappiamo di dover affrontare durante l’attività sportiva; per esempio, la paura di cadere nel climb o di non riuscire ad arrivare in line-up nel surf.

Vuoi provare?

  • Mettiti in una posizione comoda, seduto con le mani sulle ginocchia o in piedi con le braccia lungo i fianchi.
  • Fai qualche respiro profondo ispirando dal naso ed espirando dalla bocca per rilassare il corpo.
  • Chiudi gli occhi.
  • Pensa alle tue paure e concentrati su quella che vuoi eliminare per prima.
  • Piega il gomito del braccio dietro e rivolgi il palmo della mano verso l’esterno.
  • (tipo il gesto che fa il vigile per fermare le auto).
  • Immagina che questo gesto respinga le tue paure.
  • Mantieni la posizione fino a quando la mente rimane concentrata; può essere qualche secondo o qualche minuto.
  • Poi lentamente riapri gli occhi.

Interessante vero? Pensa che è pure GRATIS ed è sempre a tua disposizione!