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Se hai già partecipato ad una lezione di yoga, sono sicura che ti sarà capitato di chiudere la pratica unendo le mani davanti al cuore e pronunciando la parola: Namaste.

E immagino anche che ti sia chiesto che cosa voglia dire. 

Namaste è una forma di saluto originaria dell’India, che significa letteralmente “mi inchino a te”. Come il nostro “ciao”, viene utilizzato quando ci si incontra e quando ci si lascia.

Ma le somiglianze non finiscono qui. Namaste, infatti, significa letteralmente: “mi inchino a te”, e deriva dal sanscrito namas (inchinarsi, salutare con reverenza) e te (a te).

Il senso è dunque quello di sottomissione all’altro, con totale umiltà, proprio come la parola “Ciao”, che molti studi fanno risalire all’antica espressione veneziana significante “Schiavo vostro”.

 

Come si fa?

Solitamente il Namaste viene eseguito portando le mani giunte davanti al cuore,  inchinando la testa in avanti, e avvicinando la fronte al pollice. Per questo è anche definito il gesto dell’inchino.

Può essere eseguito anche portando le mani giunte di fronte al terzo occhio (lo spazio tra le sopracciglia), inchinando la testa in avanti e riportando le mani davanti al cuore. In questo caso simboleggia una forma molto profonda di rispetto.

 

Come è utilizzato il Namaste nello yoga

Nello Yoga Namaste corrisponde a molto più che una semplice parola; è infatti un mantra, cioè un suono che emette determinate vibrazioni, e il gesto che accompagna il mantra Namaste è un mudra, che assume una valenza anche spirituale.

Le mani davanti al chakra del cuore servono per aumentare il flusso di amore divino; piegando la testa e chiudendo gli occhi, viene simboleggiata la resa della mente, al divino del cuore.

Questo mudra può essere utilizzato come pratica di meditazione rivolta a sè stessi, in questo caso viene chiamato Anjali mudra.

Oltre che essere una bella pratica, utile a calmare la mente, il gesto delle mani, unito al mantra Namaste, viene spesso utilizzato a conclusione delle lezioni di yoga come forma di ringraziamento reciproco tra insegnante e allievo.

Namaste permette all’insegnante e agli studenti di incontrarsi energeticamente in un luogo senza tempo, libero dall’ego.

In questo spazio prende vita il mantra Namaste, ad indicare che il divino che c’è in me, riconosce il divino che c’è in te,  per dire che in fondo siamo una cosa sola quando si vive con il cuore.

Namaste