Kapha, il dosha che tiene attacate le cose

Questo approfondimento sul dosha Kapha fa parte di una serie di articoli, disponibili sul blog di Yoga n’ Ride, che trattano del fantastico mondo dell’ayurveda.

Se non lo hai ancora fatto, ti suggerisco di dare un occhiata al post: Ayurveda: che cosa è, come funziona, e come mettere in pratica i suoi insegnamenti >

Kapha è il dosha composto dagli elementi terra e acqua, e significa “ciò che tiene attaccate le cose”.

Kapha è il dosha responsabile della nostra calma emotiva, della resistenza fisica e mentale, e ci permette di sentire profondamente, di provare empatia e di essere pazienti e compassionevoli.

Secondo l’ayurveda, quando il dosha kapha dentro di noi è in equilibrio, è più facile percepire la presenza e la forza delle nostre funzioni scheletriche, in quanto le articolazioni saranno ben lubrificate, così come le membrane e le mucose.

Questa caratteristica di supporto e sostegno, e la solidità che caratterizzano Kapha, si manifestano anche nel corpo a sostegno del sistema immunitario (di cui kapha è responsabile) e che di conseguenza lo rendono forte aiutando l’organismo a difenderci dalle malattie.

Inoltre, una delle caratteristiche principali di un Kapha equilibrato è la contentezza.

Quando Kapha è in equilibrio ci sentiamo più calmi, abbiamo la capacità di amare e di  supportare le relazioni con compassione e pazienza.

Caratteristiche di una persona di tipo Kapha

Poiché l’elemento principale di Kapha è la terra, le persone che appartengono a questo gruppo sono generalmente radicate, e questa sicurezza le rende tolleranti, calme e disponibili ad aiutare.

La loro natura è lenta, per questo sono le classiche persone che si muovono lentamente, parlano lentamente, hanno un sonno profondo e prolungato.

Sotto un punto di vista fisico, le persone di tipo Kapha hanno generalmente dei corpi ben sviluppati ed una costituzione robusta.

La lentezza che li caratterizza, si ripercuote anche sul processo digestivo, ahimè rendendo i Kapha persone che hanno la tendenza ad ingrassare pur mangiando poco.

Aree del corpo e processi biologici

Secondo l’ayurveda, il dosha Kapha è presente nella parte superiore del corpo, e quindi nel torace, nella gola e nella testa, ma anche nel pancreas e nei fianchi.

Si trova inoltre nei tessuti, nel grasso ed è il responsabile della produzione del muco.

Il principale stato fisico di Kapha è lo stomaco, dove viene prodotto il muco che si riversa nei polmoni e nel sistema linfatico.

Inoltre, Kapha è responsabile delle seguenti funzionalità:

  • sistema immunitario
  • sistema linfatico
  • la lubrificazioni dei legamenti e delle articolazioni
  • il mantenimento del vigore sessuale
  • la regolazione dell’umidità alla pelle

Esempi di disturbi di Kapha dosha in squilibrio:

Quando Kapha è aggravato, cioè in eccesso o si trova in uno stato di disequilibrio, nel corpo possono manifestarsi dei disturbi o patologie relazionati con le aree del corpo e processi biologici del quale kapha è responsabile.

Ecco qui alcuni esempi:

  • Congestioni nasali
  • Disturbi delle vie respiratorie come tonsillite, sinusite, bronchite.
  • Ritenzione dei liquidi
  • Stipsi
  • Eccesso di saliva
  • Eccesso di muco
  • Sonno eccessivo o letargia

Dal punto di vista emozionale, un disturbo nel dosha però può provocare emozioni come: attaccamento, avidità, odio e invidia.

Suggerimenti dietetici per Kapha

Le persone di costituzione Kapha, dovrebbero evitare eccessi di cibi dolci, aspri e salati, mentre i gusti ideali per bilanciare Kapha sono: pungente, amaro, astringente.

Questo è dovuto al fatto che, secondo l’ayurveda, il senso del gusto è una guida naturale verso una corretta alimentazione, e che gran parte della consapevolezza necessaria a saper scegliere il cibo appropriato “poggia sulla punta della nostra lingua”.

Le nostre papille gustative, infatti, fanno molto di più che semplicemente identificare i gusti; rappresentano, anzi, il primo elemento dell’intero processo digestivo.

Di seguito ti riporto alcuni esempi di cibi, adatti e non adatti alla costituzione Pitta, presi dal libro:

Ayurveda, la scienza dell’autoguarigione, di Vasant Lad.

Se vuoi approfondire l’argomento, su questo libro trovi delle tabelle molto interessanti che identificano gli alimenti per ogni tipo di costituzione, le azioni dei gusti, le proprietà e le azioni di dei cibi.

 

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Cibi che favoriscono Kapha, da consumare liberamente

  • Ortaggi: asparagi, bietole, carote, broccoli, cavolini di bruxelles, cavolo, sedano, melanzane, aglio, insalata, funghi, cipolle, prezzemolo, peperoni, spinaci, patate (bianche).
  • Frutta: mele, albicocche, frutti di bosco, ciliegie, mirtilli, fichi (secchi), mango, pesche, pere, cachi, melograno, prugne secche, uva passa
  • Cereali: orzo, mais, miglio, avena, riso (basmati in piccole quantità) segale
  • Carne- pesce: pollo, tacchino, coniglio, gamberetti, uova (non fritte)
  • Legumi: tutti i legumi tranne la soia, i fagioli e le lenticchie nere
  • Latticini: ghi, latte di capra

Cibi che aggravano Kapha, da consumare con moderazione

  • Ortaggi: cetrioli, patate (dolci), pomodori, zucchine.
  • Frutta: avocado, banane, cocco, fichi, pompelmo, uva, limoni, melone, ananas, papaya, arance, prugne
  • Cereali: frumento, riso integrale, riso bianco
  • Carne- pesce: manzo, agnello, maiale, pesce
  • Legumi: soia fagioli e lenticchie nere
  • Latticini: tutti i latticini tranne il ghi ed il latte di capra

Consigli di stile di vita per bilanciare Kapha

Di seguito ti riporto alcuni suggerimenti che puoi adottare nella tua quotidianità, e che possono favorire un bilanciamento di Kapha dosha.

Fai regolarmente e quanto più spesso possibile esercizio fisico che ti faccia sudare.

Questo suggerimento è relazionato con il fatto che le persone di tipo Kapha tendono ad avere un metabolismo piuttosto lento, e di conseguenza una predisposizione anche ad una lenta eliminazione delle tossine.

L’esercizio fisico contribuisce a mettere in moto la sudorazione, che è uno dei processi biologici adibiti appunto all’eliminazione delle tossine, oltre che rivelarsi utile a mantenere  attivo il metabolismo.

Mangia il pasto principale tra le 10 di mattino le 2 del pomeriggio.

Secondo “l’orologio biologico ayurvedico”, le ore comprese tra le 10 del mattino e le 2 del pomeriggio, sono quelle in cui il nostro sistema digerente è maggiormente attivo, e di conseguenza, il processo di digestione è più facile.

Per questo motivo, le persone di tipo Kapha, che tendenzialmente hanno una digestione molto lenta, troveranno beneficio a concentrare i loro pasti durante queste ore del giorno.

Inoltre, i Kapha dovrebbero evitare la pennichella pomeridiana, (specialmente in primavera ed autunno) e prediligere piuttosto, una breve passeggiata dopo pranzo, oltre che evitare cibi di difficile digestione come ad esempio i fritti o cibi ricchi di olii e grassi.

Prova attività nuove e cambia spess<o la tua routine

Una delle caratteristiche delle persone di tipo Kapha è la sedentarietà. Ai Kapha piace la sicurezza, la solidità, fare sempre le stesse cose, si insomma… rimanere nella zona di comfort.

Per questo motivo, cambiare abitudini e provare attività nuove, può essere utile ad uscire dalla zona di comfort ed esplorare nuovi confini.

Massaggiati a lungo con olio di sesamo

Poichè Kapha è un dosha freddo di natura, le persone di questa costituzione troveranno grosso beneficio da lunghi massaggi con un olio riscaldante, come l’olio di sesamo, e bagni caldi con olio essenziale di eucalipto, considerato benefico per l’apparato respiratorio, di cui, come abbiamo visto precedentemente, Kapha è responsabile.

Yoga per bilanciare Kapha

Le persone di tipo Kapha, generalmente, hanno la caratteristica di avere il metabolismo molto lento, e per questo motivo dovrebbero prediligere una pratica attiva, energica, mirata ad accelerare il metabolismo ed a favorire l’eliminazione delle tossine attraverso una intensa sudorazione.

Le persone di questa tipologia, poiché, molto spesso, hanno anche la caratteristica di avere le ossa corte e con poca flessibilità, dovrebbero prestare particolare attenzione nella pratica, evitando le posizioni non adatte alla loro costituzione, come la posizione del loto.

Vanno invece benissimo le pratiche vigorose, come la ripetizione del Saluto al Sole e le posizioni in piedi, soprattutto se combinate con movimenti dinamici.

Poiché i tipi Kapha hanno tendenzialmente una digestione lenta, sono altrettanto utili gli asana che hanno un’azione sulla zona dell’ombelico, come gli esercizi addominali, ad esempio la posizione della barca (Paripurna Navasana).

Inoltre, sono particolarmente benefici gli asana che operano per aprire il torace come i piegamenti all’indietro, ad esempio l’aratro (Halasana), mentre sarebbe meglio evitare i piegamenti in avanti (Pashimottanasana).

Alla fine di una sessione di yoga,  le persone di tipo Kapha dovrebbero sentirsi rinvigoriti, caldi e leggeri con una sensazione di apertura nel petto e nei polmoni.

Ayuryoga, lo yoga secondo l’ayurveda

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2018-10-17T10:00:15+00:00

About the Author: Laura

Ho creato Yoga n' Ride con lo scopo di condividere con te i fantastici benefici dello yoga... e per mettere a tua disposizione un centro Yoga che non chiude mai. Se vuoi scoprire qualcosa in più su di me, lo puoi fare cliccando qui >>

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