Se stai leggendo questo articolo molto probabilmente è perché, da qualche parte nella tua mente, si sta materializzando l’idea di frequentare un corso per diventare insegnante di yoga.

Magari questo desiderio nasce da una volontà, concreta, di insegnare e di seguire questa “carriera professionale”, o magari semplicemente il mondo dello yoga ti ha affascinato, e adesso hai voglia di approfondire anche altri aspetti di questa interessante disciplina, come la storia, la filosofia, o i principi anatomici.

Qualunque siano le motivazioni che ti stanno spingendo in questa direzione, la scelta del corso di formazione è indubbiamente un passo da fare con molta attenzione, rispetto al quale esistono diversi aspetti importanti da tenere in considerazione.

…se non altro perché, nella maggior parte dei casi, l’investimento economico e di tempo da affrontare è notevole, e il rischio di prendere qualche cantonata è dietro l’angolo.

Per questo motivo, ho pensato che potesse essere utile riassumere quelli che secondo me sono alcuni punti fondamentali da tenere in considerazione per scegliere il corso più adatto.

In particolare, in questo articolo, parleremo di:

Prima di cominciare ti ricordo che, nel caso volessi approfondire ulteriormente l’argomento, sul nostro canale di YouTube trovi un video di circa 20 minuti dove ti parlo di questi, e altri aspetti collegati alla ricerca di un corso insegnanti di yoga.

Trova il tuo stile

Da praticante di yoga probabilmente ti sei già reso conto che lo yoga non è tutto uguale: esistono diversi stili, e anche all’interno di uno stesso stile molte volte le lezioni possono essere parecchio diverse tra di loro.

Infatti, in funzione del ritmo, dell’intensità, della scelta delle posizioni, dei mantra e delle respirazioni proposti, e soprattutto in base alla personalità dell’insegnante, è possibile che, anche all’interno dello stesso stile, vi possa essere una notevole differenza tra le lezioni proposte.

Questo, ovviamente, vale anche per la formazione yogica, dove il lignaggio di appartenenza, oltre che lo stile proposto, sono fattori determinanti del tipo di insegnamento che andremo a ricevere.

Per questo motivo, quando si sceglie un corso insegnanti, è importante avere le idee ben chiare sulle differenze che esistono tra i vari stili di yoga, e di conseguenza cercare una scuola che ci garantisca una formazione che segua il lignaggio che più ci ispira.

Se hai dei dubbi circa lo stile di yoga che fa più al caso tuo, ciò che ti suggerisco di fare è provare varie lezioni e vari stili di yoga… e anche all’interno di uno stesso stile, di provare vari insegnanti.

Ti consiglio di dedicare molto tempo a questa ricerca in quanto ti aiuterà a investire le tue energie, economiche e di tempo, nella direzione più giusta per te.

Se vuoi approfondire le le caratteristiche degli stili di yoga principali, puoi dare un’occhiata a questo articolo: Yoga: ecco come iniziare

E’ meglio un corso intensivo, o di più anni?

Una cosa importante da evidenziare in relazione alla durata del corso di formazione è che, in realtà, il percorso formativo di un insegnante di yoga non finisce mai: le cose da sapere e da imparare sono così tante, che non è sufficiente una vita intera 🙂

Anzi, in generale, più si va a fondo e più si approfondiscono i vari aspetti di questa disciplina, più ci si rende conto di quanto profondo e vasto sia il magico mondo dello yoga… e in generale ti viene voglia di saperne sempre di più. 🙂
Non è escluso quindi che il percorso di studi possa in breve trasformarsi in un “viaggio senza destinazione”, in grado di cambiare completamente il tuo modo di vedere il mondo e la vita.

Tempo fa ho scritto un articolo dove ho fatto del mio meglio per raccontare esattamente come lo yoga possa cambiarci… se ti interessa, lo puoi leggere cliccando qua: Lo yoga “ci cambia”. Ecco come e perché!

Ad ogni modo, per rispondere alla domanda iniziale, ovvero se è meglio un corso intensivo, o di più anni, credo che sia importante iniziare dicendo che esistono vari livelli formativi in funzione delle ore di formazione che si ricevono.

In generale il numero di ore base per poter iniziare ad insegnare è di 200-250 ore. Questo tipo di corso di formazione può essere fatto in maniera intensiva, oppure distribuito su più anni.

Il corso intensivo, solitamente, prevede che le 200 ore siano concentrate tutte assieme, in genere diluite in 4-5 settimane, a seconda delle scuole.

In genere questi corsi sono molto impegnativi, sia a livello fisico (si pratica tutti i giorni per almeno un paio d’ore) sia a livello mentale, poiché richiedono un impegno di circa 8 ore al giorno, suddivise tra lezioni pratiche e teoriche.

I contenuti che vengono concentrati in queste settimane sono davvero moltissimi, ed è importante sapere che, nella maggior parte dei casi, sono gli stessi che verrebbero trasmessi in formazioni della durata di anni.

Per questo motivo è più o meno impossibile immaginare che questi corsi possano fornirti tutte le basi per essere un insegnante a tutti gli effetti… tuttavia, secondo la mia esperienza, essi possono essere una ottima base iniziale, sia per dare una svolta alla pratica personale, sia per capire se quello dell’insegnamento e dello studio sono effettivamente il percorso che si vuole seguire.

Il vantaggio di un percorso di formazione intensivo è che nel corso delle settimane ci si concentra veramente sulla pratica, e giorno dopo giorno è possibile vedere una vera e propria trasformazione… soprattutto a livello fisico. In più esiste la possibilità di creare delle bellissime relazioni con compagni di corso (che magari durano tutta la vita), e si ha l’opportunità di prendersi cura di sé stessi, praticando regolarmente ed alimentandosi in modo sano.

L’aspetto negativo di questi corsi intensivi, come anticipavo, è che è impossibile pensare di assimilare tutti i concetti fondamentali, ed avere una adeguata preparazione per insegnare lo yoga, in sole 4 settimane.

(Bisogna sempre considerare il fatto che l’insegnante yoga deve essere in grado di aiutare l’allievo anche da un punto di vista emozionale e spirituale.)

Al contrario, un corso di formazione spalmato, per così dire, su più anni, ha il vantaggio di lasciare più tempo, fra una lezione e l’altra, per approfondire i vari temi trattati nel corso delle lezioni, in modo che i vari concetti filosofici e storici dello yoga possano entrare gradualmente a far parte della nostra vita, e del nostro modo di insegnare.

Inoltre, questi corsi a lungo termine si svolgono soprattutto nel weekend, ed hanno il vantaggio di essere accessibili anche a chi non ha la possibilità di allontanarsi dal lavoro, o dalla famiglia, per 4 settimane continuative.

Personalmente ho seguito entrambe le strade: inizialmente mi sono dedicata ad una formazione di due anni, in Italia, ed in seguito altri tre corsi di formazione intensiva, una in California ed altre due in India.

La formazione migliore che sento di aver ricevuto è stata quella in Italia, proprio perchè mi ha dato la possibilità di addentrarmi nella pratica con calma, studiando gradualmente.

Senza dubbio anche le formazioni intensive sono state molto valide ed interessanti, probabilmente perché avevo già una base, e quindi ho potuto seguirle con una predisposizione diversa, ed approfittarne per approfondire nuovi aspetti, e confrontarmi con altri insegnanti a livello internazionale.

Italia o all’estero?

Un altro aspetto fondamentale sul quale riflettere quando ci si mette alla ricerca di un corso di formazione, è se lo vogliamo fare in Italia oppure all’estero.

In genere si sceglie di andare all’estero quando si vuole fare un corso intensivo, oppure quando si vuole seguire una formazione specifica con un insegnante straniero.

Solitamente i corsi all’estero vengono fatti in inglese, ed offrono la possibilità di conoscere e confrontarsi con persone che vengono da ogni parte del mondo, oltre che interagire con una cultura completamente differente da quella occidentale. (Nel caso in cui si decida di frequentare uno dei tanti corsi che vengono organizzati in oriente.)

Tuttavia, scegliere un corso all’estero non significa necessariamente che il corso sia migliore che in Italia… anzi.

Mi permetto di dire questo in quanto, al giorno d’oggi, sta diventando sempre più di moda andare in India a seguire corsi di formazione intensivi, convinti che la formazione fatta in India sia più valida di una fatta in qualsiasi altra parte del mondo.

In parte è normale che sia così, in quanto l’india è la madre patria dello yoga, ed è logico associare l’idea che proprio in india si trovi la vera spiritualità o autenticità yogica… tuttavia il rischio di “cadere nel commerciale” è molto alto, in quanto sempre più insegnanti occidentali stanno aprendo scuole di formazione in india, e non è scontato che gli insegnamenti siano poi così in linea con le tradizioni o con la spiritualità che ci aspettiamo di trovare.

In questo caso, il mio consiglio è quello di fare una ricerca in base ai lignaggi di insegnamento tradizionali e più influenti dell’ultimo secolo, come ad esempio:

Ovviamente, anche le scuole di stampo internazionale possono essere molto valide, ed avvalersi di insegnanti molto preparati… come sempre, dipende un po’ da ciò che si sta cercando.

Ad esempio, per quanto riguarda la mia esperienza personale. nel 2016 ho seguito una formazione di 200 ore a Rishikesh in una scuola di Yoga e Ayurveda. Sono stata molto soddisfatta della mia scelta, perché ciò che stavo cercando era appunto un approfondimento ayurvedico e la scuola, gestita da una coppia medici ayurvedici, ha soddisfatto pienamente le mie aspettative in ambito ayurvedico. Allo stesso tempo, però, devo ammettere di averla trovata un po’ carente per quanto riguarda i contenuti yoga. Poiché avevo già una formazione yoga pregressa, a me è andata bene comunque, ma ritengo che non non sia adeguata per chi invece pensa di fare un intensivo e di diventare insegnante di yoga.

La seconda formazione a cui ho partecipato, a Goa, (Trimurti yoga), è stata molto interessante perché si è trattato di un corso “multistyle”, dove si è prestata molta attenzione all’approfondimento della relazione che esiste fra lo yoga, i 5 elementi e la medicina tradizionale cinese.

Gli insegnanti erano internazionali, e, mi spiace dirlo, in alcuni casi li ho trovati un po’ “acerbi”… forse perché erano diplomati da poco. E’ stata senza dubbio una formazione molto interessante, in quanto mi ha dato nuovi spunti per la costruzione delle sequenze e per insegnare diversi stili, come ad esempio l’Yin yoga.

Tuttavia, anche in questo caso, non mi sentirei di consigliarla come prima formazione; piuttosto, la trovo interessante per chi ha già delle buone basi, e vuole approfondire alcuni aspetti particolari.

Ricerca della scuola

Una volta identificato lo stile, e chiarite le idee su dove seguire il corso di formazione, inizia la fase di ricerca della scuola… che, a mio avviso, è la parte più divertente.

Può essere fatta attraverso internet, oppure chiedendo consiglio ad amici o conoscenti che hanno già frequentato un corso, o all’insegnante nel caso si stia seguendo un corso dal vivo.

In generale, il consiglio che posso dare in questo caso è di non avere fretta, e di non fermarsi alla prima scuola che ci capita.

Bisogna sempre tenere in considerazione che l’investimento economico, di solito, è notevole: i corsi costano mediamente dai 1200 ai 2500 euro e quindi, per non buttare denaro, è meglio valutare bene ciò che si sta scegliendo.

A mio avviso uno dei segreti per capire se la scuola che si sta valutando fa al caso nostro è l’attenta valutazione del programma didattico.

Se il programma proposto corrisponde a ciò che stai cercando, se ti ispira l’idea di approfondire determinati argomenti, se senti che il tuo corpo inizia a vibrare e sale l’adrenalina all’idea di partecipare a quel corso… allora quella è la scuola che fa per te.

Inoltre, altra cosa importantissima, è considerare gli insegnanti che svolgono il corso: valuta sempre che abbiano esperienza nel campo dell’insegnamento.

Se già conosci l’insegnante, e con lei/lui ti trovi bene, ancora meglio.

In genere è proprio l’insegnante che fa la differenza, ed un colloquio preliminare potrebbe essere la scelta ideale prima di decidere di partecipare, in modo da evitare la spiacevole sensazione che le tue vibrazioni non risuonano con le sue, o quelle della scuola.

Considera che passerai molto tempo con l’insegnante/i quindi devi trovarti bene per fare in modo che questo tempo sia piacevole e costruttivo.

Per quanto mi riguarda, le scuole in India le ho scelte utilizzando il filtro di “ricerca scuole” nel sito di yoga alliance.

In seguito, ho valutato ben bene il punteggio delle scuole e ho analizzato la loro recensione.

Infine, ho messo a confronto i programmi didattici, il prezzo e le date del corso et voilà, ho trovato la scuola giusta per me.

Chiarezza sulle certificazioni

Una cosa da tenere in considerazione nel campo delle valutazioni è l’attestato rilasciato dalla scuola al termine del percorso formativo.

Sebbene non esista alcun tipo di regolamentazione o normativa ufficiale nel mondo dello yoga, diverse associazioni nazionali ed internazionali hanno stabilito alcuni criteri e parametri che, in teoria, hanno lo scopo di garantire un insegnamento di qualità.

Di seguito ti elenco le principali.

Considera che ce ne sono anche molte altre e che a volte una scuola può essere affiliata anche a più associazioni contemporaneamente.

Attualmente, il certificato più “riconosciuto”, o meglio, quello che in genere è richiesto come garanzia di qualità, se la tua intenzione è quella di insegnare all’estero presso centri yoga, villaggi turistici e quant’altro, è quello dell’associazione yoga alliance… ma niente paura se la scuola che hai scelto è affiliata con il csen, è sempre possibile convertire il tuo attestato in un attestato yoga alliance e viceversa.

Yoga Alliance Usa

E’ un’associazione americana che da decenni si occupa di definire e mantenere gli standard dell’insegnamento a livello mondiale.

Yoga alliance ha creato uno standard base di 200 ore per formare un insegnante di yoga.

La scuola di yoga che vuole rilasciare un attestato riconosciuto da yoga alliance deve presentare un percorso formativo che sia valido, che includa ore specifiche con materie specifiche secondo gli standard dell’associazione, e che si prefigga di creare insegnanti che abbiano le competenze necessarie e che siano nel rispetto della tradizione, cultura ecc…

Se la scuola ha le qualifiche necessarie, gli studenti che seguono una formazione ricevono un diploma riconosciuto dall’associazione, con il quale possono registrarsi al registro dell’associazione che si chiama RYT (registered yoga teacher) e ricevere un numero di tesseramento, a dimostrazione che si sono formati presso una scuola autorizzata.

Yoga Alliance international Australia / Italia

Yoga Alliance-International è un’associazione simile a quella americana che utilizza anche diciture simili per identificare la registrazione come insegnante con la sigla RYT.

In Italia e’ l’unica organizzazione yoga accreditata e riconosciuta dal C.S.E.N con il quale collabora attivamente con lo scopo di facilitare e rendere più efficaci i rapporti tra l’organizzazione e gli utenti per agevolare il relativo scambio di qualifiche professionali.

Da qualche anno, l’associazione italiana di Yoga Allliance International ha incrementato gli standard per il livello base di insegnamento, portandoli da 200 a 250 ore e chiamandoli RYT250 plus.

In pratica, per insegnare, non è necessario aver completato le 250 ore, in quanto le 200 ore base di yoga alliance sono sufficienti. (Anche se, come dicevamo, aggiungere qualche ora di formazione in più non fa male, perché le cose da sapere sono tantissime e insegnare yoga non è un gioco da ragazzi… anzi, è una cosa super seria.)

Per quanto riguarda i prezzi di iscrizione al registro, essi sono più cari in Italia rispetto a quelli negli Stati Uniti, anche se alla fine il risultato finale è lo stesso.

L’unica differenza è che l’iscrizione internazionale è in inglese.

Inoltre, da qualche anno, c’è la possibilità di convertire la qualifica rilasciata dal CSEN a Yoga alliance e viceversa.

Csen

Il CSEN, ovvero centro sportivo educativo nazionale, è un ente nazionale che promuove le attività sportive riconosciuto dal CONI.

Essere tesserati ti permette di usufruire di vari servizi come ad esempio l’assicurazione obbligatoria per la scuola e per gli allievi.

Come dicevamo prima, il certificato rilasciato da una scuola affiliata al csen può essere convertito in yoga alliance e viceversa.

Sarva Yoga International

E’ un’associazione Indiana, che ha per finalità la promozione e la diffusione dello yoga nella società moderna rispettando i valori della sua più autentica tradizione.

Si ispira agli insegnamenti di grandi maestri, grandi anime o Mahatma, che hanno lasciato all’umanità i loro messaggi di pace per una evoluzione della coscienza individuale e collettiva.

Uni

L’ultima novità nel campo delle certificazioni, arriva nel 2016 quando l’Uni, che è un ente italiano di normazione, ha erogato una normativa (UNI 11661:2016) che stabilisce i requisiti di conoscenza, abilità e competenza per gli insegnanti di yoga.

In pratica, l’insegnante che abbia conseguito un minimo di 700 ore di formazione può dichiarare che la sua qualità è stata certificata e lo si può fare in due modi:

  1. Acquistando la norma (scaricabile qui al costo di 46€), e, una volta verificato di avere i requisiti in essa descritti o eventualmente fare il necessario per acquisirli, si può dichiarare, sotto la propria responsabilità di essere un “Insegnante Yoga i cui standard qualitativi corrispondono a quelli della norma UNI”.
    Non si tratta di un’autocertificazione e non c’è alcun controllo su di essa, ma se questa dichiarazione non dovesse corrispondere al vero può comportare conseguenze anche penali.
  2. Richiedendo di essere valutato attraverso un esame da un società di certificazione. Questo è l’unico caso in cui l’insegnante può correttamente definirsi “Certificato a norma UNI”. Il costo e la durata della certificazione in questo caso dipende dalle singole società di certificazione.

Facendo un breve riassunto, quando scegli la scuola in Italia, per avere una certificazione, considera che sia affiliata ad una o più di queste associazioni.

Infine, considera che ci sono anche scuole di insegnanti di fama internazionale che hanno un marchio proprio come ad esempio Iyengar yoga, e che non sono affiliati a nessuna associazione.

Ovviamente, trattandosi di un lignaggio così importante e riconosciuto, seguire la loro formazione è sinonimo di qualità ed il diploma è riconosciuto a livello mondiale.

Per concludere…

Come puoi vedere il mondo dell’insegnamento e soprattutto delle certificazioni è un po’, come dire… un marasma, ma spero che questo articolo ti abbia aiutato ad avere le idee un po’ più chiare e qualunque sia la tua scelta sono sicura sarà un’esperienza straordinaria e di crescita personale enorme.

Ti auguro di essere un meraviglioso/a insegnante, perché il mondo ha tanto, tanto bisogno di yoga.

Buona formazione 🙂